Biografia Commercialista e imprenditore; alle elezioni politiche del 2008 viene eletto senatore nella lista del PdL, in quanto esponente di Alleanza Nazionale, nella circoscrizione Basilicata. Fa parte della commissione Territorio e Ambiente.

Il 29 marzo 2009 è nominato Vicecoordinatore regionale vicario del Popolo della Libertà in Basilicata. Nel 2009 è stato eletto consigliere regionale della Basilicata, carica dalla quale si è dimesso subito dopo le elezioni, prima di entrare in carica.

Dopo la scissione tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, avvenuta il 29 luglio 2010, Digilio decide di seguire Fini nella costruzione del suo nuovo soggetto politico. Infatti il 2 agosto 2010, insieme ai senatori Mario Baldassarri, Barbara Contini, Candido De Angelis, Maria Ida Germontani, Giuseppe Menardi, Francesco Pontone, Maurizio Saia, Giuseppe Valditara e Pasquale Viespoli, costituisce il gruppo di Futuro e Libertà per l'Italia al Senato, successivamente sciolto per la fuoriuscita di Menardi, Pontone, Saia e Viespoli. In conseguenza di tale passaggio, il 9 settembre 2010 si dimette da Vice Coordinatore regionale vicario del Popolo della Libertà e il 14 ottobre successivo è nominato Coordinatore regionale di Futuro e Libertà per l'Italia in Basilicata.

Il 29 marzo 2011 ha co-firmato un disegno di riforma costituzionale per abolire la XII norma della Costituzione italiana, che vieta "la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista". Conclude il proprio mandato parlamentare nel 2013.

Note

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