La stazione di Napoli Afragola è una stazione ferroviaria posta sulla linea Roma-Napoli ad alta velocità, collocata geograficamente del territorio comunale di Afragola, nell'immediato margine nord-orientale del relativo abitato e a circa un chilometro dal centro storico. Copre un ampio bacino di utenza regionale, dalla parte settentrionale della città metropolitana di Napoli (da Giugliano in Campania a Nola, con quasi due milioni di abitanti; rientrano di fatto nel bacino di utenza anche i quartieri più esterni della VII e dell'VIII municipalità del comune di Napoli), alla provincia di Caserta, al Sannio e all'Irpinia.
L'impianto è stato giudicato dalla BBC e dalla CNN tra le migliori costruzioni nel mondo del 2017. Italo la considera la più bella stazione d'Italia e l'ADAC, omologo tedesco dell'Automobile Club d'Italia, uno degli 11 impianti ferroviari più belli del globo per interesse artistico e architettonico.
Storia Il progetto della stazione, dell'architetta Zaha HadidAd alta velocità verso il futuro - Il treno vola a 400 all'ora, op. cit., è stato presentato ufficialmente il 4 novembre 2003.
I lavori in un primo momento furono bloccati nel 2003, subito dopo gli scavi, a causa di un ritrovamento archeologico di notevole entità (un villaggio miceneo, primo e unico del suo genere in una località dell'entroterra). Quindi furono affidati a un'impresa che rinunciò all'appalto, e quindi ancora a un'altra impresa, in concordato preventivo, che però vi rinunciò nel 2008 per esaurimento dei fondi propri, ancora in contenzioso con RFI.
All'inizio del 2014 fu pubblicato un bando che prevedeva il termine dei lavori entro 18 mesi dall'aggiudicazione dell'appalto. L'assegnazione provvisoria avvenne nel novembre dello stesso anno e i lavori di costruzione ripresero a febbraio 2015.
La stazione è stata inaugurata il 6 giugno 2017, mentre il servizio regolare per i viaggiatori è iniziato col cambio d'orario estivo dall'11 giugno 2017. In occasione dell'inaugurazione, il sindaco Tuccillo annunciò l'intitolazione del piazzale della stazione alla memoria dell'architetta Zaha Hadid.
Il 30 giugno 2026 è stata completata la ricostruzione in variante della tratta Napoli-Cancello della ferrovia Roma-Cassino-Napoli, affinché la stazione possa essere raggiunta dai treni del trasporto pubblico locale. Questa tratta è comune sia alla ferrovia per Roma via Cassino, sia alla nuova linea AC Napoli-Bari. La tratta storica con i passaggi a livello è stata soppressa e con essa le stazioni di Casalnuovo e Acerra, al posto delle quali ne sono state costruite 2: una in zona San Marco e una, con interscambio con la Circumvesuviana, in località Spiniello. È prevista, infine, una nuova fermata in località Marziasepe, all'interno del centro commerciale ivi esistente.
Sviluppi futuri I binari saranno nove, a regime, due dei quali a scartamento ridotto, destinati al servizio suburbano della diramazione proveniente dalla stazione di Volla della linea vesuviana EAV.
La stazione sarà inoltre capolinea della futura Linea 10 della metropolitana di Napoli. Il progetto, secondo lo studio di fattibilità approvato nel 2020, prevede 12 stazioni attraverso cui Napoli Afragola sarà collegata con i comuni di Afragola, Casoria, Casavatore, Arzano e direttamente con Napoli attraverso cinque stazioni (l'interscambio di Di Vittorio, Leonardo Bianchi, Ottocalli, Carlo III e il capolinea a piazza Principe Umberto in interscambio con la stazione di Napoli Centrale). Il progetto prevede l'utilizzo di una metropolitana leggera automatica (fermate funzionali, banchine corte da 60 metri) con un tracciato lungo 13 km. Il 1º dicembre 2022 è stato dato il via libera al progetto, finanziato per circa 800 milioni degli 1,2 miliardi previsti.
Il 21 aprile 2021 è stato approvato il progetto definitivo di una nuova linea ferroviaria per collegare Afragola AV con la stazione di Casoria Arpino-Volla sulla Napoli-Nola-Baiano gestita dalla EAV.
Descrizione
La stazione di Napoli Afragola è come un ponte sopra i binari. L'idea del ponte nasce dalla considerazione di allargare la passerella, necessaria per collegare le varie banchine, fino a trasformarla nella principale galleria passeggeri della stazione, cuore pulsante della nuova area destinata a essere riqualificata e valorizzata. Il ponte assicura altresì la connessione del territorio evitando che la ferrovia diventi un elemento di discontinuità e lega le due fasce del parco che si estendono sui lati dei binari creando un effetto di continuità tra l'area delimitata dall'anello viario e il paesaggio circostante.
Gli accessi alla stazione, sistemati sulle estremità est e ovest del ponte, permettono di raccogliere e incanalare i flussi della clientela attraverso le aree commerciali verso il nodo centrale della sala passeggeri, dove sono sistemate la biglietteria e le sale d'aspetto. La sala principale è stata progettata per essere come un grande atrio luminoso che facilita la visuale verso le piattaforme dei binari in basso e il centro commerciale della stazione in alto. La stazione è stata progettata anche con un occhio rivolto all'ambiente; infatti sulla galleria è prevista una vetrata di oltre 5 000 m² con shader al fine di permettere una diffusione controllata della luce solare diretta. Nell'area in cui sorge la stazione, oltre alla galleria commerciale, si prevede la realizzazione anche di un parco naturalistico tecnologico, di attrezzature per lo sport e di un grande centro espositivo.
La stazione TAV Napoli-Afragola è compresa nel Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, progetto nazionale del Ministero della cultura che individua e documenta opere significative dell'architettura contemporanea italiana attraverso sette criteri relativi alla ricezione nella storiografia e nelle pubblicazioni specialistiche, alla rilevanza storico-critica, agli aspetti tipologici e tecnologici, al rilievo dell'autore e al rapporto con il contesto urbano. Alla consultazione del 20 agosto 2026, delle 5.167 opere presenti nella banca dati 103 appartenevano alla tipologia «Edifici per i trasporti»; di queste, otto, fra cui la stazione TAV Napoli-Afragola, rispondevano a tutti e sette i criteri.
Movimento La stazione è servita da treni alta velocità Frecciarossa e Italo.
In virtù dell'attivazione della variante di tracciato della ferrovia Roma-Cassino-Napoli dal 1° luglio 2026 vi effettua fermata anche la coppia di InterCity che collega direttamente Napoli e Bari mentre dal 4 luglio 2026 vi sostano anche i servizi regionali sia di Trenitalia che di EAV.
Servizi Nella stazione sono presenti una sala d'attesa "LeFrecce", dedicata ai viaggiatori Trenitalia, una biglietteria Trenitalia e numerose emettitrici self service sia della società medesima che di Italo. Quest'ultimo ha anche una biglietteria mobile. Sono presenti diversi bagni, tra cui uno per disabili dotato di doccia, un posto di polizia ferroviaria, una sala d'attesa libera, un bar, una sala convegni e uno spazio espositivo in cui vengono spesso organizzate mostre d'arte, fotografia e architettura.
La stazione dispone di: Bar (2) Ristorante Biglietteria a sportello Biglietteria automatica Posto di polizia ferroviaria Sala d'attesa Servizi igienici Supermercato con bar Gelateria
Interscambi
Per quanto riguarda il TPL su gomma la stazione è servita da una quindicina di linee di bus da parte degli operatori Eav, Aircampania, Eav e Anm. Non sono più operativi i servizi di TPL concessi ad Autoservizi Castiello, mentre i servizi un tempo effettuati da CLP e CTP sono oggi esercìti da Aircampania ed Eav.
Dal 14 giugno 2018 sono operativi anche i collegamenti Italobus da e per Caserta e Benevento. Dal 2019 sono operativi i collegamenti FrecciaLink di Trenitalia da e per Caserta.
I collegamenti del TPL su gomma sono con 5 stazioni ferroviarie minori (Aversa, Casoria-Afragola, Avellino, Benevento, Caserta), diverse stazioni della ex Circumvesuviana, porto di Napoli, aeroporto di Napoli Capodichino e oltre 20 centri abitati.
Tutti i collegamenti summenzionati sono soggetti all'integrazione tariffaria del Consorzio UnicoCampania.
La stazione dispone di:
Stazione taxi Fermata e capolinea autobus Parcheggio d'interscambio
Note
Bibliografia
Capelli Eleonora, L'Europa va in carrozza / Europe by Train, Ottagono 167, febbraio 2004, pp. 74–75. De Pieri Filippo, L'alta velocità avanti piano, Il giornale dell'architettura n. 14, gennaio 2004, "Inchieste" p. 3. La nuova stagione delle stazioni ferroviarie, Il giornale dell'architettura 14, gennaio 2004, "Inchieste" pp. 3–5. Paoletti Ingrid, Processi di trasferimento forte - La stazione TAV di Afragola, Napoli, su Costruire le forme complesse. Clup, Milano, 2006, pp. 183–190. Fabio Mangone, Ad alta velocità verso il futuro - Il treno vola a 400 all'ora, edizioni l'Orbicolare, Ferrovie dello Stato - Direzione Centrale Comunicazione Esterna di Gruppo, 2014.
Voci correlate Afragola Ferrovia Roma-Napoli (alta velocità)
Altri progetti
Collegamenti esterni
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