Il deception ("inganno") è, nel poker, l'atteggiamento di chi vuole simulare il proprio gioco, tentando di impedire che l'avversario riesca a individuare il ventaglio di carte (range) con cui si sta giocando.
Base teorica Si può dimostrare o meglio intuire che se un giocatore gioca sempre nella stessa maniera e seguendo gli stessi schemi gli avversari riusciranno sempre più a restringere il ventaglio delle mani con cui si è entrati in gioco. Il teorema fondamentale del poker ha come conseguenza che più questo accade e più gli avversari saranno efficaci contro il giocatoreIn particolare: «[...] ogni volta che gli avversari giocano le loro mani diversamente da come avrebbero fatto se avessero potuto vedere tutte le tue carte, tu vinci; e ogni volta che giocano le loro mani nello stesso modo in cui avrebbero giocato se avessero potuto vedere tutte le tue carte, tu perdi». Vedi anche Teorema fondamentale del poker.. Da qui la necessità di deception, che consiste nel variare il proprio gioco.
Deception in pratica Qui di seguito alcuni esempi:
Bluff
Il bluff consiste nell'impedire agli avversari di capire le proprie carte deboli. Questa mossa serve per vincere dei piatti con mani, presumibilmente, inferiori a quelle degli avversari.
Anche la continuation bet può essere considerato un bluff.
Slowplay
Contrariamente al bluff, lo slowplay dimostra la debolezza del giocatore che lo esegue: ha come intento quello di mascherare una mano forte nella speranza di essere pagati in futuro.
Note
Voci correlate Poker Teorema fondamentale del poker Valore atteso
Categoria:Terminologia del poker