I fratelli missionari di San Francesco d'Assisi (in latino Congregatio Missionaria Sancti Francisci Assisiensis, in inglese Franciscan Missionary Brothers) sono un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione laicale pospongono al loro nome la sigla C.M.S.F.Ann. Pont. 2007, p. 1505.
Storia Le origini della congregazione risalgono alla fine del XIX secolo, quando un gruppo di zelatori missionari tedeschi, con il sostegno del vescovo di Lahore, iniziò a interessarsi delle problematiche inerenti all'evangelizzazione dell'India, terra povera di clero. Il vescovo di Nagpur, Jean-Marie Crochet, eresse la fraternità in istituto religioso con decreto del 21 febbraio 1901 e affidò ai missionari di San Francesco il distretto di Nimar, dove i fratelli aprirono un orfanotrofio e una tipografia.DIP, vol. IV (1977), coll. 672-673, voce a cura di G. Rocca.
La congregazione di Propaganda Fide concesse il decreto di lode all'istituto l'8 gennaio 1921; nel 1930 i religiosi celebrarono il loro primo capitolo generale ed elessero superiore della congregazione il missionario tedesco Paulus Moritz (1869-1942), ritenuto il fondatore dei fratelli missionari di San Francesco; la Santa Sede approvò le costituzioni della congregazione il 29 giugno del 1931.
Attività e diffusione I fratelli missionari di San Francesco d'Assisi si dedicano alle opere di propagazione della fede cattolica.
Sono presenti in Asia (India, Sri Lanka) e in America (Paraguay, Bolivia); la sede generalizia è a Mumbai.
Al 31 dicembre 2005 la congregazione contava 92 comunità e 406 religiosi, tutti laici.
Note
Bibliografia Annuario Pontificio per l'anno 2007, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2007. ISBN 978-88-209-7908-9. Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (10 voll.), Edizioni paoline, Milano 1974-2003.
Collegamenti esterni
Missionari di San Francesco d'Assisi