Biografia La formazione e gli inizi come docente Consegue la maturità classica nel 1937 presso l'Istituto Leone XIII dei Padri Gesuiti. Nel 1941 si laurea in Lettere Moderne presso l'Università Cattolica di Milano, discutendo con Mario Apollonio una tesi sulla letteratura infantile, pubblicata l'anno successivo con il titolo Limiti e ragioni della letteratura infantile, (Firenze, Barbera, 1942) poi completamente rivista e ampliata in La letteratura infantile (Fabbri editori, 1958). L'opera fu salutata nel 1942 con una nota di consenso da Benedetto CroceIn Limiti e ragioni della letteratura infantile, «La Critica», 20 novembre 1942, cui non sfuggì la «buona analisi dell'anima dei fanciulli» e che definì l'autore «acuto e accurato».

Il giovane Santucci inizia ad insegnare nelle scuole superiori, prima a Gorizia, poi a Milano, facendo anche da assistente di Apollonio all'Università CattolicaL'incarico durò fino al 1951.. Nel 1944 a causa della sua opposizione al regime fascista, deve espatriare in Svizzera, dove rimane per alcuni mesi. Rientrato a Milano, partecipa attivamente alla Resistenza, prima con i partigiani della Val Cannobina, in seguito collaborando a Milano alla fondazione del giornale clandestino L'Uomo, accanto a David Maria Turoldo, Dino Del Bo, Camillo De Piaz, Gustavo Bontadini, Angelo Merlin, Angelo Romanò.

Alla fine degli anni Quaranta Santucci collabora con molte autorevoli figure della cultura italiana - tutti suoi futuri grandi amici - come, per citarne alcuni: Carlo Bo, Primo Mazzolari, Vittorio Sereni, Nicola Lisi, Fabio Tombari, Giuseppe Novello, Cesare Angelini. Altri importanti incontri di quel periodo lo influenzano moltissimoCome si ricava da L. Santucci, Confidenze a una figlia curiosa, a cura di E. Santucci, Milano, Gribaudi, 2007., come quelli presso il celebre caffè letterario delle «Giubbe Rosse» di Firenze, dove Santucci incontra Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo e Mario Luzi; o quello con Elio Vittorini, che nel 1947 incluse il libro di Santucci, In Australia con mio nonno nella triade del Premio Mondadori accanto a Oreste Del Buono e Milena Milani (l'opera fu edita da Mondadori nello stesso 1947).

Nel 1950 si unisce in matrimonio con Bice Cima. Dalla loro felice unione nascono i quattro figli Michele, Agnese, Raimondo ed Emma.

Dal 1951 al 1955 entra a fare parte dell'organico del Coro A.N.A. di Milano sotto la direzione di Vincenzo Carniel con il quale nel 1954 collabora per la stesura delle parole del canto "La leggenda della Grigna" poi donato al Coro della SAT di Trento che con questo canto vinse il concorso "Stella alpina d'oro" per la migliore esecuzione e per la più significativa composizione corale d'autore.

Gli inizi dell'attività letteraria A partire dalla pubblicazione della raccolta di racconti Lo zio prete (Milano, Mondadori, 1951) Santucci si vedrà imporre l'etichetta di “scrittore cattolico”, da lui accolta non senza resistenze, preferendo modificarla in “scrittore cattolico del dissenso”. A questo proposito, in una tarda intervista del 1972 lo scrittore espliciterà la sua posizione:

E ancora difese tale libera posizione in un'intervista di qualche mese successiva:

Tornando agli anni Cinquanta, questi furono un periodo di intensa produzione letteraria: nel 1953 Santucci collaborò con Angelo Romanò per la stesura di Chi è costui che viene? (Milano, Mondadori), nel 1954 la fitta attività saggistico-culturale si manifestò nella stesura de L'imperfetta letizia (Firenze, Vallecchi), mentre per la pubblicazione de Il libro dell'amicizia (Milano, Mondadori, 1960) Santucci fu affiancato da Angelo Merlin.

La notorietà Nel 1962 abbandona l'insegnamento per dedicarsi a tempo pieno all'attività di scrittore. Nel 1963, l'anno in cui viene pubblicato per Mondadori Il velocifero, muore la madre Emma, provocandogli un grande dolore. Nel 1967, dopo essere stato finalista allo stesso premio nel 1964 con Il velocifero, vince il Premio Campiello con Orfeo in paradiso (Milano, Mondadori, 1967).

La lunga e prolifica carriera di Santucci è stata sorretta dall'attenzione e dal prevalente consenso della critica, che non mancò neanche ai suoi testi teatrali. Già nel 1956 con L'angelo di Caino, dramma rappresentato ad Assisi da Giorgio Albertazzi e Gian Maria Volonté in occasione del Premio Pro Civitate Christiana, ottenne molto successo, ma è con l'opera in dialetto milanese Noblesse Oblige (Milano 1966, poi rappresentata nel 1993 da Gianrico Tedeschi) e con Ramon mercedario (Premio Istituto del dramma popolare di S. Miniato, 1981) che afferma soprattutto le sue doti di drammaturgo.

L'affacciarsi degli anni Sessanta fa emergere un nuovo aspetto dello scrittore: attraverso il percorso dei figli segue la stagione delle contestazioni giovanili con fervida immedesimazione, la stessa che lo guida nella stesura di Non sparate sui narcisi (Milano, Mondadori, 1971), in chiave fantastico-allegorica, tipica nell'autore.

Nel 1976 riceve a Varsavia il Premio Pietrzak. Dal 1981 coltiva un'intensa amicizia con mons. Gianfranco Ravasi, in particolare durante le vacanze estive a GuelloFrazione del comune di Bellagio, sul Lago di Como.. Sempre nel 1981 ottiene il Premio Letterario Basilicata con Il bambino della strega.

Agli ultimi anni Novanta risalgono molte opere per bambini e ragazzi tra cui Una strana notte di Natale (Casale Monferrato, Piemme, 1992), Tra pirati e delfini (Milano, Bompiani, 1996), Le frittate di Clorinda (Firenze, Giunti, 1996).

Morte

Il 23 maggio 1999 muore a Milano, poco dopo l'uscita in libreria della sua ultima opera, Éschaton. Traguardo di un'anima (Novara, Interlinea, 1999). Quello stesso anno Santucci era riuscito a registrare su nastro una sorta di testamento spirituale e di bilancio della propria esistenza ed esperienza a beneficio dei figliPer la trascrizione integrale del messaggio registrato per i figli si rimanda a L. Santucci, Autoritratto, a cura di G. Badilini, Milano, Ancora, 2004, pp. 259-265., spronandoli ad affrontare la vita con generosità e raccontando di sé per un'ultima volta:

Il suo archivio è conservato presso il Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell’Università di Pavia.

Opere

Limiti e ragioni della letteratura infantile, Firenze, Barbera, 1942 Folgore da S. Giminiano, Firenze, Sansoni, 1942 Misteri gaudiosi, Milano, Gentile, 1946 In Australia con mio nonno, Milano, Mondadori, 1947 Lo zio prete, Milano, Mondadori, 1951 Chi è costui che viene?, in collaborazione con A. Romanò, Milano, Mondadori, 1953 L'imperfetta letizia, Firenze, Vallecchi, 1954 Chiara, Milano, I. P. L., 1955 L'angelo di Caino, Assisi, Pro Civitate Christiana, 1956 La letteratura infantile, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1958 Il libro dell'amicizia, in collaborazione con A. Merlin, Milano, Mondadori, 1960 Leggende cristiane, Milano, F.lli Fabbri Editori, 1962 Collodi, Brescia, La Scuola, 1961 Il Velocifero, Milano, Mondadori, 1963 Donne alla mola, Milano, Bietti, 1965 Prossimo tuo, Bologna, Ponte Nuovo Editrice, 1963 Poesie con le gambe corte, Milano, Mursia, 1966 Alleluja e altre prose natalizie, Ancona, Bucciarelli, 1966 Poesie alla madre, Milano, Mursia, 1967 Orfeo in paradiso, Milano, Mondadori, 1967 Cantico delle cose di Papa Giovanni, Milano, Mondadori, 1968 Cento storie del regno, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1968 Se io mi scorderò, Milano, Mondadori, 1969 Volete andarvene anche voi? Una vita di Cristo, Milano, Mondadori, 1971 Non sparate sui narcisi, Milano, Mondadori, 1971 Come se, Milano, Mondadori, 1973 Utopia del Natale, Brescia, Queriniana, 1974 Il Mandragolo, Milano, Mondadori, 1979 Poesia e preghiera nella Bibbia, Torino, Gribaudi, 1979 Brianza e altri amori, Milano, Rusconi, 1981 L'uomo del flauto. Gesù racconta ai ragazzi la sua storia, Cinisello Balsamo, San Paolo Edizioni, 1990 Il bambino della strega, Milano, Mondadori, 1981 La Lode degli animali, Padova, Messaggero, 1981 Ramon il mercedario, San Miniato, Istituto del dramma popolare, 1981 Nostra Lombardia, con M. Pepi, Bergamo, Grafica e Arte, 1982 Antifascisti perché?, (con L. Bolis, G. Borsellini), Milano, Ed. Scegliere, 1983 Il ballo della sposa, Cinisello Balsamo, Ed. Paoline, 1985 L'Almanacco di Adamo, Cinisello Balsamo, Ed. Paoline, 1985 Il vangelo secondo gli amici, Ancona, Bucciarelli, 1985 Uomo, Duomo, Controduomo, Banca Popolare di Milano, 1986 Pellegrini in Terrasanta, Cinisello Balsamo, Ed. Paoline, 1987 Fuga dall'Egitto, Brescia, L'obliquo, 1991 Manoscritto da Itaca, Casale Monferrato, Piemme, 1991 In taverna coi santi, Piemme Editore, 1991 Una strana notte di Natale, Casale Monferrato, Piemme, 1992 Il cuore dell'inverno, Casale Monferrato, Piemme, 1992 L'incantesimo del fuoco. Racconti natalizi, Novara, Interlinea, 1995 Nell'orto dell'esistenza, Torino, SEI, 1996 Tra pirati e delfini, Milano, Bompiani, 1996 Le frittate di Clorinda, Firenze, Giunti, 1996 Cristo nella nostra sorte di scrittori, Urbino, Quattroventi, 1997 Il compleanno del bandito, Monte Cremasco, Cartedit, 1998 Eschaton. Traguardo di un'anima, Novara, Interlinea, 1999 Con tutta l'amicizia. Carteggio tra Don Primo Mazzolari e Luigi Santucci. 1942-1956, Cinisello Balsamo, Ed. Paoline, 2001 Autoritratto disegnato con le pagine più significative delle mie opere, a cura di G. Badilini, prefazione di G. Ravasi, Milano, Ancora, 2004 Confidenze a una figlia curiosa, a cura di Emma Santucci, Milano, Gribaudi, 2007 Brianza in mongolfiera, Milano, Meravigli edizioni, 2020

Note

Bibliografia Valentina Puleo, L'Orfeo in Paradiso di Luigi Santucci, in "Otto/Novecento", a. XXXV (2011), n. 3, pp. 93–108. Giovanni Cristini, Invito alla lettura di Luigi Santucci, Milano: Mursia, 1976

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