Militante socialista dal 1949, è stato candidato del Partito Socialista Unificato (PSU) alle elezioni presidenziali del 1969 nelle quali ottiene il 3,6% dei voti, poi è stato eletto deputato delle Yvelines. Si è iscritto al Partito Socialista (PS) nel 1974 e si pone come antagonista di François Mitterrand in quanto fautore di una "seconda sinistra", riformista, filosindacale e antisovietica. E' stato Primo ministro francese dal 1988 al 1991, a capo di un governo di apertura durante la presidenza di François Mitterrand. Successivamente è stato primo segretario del Partito Socialista (1993-1994), europarlamentare (1994-2009) e senatore delle Yvelines (1995-1997). È stato ambasciatore itinerante, con il mandato dei negoziati internazionali per i poli artico e antartico dal 2009 fino alla sua morte.

Biografia Figlio di Yves Rocard, un grande scienziato considerato come il padre della bomba atomica francese, e di Renée Favre, una professoressa di lettere, è di religione protestante. Entra nel movimento scout unionista (protestante), ottenendo ben presto la responsabilità di capo truppa, e gli viene assegnato il totem di Criceto erudito. Studia alla facoltà di giurisprudenza della Sorbona, si diploma all'Institut Supérieur d'Etudes Politiques (Sciences-po), ed è ammesso all'Ecole Nationale d'Administration (ENA), uscendone nel 1958 fra i primi classificati e conseguendo la nomina a ispettore delle finanze (nel 1985 sarà promosso ispettore generale).

Carriera politica Segretario del Partito Socialista Unificato All'epoca degli studi universitari aderisce alla SFIO, e diventa uno dei dirigenti della gioventù socialista.

Nel 1959, su incarico del delegato generale del governo a Algeri Paul Delouvrier, redige un rapporto durissimo sulla deportazione nei campi di raccolta e in condizioni durissime attuata dall'esercito francese di una parte della popolazione algerina. Il rapporto è diffuso in Francia metropolitana dalla stampa, provocando l'ira del Primo ministro Michel Debré e una viva reazione in parlamento. Nello stesso anno Rocard lascia la SFIO a causa dei dissensi con la linea colonialista di Guy Mollet, per aderire al Partito Socialista Autonomo (PSA), confluito nel 1960 nel Partito Socialista Unificato (PSU). È segretario nazionale del PSU dal 1967 al 1973.

Candidato alle presidenziali del 1969 Si candida alle elezioni presidenziali del 1969 e ha il 3,6% dei voti. Nell'ottobre successivo, in occasione di un'elezione suppletiva, è eletto deputato all'Assemblée nationale battendo il Primo ministro uscente Maurice Couve de Murville. Ma alle elezioni politiche del 1973 non è rieletto in parlamento (tornerà all'Assemblée nationale nel 1978, stavolta come candidato del Partito Socialista (PS). Nel 1974 rompe con il PSU ed entra nel PS, partito che era stato rifondato nel 1971 da François Mitterrand. Ma rispetto a quest'ultimo, allora Primo segretario del partito, mantiene una posizione di assoluta indipendenza. Uscito da una formazione di estrema sinistra, Rocard entra nel PS aderendo all'ala moderata del partito, divenendo il promotore della "deuxième gauche".

Le "Deuxième gauche"L'espressione ha origine del libro di Hervé Hamon e Patrick Rotman, "La deuxième gauche: Histoire intellectuelle et politique de la CFDT" (La seconda sinistra: una storia intellettuale e politica della CFDT), pubblicato nel 1982. Questa corrente, nata negli anni Cinquanta all'interno della sinistra, era rappresentata da una generazione la cui coscienza politica si manifestò nell'opposizione alla guerra d'Algeria e nel sostegno della decolonizzazione. La CFDT (Confédération française démocratique du travail) è un sindacato francese di orientamento riformista e dalle radici cristiane. Ha avuto a lungo come leader il rocardiano Edmond Maire.

L'aspirazione di Rocard è la formazione di una sinistra di origine cristiana, favorevole al decentramento, consensuale, ostile all’invadenza dello Stato, più portata all'autonomia della società civile, e dunque in controtendenza rispetto alla linea di Mitterrand« Rocard, l'homme de la "deuxième gauche" », Le Monde, 5 luglio 2016.. È la difesa di un socialismo svincolato dal marxismo e in fase con le realtà dell'economia di mercato. È la sinistra che ha sempre alimentato il sindacalismo riformista e forgiato una nuova generazione di uomini politici (fra i quali il futuro Primo ministro Manuel Valls) esaltando le virtù del compromesso anziché l'utopia della lotta di classe. È una spinta verso la modernità contro l'"arcaismo" che egli denuncia senza quartiere. L'obiettivo di Rocard è poter conciliare socialismo e buon governo« Fait pour exercer le pouvoir, incapable de le conquérir », Guillaume Tabard, Le Figaro, 4 luglio 2016..

Quella di cui Rocard è il propugnatore è una sinistra socialdemocratica liberata dal marxismo, una sinistra riformista agli antipodi dell'illusione rivoluzionaria, una sinistra regolatrice piuttosto che dirigista, decentralista piuttosto che giacobina, sociale piuttosto che statalista« Michel Rocard, le contre-exemple », Le Monde, 5 luglio 2016..

La mancata candidatura alle presidenziali del 1981

Nel PS Rocard diventa ben presto il principale antagonista di MitterrandL'animosità di Mitterrand nei riguardi di Rocard sembra aver origine da un malinteso. Nel 1960 Mitterrand presenta la richiesta d'iscrizione al PSU, ma questa è respinta dalla direzione del partito. Nelle sue memorie Rocard sostiene che Mitterrand lo avrebbe annoverato fra quelli che avevano votato contro (Michel Rocard, Si la gauche savait, Points 2007).. Uno dei momenti culminanti di questa spietata battaglia è il congresso di Metz del 1979, quando i sostenitori di Mitterrand, affiancati da Jean-Pierre Chevènement, lanciano il loro attacco contro il rappresentante della "seconda sinistra". Dal podio, Laurent Fabius pronuncia la frase: « Tra pianificazione e mercato, caro Michel Rocard, ci siamo noi: il socialismo alla francese! »« Michel Rocard, l'autre gauche », Paul-Henri du Limbert, Le Figaro, 4 luglio 2016.. Uscito sconfitto dal congresso, nell'ottobre 1980 annuncia la sua candidatura alle elezioni presidenziali previste l'anno successivo, ma alla condizione che Mitterrand non sia anch'egli candidato. Un mese dopo Mitterrand presenta la sua candidatura, e di conseguenza Rocard è costretto a lasciare il campo libero al suo antagonista. Mitterrand è eletto presidente della Repubblica il 10 maggio 1981. Seguono in giugno le elezioni anticipate, e Rocard, nel frattempo divenuto ministro, è rieletto all'Assemblée nationale.

Ministro con Mitterrand Dal 22 maggio 1981 al 23 marzo 1983 è ministro per il Piano e per l'Organizzazione del territorio, con il rango di ministro di Stato, e dal 23 marzo 1983 è ministro dell'Agricoltura, nel governo di Pierre Mauroy e in quello di Laurent Fabius. Si dimette dal governo il 4 aprile 1985, per manifestare il suo dissenso nei confronti dell'introduzione del sistema proporzionale in occasione delle elezioni legislative del 1986, in occasione delle quali Rocard è rieletto deputato. Alle elezioni presidenziali del 1988 rinuncia a presentarsi, giacché François Mitterrand si candida alla propria successione.

Primo ministro

Rieletto deputato alle elezioni legislative del 1988 che vedono una vittoria di stretta misura dello schieramento progressista, è nominato Primo ministro da François Mitterrand. La scelta di Rocard è un po' una sorpresa, tanto che lo stesso interessato subodora un'operazione machiavellica di Mitterrand per esporlo e "bruciarlo" nel giro di pochi mesi. Su invito del presidente della Repubblica, deve formare un governo di "apertura", composto solo per una metà da ministri del Partito Socialista. Gli altri membri del governo sono degli esponenti del Movimento dei Radicali di Sinistra (MRG, Mouvement des Radicaux de Gauche), alcuni elementi provenienti dai partiti centristi e un plotone di autorevoli personalità estranee alla politica come, ad esempio, l'alto magistrato Pierre Arpaillange, l'accademico Alain Decaux e il medico Léon Schwarzenberg.

Rocard resta in carica dal 12 maggio 1988 al 15 maggio 1991. A causa della maggioranza risicata è costretto in ventiquattro casi a chiedere la fiducia parlamentare per far passare dei provvedimenti governativi.

Tra i principali atti del suo governo, gli accordi di Matignon che permettono il ritorno della pace nella Nuova Caledonia alle soglie della guerra civile, l'istituzione del contributo sociale generalizzato (CSG), del reddito minimo d'inserimento (RMI, divenuto poi RSA).

Nel corso dei tre anni alla guida del governo riduce di un terzo il debito pubblico, portandolo da 135 a 90 miliardi di franchi« Michel Rocard nous répond », Le Monde, 13 dicembre 2009..

Fumatore accanito, è durante il suo governo che è emanata la legge n. 32 del 10 gennaio 1991, nota come "legge Évin", la prima normativa in Francia volta a contrastare il fumo e l'alcolismo. La legge porta il nome del ministro della Sanità Claude Évin, un fedele rocardiano, e disciplina in modo rigoroso la pubblicità e la vendita di tabacco e alcol e vieta di fumare sui mezzi di trasporto pubblico e nei luoghi pubblici chiusi.

Ma la coabitazione con Mitterrand si rivela ben presto insostenibile. Il 15 maggio 1991 Rocard è brutalmente sostituito con l'ex ministro Édith Cresson, personalità di secondo piano del partito socialista con la quale lui stesso era entrato più volte in contrasto.

Primo segretario del Partito Socialista Alle elezioni legislative del 1993, che vedono una schiacciante affermazione dei partiti di centrodestra, non gli riesce di farsi rieleggere all'Assemblée nationale. Dopo le dimissioni del Primo segretario Laurent Fabius a causa della sconfitta elettorale, il 3 aprile dello stesso anno Rocard è messo a capo del PS, prima come presidente e poi come Primo segretario. Il 19 giugno dell'anno successivo è tuttavia costretto a dimettersi, giacché considerato responsabile dei modesti risultati conseguiti alle elezioni europee del 1994 (14,49% dei voti). Nei fatti, l'insuccesso del partito provocato anche dalla presenza di una lista radicale concorrente al PS guidata da Bernard Tapie e sostenuta sottobanco da François Mitterrand, che ha il 12,03%.

Europarlamentare

Deputato europeo dal 1994 (rieletto nel 1999 e nel 2004). Presidente della commissione per lo sviluppo e la cooperazione (1997-1999), della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (1999-2002) e della commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione, i mezzi d'informazione e lo sport (2002-2004) del Parlamento europeo. Senatore dal 1995 al 1997. Nel giugno 1997 è sul punto di diventare ministro degli esteri nel governo di coabitazione di Lionel Jospin, ma la sua nomina non va in porto a causa della parere contrario dello stesso primo ministro, che forse paventa l'instaurarsi di una pericolosa complicità tra Rocard e il presidente della Repubblica Jacques Chirac, suo ex collega di corso all'ENA.

Presidenziali del 2007 In un articolo sul quotidiano della sera Le Monde del 13 aprile 2007, Michel Rocard invita la candidata del PS Ségolène Royal a stringere, alla vigilia del primo turno, un'alleanza con il candidato centrista François Bayrou, allo scopo di battere Nicolas Sarkozy.

Il 30 giugno 2007, mentre si trova a Calcutta, è colpito da un'emorragia cerebrale, ma si rimette rapidamente. Il 26 luglio rilascia un'intervista a Paris Match dove rivela che nel marzo precedente, considerando Ségolène Royal votata all'insuccesso, aveva inutilmente invitato la candidata del PS alla Presidenza della Repubblica a farsi da parte per candidarsi al suo posto.