Fu la prima figlia di Luigi IV, granduca d'Assia e del Reno e della prima moglie, principessa Alice del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda; sua sorella era la zarina Aleksandra Fëdorovna, moglie dell'ultimo zar, Nicola II Romanov. Il primo nome le venne dato dalla madre in onore della nonna materna, la regina Vittoria del Regno Unito, ed il secondo in ricordo del nonno materno, principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha.

La madre morì mentre il fratello e le sorelle erano ancora piccoli, il che la costrinse anticipatamente a prendersi delle responsabilità nei confronti dei suoi fratelli. Contrasse un matrimonio d'amore con il cugino del padre, principe Luigi di Battenberg, un ufficiale della Royal Navy del Regno Unito, e trascorse la maggior parte della sua vita coniugale in varie parti d'Europa, negli scali portuali del marito e visitando i molti parenti reali. Durante la prima guerra mondiale, lei ed il marito abbandonarono i loro titoli nobiliari tedeschi e adottarono il cognome maggiormente anglofono Mountbatten, che era la semplice traduzione in inglese del tedesco Battenberg; nello stesso periodo due delle sue sorelle, che avevano sposato membri della famiglia reale russa, furono assassinate dai rivoluzionari bolscevichi. In famiglia Vittoria era considerata liberale all'apparenza, limpida, pratica e brillante. Era la nonna materna del principe Filippo, duca di Edimburgo, il marito della regina Elisabetta II.

Biografia Infanzia ed educazione

Vittoria nacque la domenica di Pasqua al castello di Windsor alla presenza della nonna materna, la regina Vittoria, il 5 aprile 1853; venne battezzata con rito luterano nelle braccia della regina il 27 aprile.Hough, Richard (1984). Louis and Victoria: The Family History of the Mountbattens. Second edition. London: Weidenfeld and Nicolson, p.28. Passò la sua infanzia a Bessungen, in Germania, ma quando aveva tre anni la famiglia andò ad abitare il nuovo palazzo a Darmstadt, dove condivise una stanza con la sorella più piccola, Ella, fino all'età adulta. Ricevette un'elevata educazione privata e, per tutta la vita, fu un'avida lettrice.Hough, p.30

Durante l'invasione prussiana dell'Assia nel giugno 1866 venne mandata in Inghilterra, assieme alla sorella Ella, a vivere con la nonna fino al momento in cui le ostilità non finirono con l'assorbimento dell'Assia-Kassel (o Assia-Cassel) e parte dell'Assia-Darmstadt nella Prussia.Hough, p.29 Durante la guerra franco-prussiana del 1870 furono allestiti degli ospedali militari al piano terra del palazzo; Vittoria ricordò di quel periodo l'aiuto alla madre nelle cucine e la scottatura che si procurò sul braccio con della zuppa calda, nonché il freddo intenso di quell'inverno.Hough, p.34 Nel 1872, al fratello di diciotto mesi di Vittoria, Frittie, venne diagnosticata l'emofilia. La diagnosi giunse come uno shock all'interno delle famiglie regnanti d'Europa; erano passati vent'anni da quando la regina Vittoria diede alla luce un figlio emofiliaco, il principe Leopoldo, duca di Albany, e questo era il primo indizio che la patologia del sangue nella famiglia reale era ereditario.Hough, p.36 L'anno seguente Frittie cadde da una finestra su uno scalino di pietra e morì: fu la prima di molte tragedie famigliari che tormentarono Vittoria.

Nel 1878 Vittoria contrasse la difterite. La sorella Ella venne immediatamente allontanata dalla loro stanza e fu l'unica della famiglia a scampare alla malattia. Per molti giorni la madre assistesse Vittoria e gli altri membri della famiglia, ma una sorella, Marie, morì. Appena tutti sembrarono riprendersi la madre di Vittoria si ammalò e morì il 14 dicembre, anniversario della morte del principe Alberto.Hough, pp.46 – 48 Nella veste di figlia maggiore, Vittoria assunse in parte il ruolo di madre per i bimbi più piccoli e di compagna per il padre.Vickers, Hugo (2004), "Mountbatten, Victoria Alberta Elisabeth Mathilde Marie, marchioness of Milford Haven (1863–1950)", Oxford Dictionary of National Biography (Oxford University Press) In seguito scrisse: «La morte di mia madre fu una perdita irreparabile [...] La mia fanciullezza finì con la sua morte, perché io divenni la più grande e la più responsabile.»Hough, p.50

Matrimonio

Agli incontri di famiglia, Vittoria aveva spesso incontrato il cugino Sua Altezza Serenissima principe Luigi di Battenberg, un membro di un ramo morganatico della famiglia granducale d'Assia che adottò la nazionalità britannica e serviva come ufficiale nella Royal Navy. Nell'autunno del 1882 si incontrarono nuovamente a Darmstadt e si fidanzarono l'estate seguente.Hough, p.57 Rinviate leggermente le nozze a causa della morte del Duca di Albany,Hough, p.114 Vittoria sposò il principe Luigi il 30 aprile 1884 a Darmstadt.

Il padre di lei non approvava però l'unione: a suo avviso il genero aveva pochi soldi e lo avrebbe privato della compagnia della figlia, visto che la coppia, naturalmente, avrebbe vissuto all'estero in Gran Bretagna. Nonostante questo, Vittoria, che aveva uno spirito indipendente, si curò ben poco del dispiacere del padre.Ziegler, Philip (1985). Mountbatten. London: Collins, p.24. ISBN 0002165430. Sorprendentemente, la stessa sera il padre di Vittoria sposò segretamente la sua amante non blasonata, Alessandrina de Kolemine, l'ex moglie dell'incaricato d'affari russo a Darmstadt. Il matrimonio con una donna non nobile e divorziata lasciò di stucco i reali d'Europa riuniti tanto che, attraverso diplomatici e pressioni famigliari, il granduca fu costretto a richiedere l'annullamento del matrimonio.Hough, pp.117 – 122

Principessa di Battenberg

Vittoria e la sua famiglia vissero in una serie di case a Chichester, Walton-on-Thames, Schloss Heiligenberg e Jugenheim. Quando il principe Luigi stava prestando servizio con la flotta del Mediterraneo, lei spese qualche inverno a Malta. Nel 1887, Vittoria contrasse la febbre tifoide, ma, dopo essere stata accudita dal marito durante la malattia, si riprese sufficientemente per partecipare in giugno a Londra alle celebrazioni del giubileo d'oro della regina Vittoria.Hough, pp.158 – 159 Lei era appassionata di scienze e tracciò una mappa geologica di Malta ed inoltre partecipò a scavi archeologici sia sull'isola che in Germania.Hough, p.169 In volumi rilegati in pelle lei teneva meticolosamente nota dei libri che leggeva, il che rivelava un'ampia gamma di interessi, compresa la filosofia socialista.Hough, pp.213 – 214, 372 e 375

Insegnava personalmente ai propri figli e spiegava loro le nuove idee ed invenzioni del suo tempo;Hough, p.177 diede personalmente lezioni al figlio minore, Luigi, fino all'età di dieci anni. Egli disse della madre che era

Nel 1906 volò su un dirigibile Zeppelin, e ancora più temerariamente, in seguito volò su un biplano benché «non fosse stato costruito per trasportare passeggeri, e noi ci appollaiammo saldamente su un piccolo sgabello alle spalle dell'aviatore.»Victoria Milford Haven citata in Hough, p.215 Fino al 1914 Vittoria visitò regolarmente i propri parenti all'estero, tanto in Germania quanto in Russia, comprese le due sorelle che si erano sposate all'interno della famiglia reale russa: Ella, che si era maritata con il granduca Sergej Aleksandrovič Romanov, e Alix, moglie dello zar Nicola II di Russia. Vittoria fu una delle parenti di Alix che tentò di persuaderla a uscire dalla sfera di influenza di Rasputin.Hough, p.264 Allo scoppio della guerra tra Germania e Gran Bretagna nel 1914, Vittoria e la figlia Luisa erano in Russia a Ekaterinburg. Con treni e traghetti viaggiarono fino a San Pietroburgo e da lì, attraverso Tornio, a Stoccolma; navigarono fino a Bergen, Norvegia, su «l'ultima nave» di ritorno in Gran Bretagna.Hough, p.289

Ultimi anni e morte

Il principe Luigi venne forzato a rassegnare le dimissioni dalla marina militare all'inizio della guerra, quando le sue origini tedesche divennero motivo d'imbarazzo; durante gli anni della guerra la coppia si ritirò a Kent House sull'isola di Wight, che Vittoria aveva ricevuto dalla zia, la principessa Luisa, duchessa di Argyll.Hough, p.274 Vittoria si lamentò delle forzate dimissioni del marito con il governo «in cui riponeva ben poco rispetto e fiducia».Vickers, Hugo (2000). Alice, Princess Andrew of Greece. London: Hamish Hamilton, p.113. ISBN 0-241-13686-5. Lei non si fidava del Primo Lord dell'Ammiragliato, Winston Churchill, in quanto lo riteneva inaffidabile – una volta aveva preso in prestito un libro e non lo aveva restituito.Terraine, p.10

La continua ostilità dell'opinione pubblica nei confronti della Germania, spinse il re Giorgio V del Regno Unito a rinunciare ai suoi titoli tedeschi, e, allo stesso tempo, il 14 luglio 1917, Luigi e Vittoria rinunciarono ai loro, assumendo come loro cognome la versione anglicizzata di Battenberg: Mountbatten.Eilers, Marlene A. (1987). Queen Victoria's Descendants. Baltimore, Maryland: Genealogical Publishing Co, p.187. Tre giorni dopo Luigi venne nobilitato dal re come marchese di Milford Haven. Durante il conflitto, due sorelle di Vittoria, Alessandra, zarina di Russia, ed Elisabetta, granduchessa di Russia, furono assassinate nella rivoluzione russa, ed il fratello, Ernesto Luigi, granduca d'Assia, fu deposto. Nella sua ultima visita in Russia nel 1914, Vittoria passò dalla casa ad Ekaterinburg (Casa Ipat'ev), in cui Alix sarebbe stata uccisa 4 anni dopo.Hough, p.288 Il corpo di Alessandra non venne mai ritrovato durante la vita di Vittoria, mentre nel gennaio 1921, dopo un lungo e travagliato viaggio, il corpo di Elisabetta fu sepolto a Gerusalemme alla presenza di Vittoria.Kerr, Mark (1934). Prince Louis of Battenberg. London: Longmans, Green and Co, p.261.

Più tardi, quello stesso anno, il marito di Vittoria morì a Londra. Dopo averla incontrata al Club Navale e Militare a Piccadilly, si lamentò di non sentirsi molto bene e Vittoria lo persuase a riposarsi in una stanza che aveva prenotato in una dépendance del club. Chiamò un dottore, che gli prescrisse alcuni medicinali e Vittoria uscì per comprarli da un farmacista in zona. Quando fu di ritorno Luigi era morto.Hough, p.333 Nella sua vedovanza, tre anni dopo la fine della guerra, Vittoria si trasferì in una graziosa residenza a Kensington Palace e, secondo le parole del suo biografo, «divenne una figura matriarcale centrale nelle vite dei reali sopravvissuti d'Europa».Hough, p.338

Nel 1930, la figlia maggiore, Alice, ebbe un esaurimento nervoso e le venne diagnosticata una schizofrenia.Vickers, p.200–205 Nel decennio successivo Vittoria fu largamente responsabile dell'istruzione ed educazione del suo nipote Filippo, durante la separazione dei genitori e l'internamento della madre. Il principe Filippo ricordò, «ho voluto molto bene a mia nonna e lei mi era sempre d'aiuto. Era molto buona con i bambini [...] Aveva un approccio pratico con loro. Li trattava nel modo giusto – una giusta combinazione di razionalità ed emozioni.»Prince Philip citato in Hough, p.354