Comunalismo è un termine che descrive un'ampia gamma di movimenti e teorie sociali che sono in qualche modo incentrate sulla comunità. Il comunalismo può assumere nella pratica la forma di vita comunitaria o di proprietà comune.

Definizioni Viene talvolta detto che il comunalismo metta gli interessi della comunità al di sopra di quelli dell'individuo, ma ciò avviene di norma solo in base al principio che la comunità esiste per il bene degli individui che vi partecipano, quindi il modo migliore di servire gli interessi dell'individuo è attraverso gli interessi della comunità.

Il comunalismo è associato a diverse branche del socialismo, come il comunismo e in particolare il socialismo cristiano o il comunismo primitivo. Il comunalismo però si distingue per vari aspetti dal marxismo, tra i quali la visione spiritualista del mondo, il primato delle comunità sullo Stato, il riconoscere la comunità come cellula fondamentale della società e dell'organizzazione politica invece che il partito, una concezione della società che va oltre quella tipicamente classista del marxismo.

Il comunalismo è un'ideologia socialista che affonda le sue radici nel socialismo utopico di Proudhon e nella corrente anarchica di Bakunin della Prima Internazionale.

In Italia, è Carlo Pisacane il teorico (e pratico) più impegnato in questa branca del socialismo, l'unico che nel Risorgimento italiano unì le correnti più avanzate del repubblicanesimo (federalismo, anticlericalismo, rivoluzione dal basso) con una visione avanzata della questione sociale (comunismo, autogestione, abolizione dello Stato e superamento della divisione in classi antagoniste). Il comunismo e il collettivismo non erano per Pisacane che un mezzo per giungere alla distruzione dello Stato in quanto tale, e alla dissoluzione di ogni forma di potere e di sfruttamento da parte dell'uomo sui suoi simili. Era dunque, a tutti gli effetti e prima di Bakunin (che anzi a Napoli, verso il 1867, fu poi influenzato dal suo pensiero) non solo un libertario, ma un anarchico nel senso più letterale e specifico della parola. «Reso libero ed indipendente – disse Carlo Pisacane, intendendo per "Italia" l'espressione geografica e popolare, e non lo Stato Italiano, men che meno quello Savoiardo –, ogni Comune avrà il solo obbligo, che gli viene imposto dalla necessità di conservare l’acquisita libertà ed indipendenza, di concorrere con tutti i suoi mezzi a francare l’Italia dai nemici esterni».

Nella Rivoluzione d'ottobre il comunalismo si ritrova nella concezione di democrazia dei soviet, che finirà poi sconfitto nel confronto con l'idea del partito come avanguardia del proletariato di Lenin, e poi cancellato dalla burocratizzazione dell'esperienza sovietica e dallo stalinismo.

Il comunalismo è una tendenza che ritorna continuamente nella storia del Socialismo, fino ad oggi nelle esperienze del neo-zapatismo, del municipalismo libertario, del Socialismo del XXI secolo, delle comuni, dei centri sociali occupati e autogestiti.

Note

Voci correlate Socialismo Socialismo libertario Assemblearismo Socialismo del XXI secolo Murray Bookchin Confederalismo democratico Municipalismo libertario Ecologia sociale Rojava Contratto Sociale del Rojava Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale Ecovillaggio Cohousing Comune (sociologia)

Altri progetti

Categoria:Movimenti politici Categoria:Sociologia politica Categoria:Ideologie politiche