Carriera Nella massima serie argentina realizzò 206 gol in 198 partite. Il rapporto tra reti segnate da Ferreyra e partite giocate è di 1,04; tale media, in sudamerica, è paragonabile soltanto con quelle di Valeriano López (1,04) e Arthur Friedenreich (1,10). Nonostante questo giocò solo 4 partite in nazionale con una sola rete.

Bernabé Ferreyra è stata la prima vera stella del calcio argentino, uno dei pochi ad avere più gol segnati che presenze. Non era molto alto, ma aveva un fisico possente. Il suo era il tiro più temuto di tutta l'Argentina. Secondo alcuni poteva spedire direttamente in porta col pallone chiunque provasse ad ostacolare le sue cannonate. I più sfortunati furono i portieri, che spesso tornarono a casa con polsi e mani rotte. Decise di ritirarsi nel 1939, a soli trent'anni, quando sentì che il proprio corpo cominciava a non essere più quello di un tempo. Il giorno del suo addio, dopo aver salutato il pubblico, entrò negli spogliatoi e si sedette sulla panca, al suo solito posto. I compagni di squadra e l'allenatore lo fissavano in silenzio. Accese una sigaretta. Dopo aver aspirato e buttato fuori il fumo, esitò per qualche secondo. Poi, con molta franchezza disse: "Grazie a tutti, è stato un viaggio bellissimo. Preferisco ritirarmi dal calcio prima che lui si ritiri da me".

Palmarès Club Competizioni nazionali

River Plate: 1932, 1936, 1937

Individuale Capocannoniere del Campionato di calcio argentino: 1 1932 (43 gol)

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