Biografia Echecrate, in greco antico Ἐχεκράτης Eckhekrátēs, discepolo di FilolaoDiogene Laerzio 8,46 è noto nella storia della filosofia per il Fedone, un dialogo platonico dove è l'interlocutore al quale Fedone narra della morte di Socrate. Nel dialogo Echecrate sembra sostenere la tesi pitagorica dell'anima come un'armonia delle funzioni corporeePlatone, Fedone 88 d
Aristosseno, che conosceva personalmente Echecrate, lo definisce come l'ultimo dei pitagorici.Aristoxenos (frammenti 18 e 19) in Pythagorica, 251 e Diogene Laerzio 8,46; citato da Giamblico, De vita vedi B. L. van der Waerden, Pitagora, Zurigo 1979, p. 19; Christoph Riedweg, Pitagora, 2ª edizione, Monaco di Baviera 2007, p.148
Un dubbio sul suo pitagorismo è stato espresso da Francesco PronteraBruno Centrone, Échécratès de Phlionte. (In Richard Goulet, Dizionario des philosophes antiques, Vol 3, Paris 2000, p. 54). Così anche Federicomaria Muccioli: «Resta ancora indeterminato, ad esempio, se possa essere considerato un Pitagorico il misterioso Echecrate ...»F. Muccioli, Dionisio II: storia e tradizione letteraria, CLUEB, 1999, p.217 Probabilmente questo filosofo è l'Echecrate, nominato dallo storico Timeo di TauromenioPolibio 12.10.7 che ormai vecchio lo incontra.Walter Burkert, Timeo: saggezza e scienza, Nuremberg 1962, nota p. 81
Note
Categoria:Pitagorici Categoria:Nati nel IV secolo a.C. Categoria:Nati a Fliunte