Questo elenco mostra i nomi dei Paesi e la loro etimologia in italiano. I nomi in corsivo non esistono più oppure sono parte di un'altra entità territoriale.
A : da Afghan e il suffisso persiano -stan ossia Paese/Nazione quindi Paese degli Afghani: l'origine della parola Afghan — che è sinonimo di Pashtun — resta incerta, forse deriva da Apakan, un legislatore Iraniano dell'800 d.C.; oppure da una citazione dell'astronomo del VI secolo d.C. Indiano Varāhamihira, che in una sua opera si riferisce agli Afghani come Avagan; oppure ancora da una menzione che un pellegrino cinese, forse Sanzang, passando per l'India fece riferendosi a un popolo che viveva più a nord del sub-continente come Apokien, alludendo probabilmente agli Afghani.
(provincia autonoma della Finlandia): dal nome svedese per le isole, dal norreno *ahvaland = Terra [land] (nell') acqua [ahva], entrambi termini di area e origine germanica; Ahvenanmaa (nome finlandese): significa terra del pesce persico.
da un toponimo ricorrente nell'antichità, Albania, da Alb-, radice Proto-Indoeuropea che significa bianco o montagna, in quanto le montagne possono essere imbiancate dalla neve, come anche le Alpi, che hanno la stessa etimologia. Shqipëria (nome locale): significa (Terra dei) Figli delle Aquile, da Shqiponija = Aquila, secondo una leggenda locale, dovuta forse al fatto che gli antenati degli albanesi veneravano questo animale come totem.
dal nome della città di Algeri (Alger in francese), dall'arabo الجزائر (al-jazā'ir), che significa le isole, in riferimento a quattro isole non lontane dalla città che nel 1525 furono inglobate nella terraferma; la stessa parola al-jazā'ir è il diminutivo di jazā'ir banī mazghannā = le isole (della tribù) Bani Mazghanna, termine usato dai geografi arabi medievali.
da un termine che, se esistente prima dell'Antica Roma, sarebbe di origine o basca o comunque Iberica; oppure dall'arabo al-Darra = foresta, bosco: infatti quando i Mori invasero la Spagna, i Pirenei erano soprattutto boscosi, quindi lo era anche il territorio di Andorra. Oppure ancora potrebbe derivare dallo spagnolo andar, poiché le tribù andorrane prima di stanziarsi in quelle terre erano principalmente nomadi, o infine anche dal termine navarrese andurrial = terra coperta di arbusti.
: dal portoghese Reino de Angola, citato nel XVI secolo, che deriva da Ngola, un titolo nobiliare usato dai re del Regno di Ndongo, uno dei tanti vassalli del Regno del Congo: i portoghesi chiamarono l'area così in onore proprio degli Ngola, loro alleati ai tempi della conquista.
(territorio oltremare del Regno Unito): dal nome dell'animale anguilla, a causa della forma dell'isola: probabilmente a battezzarla così fu Cristoforo Colombo nel 1493, oppure furono degli esploratori francesi nel 1564.
: Antigua: dal nome datole da Cristoforo Colombo che la chiamò così in onore di Santa Maria Antiqua, ossia la cattedrale di Siviglia, da dove partì l'idea del secondo viaggio nel 1493. Barbuda: dal portoghese, che significa barbuta, infatti nell'isola vi erano molti fichi, dalle tipiche radici barbute o altrimenti si può riferire alle barbe portate dagli indigeni.
: (territorio dei Paesi Bassi): dalla terra mitologica di Antilia, oppure dalla combinazione di due parole portoghesi ante o anti = dall'altra parte (del mondo) e ilha = isola; Olandesi dal nome della nazione colonizzatrice, i Paesi Bassi.
: dalla regione omonima: la parola Arabia (dal latino Arabia, dal greco Arabìa, da Araboi = Arabi), da una radice semitica che si ricollega al significato di deserto. Fra gli Antichi Egizi l'area era nota come Ar Rabi = le Sabbie. Invece Saudita si riferisce alla famiglia reale che ha fondato il Regno nel 1932 e ancor oggi lo governa, il cui capostipite fu l'emiro - cofondatore del movimento wahhabita nel XVIII secolo - Muhammad ibn Sa'ud ibn Miqrin, dove (Al) Sa'ud (che era il cognome del padre dell'emiro che in seguito indicò la dinastia) potrebbe significare buona sorte, felicità in arabo, più il suffisso di origine greca -ita, per le casate.
: dalla traduzione dello spagnolo plata = argento, in quanto in un primo periodo spagnoli e portoghesi sfruttarono il Río de la Plata (il Fiume d'Argento, appunto) per trasportare il prezioso metallo e altri tesori dal Perù all'Oceano Atlantico: per questo la terra circondante quelle rive fu quindi chiamata Argentina = Terra dell'Argento.
: dal latino Armenia, dal greco Armenìa, dal popolo degli Armeni, (Armènioi in greco) dal persiano Armina, (attestato già verso il 515 a.C.), a sua volta di origine aramea, la cui etimologia del nome è incerta, probabilmente connessa all'assiro Armânum/Armanî, oppure ai biblici Mannei. Urartu (nome assiro): dal nome di un regno esistito dall'860 a.C. al 590 a.C., considerato la prima entità statale proto-armena, della stessa origine del biblico Ararat, dell'accadico/babilonese Urashtu, dell'armeno Ayrarat; il nome locale del regno per se stesso era Biainili, che diede origine al nome del Lago Van, oggi in Turchia. Հայաստան, Hayastan (nome locale): dal nome degli armeni per se stessi (Hayer) e quello antico per l'Armenia (Hayk), dal nome Hayk, eroe mitologico considerato il padre degli armeni, pronipote di Jafet, narrato da Mosè di Corene nella storia degli armeni, scritto nel V secolo d.C., più il suffisso persiano -stan = Nazione.
(territorio dei Paesi Bassi): dal nome datole dall'esploratore spagnolo Alonso de Ojeda nel 1499: Oro Hubo = c'era oro nella sua lingua, data la presenza di questo metallo nell'isola; oppure può derivare dal termine Aruachi oibubai = guida.
: dal latino Terra Australis Incognita = Terra Meridionale Sconosciuta, espressione presente nelle cartografie per indicare questa parte di mondo non totalmente scoperta e quando si resero conto che le dimensioni della nazione erano eccessive rispetto a quella disegnata su mappa, le diedero un nome generico; in seguito Matthew Flinders (1774 – 1814), il primo a navigare intorno all'isola, usò il termine Australia in un suo libro del 1814: A Voyage to Terra Australis. In precedenza, esploratori olandesi usarono i termini Australisch e Hollandia Nova.
: dal tedesco Österreich, dall'antico tedesco ôstarrîhhi, che significa Marca dell'est, nome che nel IX secolo indicava il territorio ai confini del Regno dei Franchi, presso le aree slave: infatti fu sotto Carlo Magno e in tutto il primo Medioevo, che il territorio aveva negli atti ufficiali (scritti quindi in latino di quei tempi) il nome di Marchia orientalis, di cui il termine in volgare tedesco sarebbe la traduzione, apparso per la prima volta in un documento del 1º novembre 996, citato poi anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri. Nimsa (nome arabo): forse dal nome usato dagli Slavi per indicare la Germania. Rakousko (nome ceco): (paese) di Rakousy, da Rakous (Tedesco: Raabs), importante fortezza nella Moravia al confine con l'Austria. Itävalta (nome finlandese): calco sul nome locale, da Itä = est e valta = nazione.
: dall'azero Azərbaycan, corruzione di Atrpatakan = di Atropate, satrapo che rese indipendente la regione al tempo dei Seleucidi, nel IV secolo a.C., il cui nome significa in persiano protetto dal (sacro) fuoco. Il nome latino e greco era infatti Media Atropatene, citato da Diodoro Siculo e da Strabone, che comprendeva anche l'attuale provincia iraniana dell'Azerbaigian, e in tempi classici l'area attuale era chiamata Albania Caucasica e Iberia Caucasica, dove Albania e Iberia sono toponimi del Caucaso. Nel corso dei secoli il nome si è trasformato in Aturpatakan, Adharbadhagan, Azarbayagan, Azarbaidjan fino all'attuale forma; sotto il califfato arabo nel VII secolo d.C. il nome divenne Azerbaijan, in quanto gli Arabi non avevano il suono /p/ e il suono /g/. Gli antichi persiani lo chiamavano Aran, che potrebbe provenire dalla stessa radice di Iran - dall'indo-ario Aryanam = terra degli Ariani (Ariano viene da una radice che indicava in origine i nobili). Gli Iraniani considerano i termini Azerbaigian e Atropatene espressioni di cultura persiana, e chiamano la repubblica Azerbaigian turco, e gli abitanti Azeri Turchi; al contrario i turcofoni insistono sull'importanza del nome Azerbaigian, per questioni di distinzione culturale.
B : dallo spagnolo Baja Mar = mare dal fondale basso: l'isola fu chiamata così dai conquistadores dopo aver navigato intorno alle sue coste. Il Paese comprende anche l'isola Guanahanì, la prima dove sbarcò Cristoforo Colombo, il quale la chiamò San Salvador, in onore a Gesù Cristo.
: dall'arabo Al Bahrain = due mari, forma duale di al Bahr = il mare: il Bahrain giace infatti in una baia formata dall'Arabia e dalla penisola del Qatar, e alcuni identificano i due mari come le acque che circondano il Bahrain a est e a ovest; oppure si crede sia dovuto al fatto che, essendo un'isola nel Golfo Persico, il Bahrain è diviso da un mare con l'Arabia Saudita a sud e con l'Iran a nord.
Isola Baker (territorio degli Stati Uniti d'America): da Michael Baker, un uomo del Massachusetts che dichiarò di averla scoperta nel 1832.
: dal portoghese Bengala, dal nome locale per l'etnia di stirpe indoeuropea, Bangali, che si riferisce a quelli che parlano la lingua bengali, localmente Bangla, e desh, che significa paese, quindi Paese dei Bengalesi; l'etnia deve il nome al termine Vanga/Anga, nome di un antico regno che era in queste zone verso il IX-VIII secolo a.C., oppure potrebbe derivare dal nome di una tribù Dravidica chiamata Bang, insediatasi lì verso il 1000 a.C. Pakistan Orientale (nome avuto dal 1947 al 1971, quando esso era un'exclave del Pakistan): per la sua posizione (v. Pakistan).
: dal nome dato all'isola dall'esploratore portoghese Pedro Campos Os Barbados = i barbuti nel 1536, in riferimento ai molti alberi di fico presenti, con le loro radici simili a barbe, oppure semplicemente perché gli abitanti locali erano barbuti.
: dal nome del popolo dei Baschiri, dalle parole delle lingue turche Baš = capo, leader e kurt = lupo, animale sacro alle popolazioni turche (il nome alternativo Baškortostan ha per finale il suffisso persiano -stan = Paese).
: dal nome di una tribù preromana celtica citata da Giulio Cesare, i Belgi, il cui nome potrebbe derivare dal celtico *belo, che significa luminoso, oppure potrebbe derivare dal nome della divinità gallica Belenos = il brillante, sempre dalla stessa radice, o ancora dalla radice *bholgh = utero, quindi discendenza comune, probabilmente intesa con le altre tribù vicine.
: dal modo spagnolo di pronunciare Wallace, il nome del pirata inglese che per primo si stabilì in Belize nel 1638; oppure potrebbe venire dal Maya belix = acqua fangosa, riferita al fiume Belize. Honduras Britannico (vecchio nome avuto dal 1872 al 1981): in contrapposizione al vicino Honduras di dominio spagnolo. (v. Honduras).
: dal nome di un golfo che lambisce le sue coste, che fu scelto per la sua neutralità, in un paese diviso etnicamente e politicamente: la parola Benin infatti richiama ad un antico regno omonimo, esistito dal 1180 al 1897 e sviluppatosi nello Stato di Edo con capitale Benin City, nell'attuale Nigeria e quindi non correlato con l'attuale stato; il nome Benin deriva a sua volta da Ubini, che in lingua yoruba significa terra di litigi, in quanto riferito a un momento storico di divisioni e lotte nel popolo Yoruba, parola che fu poi adattata in portoghese nell'attuale forma.