Poeta e mistico egiziano. Rifiutò una offerta del sultano d'Egitto per la carica di giudice supremo (Qāḍī al-quḍāt), e si ritirò nella Moschea di al-Azhar del Cairo, per dedicarsi alle pratiche devozionali e al misticismo.
Il luogo della sua sepoltura sulla collina detta Muqaṭṭam, dove oggi sorge una moschea a lui intitolata, è ancora meta di pio pellegrinaggio.
L'esaltazione religiosa ed i prolungati digiuni gli favorirono frequenti stati di estasi, durante i quali riteneva di udire voci celesti. Le sue poesie gli diedero grande fama nel mondo arabo, dove viene considerato il più importante fra i poeti sufi.
Scrisse il famoso poema intitolato “Ode al vino” (in arabo khamriyya), in cui il vino diventa simbolo divino e l'ebbrezza da questo provocata è simbolo della conoscenza. Una raccolta delle sue poesie è stata pubblicata a Parigi nel 1855 con il titolo ‘Dīwān’ e, molto migliorata, da Giuseppe Scattolin."A Critical Edition of Ibn al-Fāriḍ's Dīwān: Reading a Sufi Text", in: Le développement du soufisme en Égypte à l'époque mamelouke, ed. by Richard J.A. McGregor and Adam Abdelhamid Sabra, pp. 217-231, Il Cairo, Institut français d'archéologie orientale, 2006.
L'opera tuttavia in assoluto principale è l'ode chiamata Naẓm al-sulūk, o "Il poema del progresso", meglio nota come Tāʾiyya al-kubrā, un componimento di 760 versi in cui i versi finiscono con la consonante araba Tāʾ. Essa è stata ampiamente studiata da studiosi italiani, da Di MatteoRoma, 1917. a Carlo Alfonso Nallino"Il poema místico arabo d'Ibn al-Fāriḍ" e "Ancora su Ibn al-Fāriḍ e la mistica musulmana", in Rivista degli Studi Orientali, VIII, Roma 1919-20, pp. 1-106 e 501-62. e, infine, da Giuseppe Scattolin.
Note
Bibliografia Louis Massignon, Essai sur les origines du lexique technique de la mystique musulmane, Parigi, 1954, 2ème éd.
J. Spencer Trimingham, The Sufi Orders in Islam, Oxford at the Clarendon Press, 1971. Issa J. Boullata, "Verbal Arabesque and Mystical Union: A Study of Ibn al-Farid's 'Al-Ta'iyya al-Kubra'", in: Arab Studies Quarterly, Vol. 3, N. 2 (Spring 1981), pp. 152–169. Giuseppe Scattolin, Esperienze mistiche nell'Islam, Bologna, Emi, vol. I: L'inizio di un cammino, 1994; vol. II: Secoli X-XI, le tappe di un cammino, 1996; vol. III: Al-Niffari e al-Ghazali, 2000. G. Scattolin, Spiritualità nell'Islam, Bologna,Emi, 2004. G. Scattolin, "The oldest text of Ibn al-Fāriḍ's Dīwān? A Manuscript of Yusufağa Kütüphanesi of Konya", in: Quaderni di Studi Arabi, Roma Istituto per l'Oriente C. A. Nallino, Vol. 16 (1998), pp. 143–163.
Voci correlate Dhū l-Nūn al-Miṣrī Islam Sufismo Qarafa
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