Biografia

Nacque a Venezia da una nobile famiglia del patriziato veneto; era nipote di San Gregorio Barbarigo.

Dal 21 luglio 1698 fu per sedici anni vescovo di Verona, fino a quando, il 25 agosto 1714 fu trasferito alla diocesi di Brescia, in seguito alla morte del cardinale Giovanni Alberto Badoer. Subentrò a questi anche come abate commendatario dell'abbazia di Santa Maria in Silvis, a Sesto al Reghena, carica che mantenne fino al 1717.

Fu creato cardinale in pectore da papa Clemente XI nel concistoro del 29 novembre 1719 e pubblicato il 30 settembre 1720. Il 20 giugno 1721 ricevette il titolo dei Santi Marcellino e Pietro.

Il 20 gennaio 1723 fu nuovamente trasferito alla diocesi di Padova dove morì nel 1730. Durante gli anni trascorsi a Padova si fece strenuo sostenitore della causa di beatificazione dello zio.

Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Cardinale Juan Pardo de Tavera Cardinale Antoine Perrenot de Granvelle Vescovo Frans van de Velde Arcivescovo Louis de Berlaymont Vescovo Maximilien Morillon Vescovo Pierre Simons Arcivescovo Matthias Hovius Arcivescovo Jacobus Boonen Arcivescovo Gaspard van den Bosch Vescovo Marius Ambrosius Capello, O.P. Arcivescovo Alphonse de Berghes Cardinale Sebastiano Antonio Tanara Cardinale Gianfrancesco Barbarigo

La successione apostolica è: Arcivescovo Ascanio Gonzaga (1722)

Note

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