Il dolore fetale è la supposta capacità di un feto di sperimentare la sensazione del dolore. La sua esistenza, la sua temporizzazione e le sue implicazioni rientrano nelle ricerche sul protomentale da parte della psicologia prenatale e perinatale. Questi studi vengono considerati anche nel dibattito riguardante l'aborto.
Studi e ricerche mediche Molti autori concordano che sia improbabile che un feto senta dolore se non dal settimo mese di gestazione. Study: Fetus feels no pain until third trimester, Associated Press via MSNBC (2005-08-24). URL consultato il 13 aprile 2008. Kanwaljeet Anand sostiene che per la percezione del dolore sia sufficiente la connessione tra i recettori periferici e il sottopiatto somatosensoriale, dunque ponendo l'epoca di inizio della possibilità di sentire dolore subito dopo le 20 settimane di gestazione.
Alcuni ricercatori sostengono che la formazione delle connessioni talamocorticali (a circa 26 settimane, dunque quasi al sesto mese) sia un evento decisivo per la facoltà nocicettiva del nascituro. Martin Johnson e Barry Everitt, Essential reproduction (Blackwell 2000), p. 215. URL consultato il 21 febbraio 2007.
Nel 2005 una meta-analisi sugli esperimenti esistenti poi smentita da dati più recenti, eseguita dai ricercatori dell'Università della California di San Francisco e pubblicata nella rivista Journal of the American Medical Association (JAMA), ha concluso che tutte le prove attuali indicano che il dolore fetale è improbabile prima del terzo trimestre, e che l'elettroencefalografia sembra indicare che la capacità per una percezione funzionale del dolore in neonati prematuri probabilmente non esiste prima delle 29 o 30 settimane; questo studio asserisce che i movimenti, i cambiamenti del ritmo cardiaco e dei livelli ormonali in risposta a procedure invasive sono riflessi che non indicano dolore fetale, Susan J. Lee, Henry J. Peter Ralston, Eleanor A. Drey, John Colin Partridge e Mark A. Rosen (2005). Fetal Pain. A Systematic Multidisciplinary Review of the Evidence , Journal of the American Medical Association, 294 (8), 947-954. URL consultato il 26 febbraio 2007. a differenza di quanto sostenuto da altri autori.Cf. Carlo Valerio Bellieni, L'alba dell'«io». Dolore, desideri, sogno, memoria del feto, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2004, 4ª ed. 2008. ISBN 88-87048-99-1; ISBN 978-88-87048-99-5. Pier Luigi Righetti, Elementi di psicologia prenatale, Roma, Edizioni scientifiche Magi, 2003. ISBN 88-88232-57-5; ISBN 978-88-88232-57-7.
Sempre nel 2005, Mellor e colleghi hanno analizzato molti dati che suggeriscono che il feto non si sveglia mentre si trova nell'utero. Se il feto è addormentato per tutta la durata della gestazione, allora la possibilità dell'esistenza del dolore fetale è enormemente diminuita. D.J. Mellor, T.J. Diesch, A.J. Gunn e L. Bennet (2005). The importance of 'awareness' for understanding fetal pain, Brain Research Reviews, 49(3), 455-71. URL consultato il 23 dicembre 2006. Mellor e il suo team hanno scoperto la presenza sia nel sangue dei feti umani che animali di particolari sostanze sedative e anestetizzanti quali adenosina, pregnanolone e prostaglandina-D2. Queste sostanze quando il feto nasce vengono ossidate coi primi respiri e dilavate dai tessuti, consentendo la coscienza. In questo caso però resta la domanda sul perché il feto pianga immediatamente appena nasce, e sulla situazione dei feti che subiscono interventi chirurgici in utero e cui viene raccomandato di somministrare anestesia durante l'intervento Bellieni CV, Tei M, Stazzoni G, Bertrando S, Cornacchione S, Buonocore G. Use of fetal analgesia during prenatal surgery. J Matern Fetal Neonatal Med. 2013 Jan;26(1):90-5..
Altri studi concludono che, poiché il dolore coinvolge fattori sensoriali, emozionali e cognitivi, non sia percepito se non dopo la nascita. Martin Johnson e Barry Everitt, Op. cit., pp. 215-6: The multidimensionality of pain perception, involving sensory, emotional, and cognitive factors may in itself be the basis of conscious, painful experience, but it will remain difficult to attribute this to a fetus at any particular developmental age.
Antiabortisti I sostenitori del movimento antiabortista hanno richiesto che la legislazione in merito all'interruzione volontaria di gravidanza fosse modificata in relazione alla presunta sussistenza del dolore fetale. In particolare si richiede ai medici di informare le donne che scelgono di abortire che "il feto potrebbe provare dolore". Jonathan Weisman, House to Consider Abortion Anesthesia Bill, Washington Post 2006-12-05. URL consultato il 6 febbraio 2007.
Note
Voci correlate Protomentale Psicologia perinatale Feto Aborto Dibattito sull'aborto
Categoria:Neuroscienze Categoria:Bioetica