Il nome GM Family II identifica una grande famiglia di motori a scoppio prodotti a partire dal 1980, inizialmente dalla sola Casa automobilistica australiana Holden, e in seguito dall'intero gruppo General Motors, tra cui anche le sue consociate europee della Opel e della Vauxhall. La produzione di questi motori cessò quasi totalmente nel 2010, salvo che presso la filiale brasiliana del gruppo General Motors, dove vengono prodotte ancor oggi, esclusivamente per applicazioni destinate al mercato locale.

Storia e caratteristiche I motori Family II sono nati per affiancare e in seguito rimpiazzare i motori CIH Four. I primi motori Family II nacquero con cilindrata di 1.6 litri, ma in seguito si evolsero principalmente come motori da 2 litri. In tale livello di cilindrata finirono per costituire la colonna portante di tale famiglia di motori, anche ve ne furono anche altri. Infatti, nel corso degli anni sono state sviluppate anche versioni da 1.8, 2.2 e 2.4 litri. Tali motorizzazioni hanno conosciuto un'evoluzione molto articolata, comprendente anche alcune varianti sovralimentate. Inoltre, da tale già vasta famiglia di motori vennero derivati anche due motori a gasolio di fascia media, vale a dire da 1.6 e 1.7 litri. Durante i primi 20 anni di produzione, i motori Family II furono montati principalmente sotto il cofano di modelli della tedesca Opel e della giapponese Isuzu. I motori Family II con alimentazione a benzina sono prodotti ancora oggigiorno, anche se sono molto più evoluti rispetto al passato. Inoltre, non vengono più diffusamente utilizzati da tutti i marchi appartenenti all'impero General Motors, essendo prodotti unicamente presso lo stabilimento GM do Brazil, dove vengono destinati ad alcuni modelli riservati ai mercati sudamericani nelle versioni da 2 e 2,4 litri. Quanto al resto della produzione, infatti, mentre la Holden (anch'essa sotto il gruppo GM) ha cessato di assemblare motori Family II nel 2009, la Opel ha smesso già nel 2000, prendendo invece a equipaggiare la sua produzione con nuovi motori da 2 litri più evoluti e conosciuti semplicemente come motori Ecotec. In generale, la maggior parte dei motori Family II arrivò a soddisfarefino alla normativa euro 2, ma vi furono un paio di varianti da 2,2 litri che riuscirono a essere in linea anche con le successive normative Euro 3 ed Euro 4. I motori Family II vennero montati anche su alcuni modelli della giapponese Suzuki e della sudcoreana Daewoo. Infine, un motore Family II ha trovato applicazione anche sulle Ariel Atom destinate al mercato statunitense. Oggigiorno, le sole applicazioni rimaste per i motori Family II sono quelle relative alle Chevrolet brasiliane e alla Ariel Atom, commercializzata in pochi esemplari data la ristrettissima nicchia di mercato cui appartiene.

Fondamentalmente, i motori Family II erano caratterizzati dall'utilizzo della ghisa per il monoblocco e della lega di alluminio per la testata. Sono anche dotati di distribuzione ad albero a camme in testa, singolo o doppio a seconda delle varianti, e con testata a 2 o a 4 valvole per cilindro. Il moto veniva trasmesso alle valvole mediante cinghia dentata nella maggior parte dei casi, anche se non mancarono varianti in cui si utilizzò la catena. Poiché, la storia di questi motori si è spalmata nell'arco di quasi tre decenni, vi furono inizialmente numerose varianti con alimentazione a carburatore, via via rimpiazzate da nuove varianti con alimentazione a iniezione man mano che le normative antinquinamento divennero più severe.

Versioni a benzina

I motori Family II a benzina ricoprirono una gamma compresa fra i 1.6 e i 2.4 litri, gamma che almeno in parte si sarebbe sovrapposta a un certo punto ad altri motori GM di pari cilindrata, come ad esempio sarebbe accaduto per il 1.6 Family II, che avrebbe condiviso la scena con il 1.6 Family I. Ma la parte del leone, in questo insieme di motori, la fece il 2 litri, che sarebbe stato prodotto in numerosissime varianti, utilizzate molto anche sotto il cofano di vetture prodotte e commercializzate negli Stati Uniti. La produzione dei motori Family II a benzina cessò nel 2009: quelli a gasolio erano già stati tolti di produzione già da tempo. Di seguito vengono descritte più in dettaglio le caratteristiche relative ai motori Family II a benzina.

Versione da 1.6 litri

La versione da 1.6 litri fu il primo motore Family II a debuttare: ultimato nel 1980, venne però introdotto nei primi modelli solo a partire dall'anno seguente. Esso venne prodotto prevalentemente con alimentazione a carburatore, anche se in seguito comparvero anche versioni a iniezione elettronica. Le sue misure di alesaggio e corsa erano di 80 x 79,5 mm, misure che portavano a una cilindrata pari a 1598 cm³. Nato con potenza di 90 CV, il 1.6 Family II si evolse invece con potenze di 75 CV e venne impiegato su modelli Opel, ma anche su modelli Holden. Questo 1.6 a benzina conobbe una carriera particolare: diffusosi nel corso degli anni '80, fu caratterizzato da doti di particolare efficienza che lo portarono a costituire la base per i futuri 1.6 montati in particolare su modelli Opel e in grado di rispettare le stringenti normative antinquinamento che sarebbero entrate in vigore a partire dal decennio successivo. L'ultima evoluzione di questo motore fu del tipo a iniezione e con catalizzatore: denominata C16NZ2, tale versione venne anche rivista in profondità con tutta una serie di aggiornamenti che incluse fra l'altro una leggera riduzione dell'alesaggio e un leggero allungamento della corsa (79 x 81,5 mm), per una cilindrata che rimase invariata. Tali misure erano già riprese nel contemporaneo 1.6 appartenente ai motori Family I, fra i quali era inclusa tra l'altro anche la variante C16NZ, con cui l'unità C16NZ2 era strettamente imparentata. I due motori vennero però inseriti in due famiglie differenti.

Inoltre, sulla stessa base del motore 1.6 a benzina venne in seguito realizzata anche una versione a gasolio, che verrà illustrata più avanti. Di seguito vengono invece riepilogate le caratteristiche e le varie applicazioni.

Variante Alesaggio xcorsa (mm) Rapporto dicompressione Alimentazione PotenzaCV/rpm CoppiaNm/rpm Applicazioni Anni diproduzione16LF80 x 79,58Carburatore monocorpo Weber 19074/5400121/3000Holden Camira (JB)1982-84Holden Camira JD1984-85Holden Astra (LD)1987-89GM Monza1982-86(solo mercato brasiliano)Nissan Pulsar (N13)1987-9116N/16NV8,2Carburatore monocorpo Solex 1B175/5600123/3000-4000Opel Ascona C 1.61981-86A16NV123/3200Opel Ascona C 1.611986-871C16LZ8,6Iniezione elettronica indiretta Multec75/5200121/3400Opel Ascona 1.6i Kat1987-88C16NZ279 x 81,59,2Iniezione elettronica Rochester Multec123/2600Opel Vectra 1.6i1992-9316SH / A16SH / S16SH80 x 79,5Carburatore GMF Varajet II90/5800124/4000Opel Kadett D 1.6 S1981-84Opel Kadett E 1.6 S Export1984-86Opel Ascona C 1.6 SNote:1Solo per alcuni mercati

Versione da 1,8 litri

Il 1.8 Family II fu anch'esso introdotto nel 1982, quasi in contemporanea con la già descritta versione 1.6, della quale venne mantenuta la misura della corsa, mentre l'alesaggio venne maggiorato, passando così da 80 a 84.8. In questo modo si ottenne una cilindrata complessiva di 1796 cm³. Questo preciso valore di cilindrata avrebbe caratterizzato in seguito anche il 1.8 Family I, introdotto a partire dal 1996, ma non si tratta dello stesso motore, quindi è bene non fare confusione tra i due motori. Il 1.8 Family I era unicamente bialbero a quattro valvole per cilindro ed è stato proposto anch'esso in diverse varianti. L'arrivo, nel 1986, del nuovo motore Family II da 2 litri, che costituirà il "grosso" della produzione Family II, andrà a influire significativamente nell'evoluzione della versione da 1.8 litri. Infatti, a partire dal 1993 verrà sostituito da un nuovo 1.8 derivato stavolta dall'unità di cilindrata superiore, della quale venne ridotto solo l'alesaggio, da 86 a 81,6 mm, lasciando invece inalterata la corsa, rimasta così a 86 mm. In questo modo si ottenne una cilindrata di 1799 cm³. Poiché quest'ultimo motore debuttò subito dopo l'entrata in vigore della normativa Euro 1, esso poté essere realizzato solo con alimentazione a iniezione, mentre il precedente motore 1.8 Family II venne proposto anche a carburatore e tuttavia vi furono anche versioni catalizzate prima del 1993 e addirittura con alimentazione a carburatore. La distribuzione del primo 1.8 Family II mantenne la configurazione monoalbero a due valvole per cilindro, mentre la seconda versione di tale motore venne proposta solo in configurazione bialbero a quattro valvole per cilindro. In tutti i casi, vennero montate punterie idrauliche, mentre per quanto riguarda l'azionamento degli assi a camme, a seconda delle varianti e delle applicazioni, si potevano avere soluzioni a catena oppure a cinghia dentata. Il 1.8 Family II conobbe una carriera articolatasi in numerose varianti, con potenza

Di seguito vengono riportate le caratteristiche e le varie applicazioni delle diverse varianti del 1.8 Family II:

Motore 1.8 litri Family II Variante Cilindrata (cm³) Alesaggio x corsa (mm) Rapporto dicompressione Alimentazione Distribuzione Catalizzatore PotenzaCV/rpm CoppiaNm/rpm Applicazioni Anni diproduzioneA18N1179684,8 x 79,58,2Carburatore Pierburg 1B1SOHC, 2 valvole per cilindro e cinghia dentataNo70/5400132/3000Opel Rekord E2 1.811982-86118N75/5400Opel Rekord E2 1.81982-8618NV9,2Carburatore monocorpo Pierburg 2E3SìDeutsche Autos - Band 3, Werner Oswald, Motorbuch Verlag, pag.34182/5400Opel Omega A 1.8 Kat1986-87E18NVCarburatore Pierburg 2EENo84/5400140/2600Opel Kadett E 1.81987-89137/3400Opel Ascona C 1.81987-88S18NV2Opel Ascona C 1.82 - 18SVCarburatore elettronico Bosch-Pierburg 2EE EPS90/5400140/3000Opel Vectra A 1.8 S1988-8910Carburatore monocorpo Pierburg 2E390/5200145/3400Opel Omega A 1.8 S1986-87E18NVR9,2Carburatore elettronico Pierburg 2EE88/5200140/32001987-89Opel Vectra A 1.8 S1989-9018SCarburatore GMF Varajet II(starter automatico)90/5400Opel Rekord E2 1.8 S1982-86SOHC, 2 valvole per cilindro e catenaOpel Manta B 1.8 S1982-87S18S2Carburatore Pierburg 2EESOHC, due valvole per cilindro e cinghia dentata81/5200136/2600Opel Rekord 1.821984-862C18NT84,8 x 79,58,9Iniezione elettronicaSì90/5600135/3000Opel Kadett E 1.8i Kat(mercato russo) - C18NZ9,290/5400145/3000Opel Kadett E 1.8i Kat1990-91Opel Astra F 1.8i Kat1991-94Opel Vectra A 1.8i Kat1990-95C18LE8,895/5400145/2800Daewoo Espero 1.8i CD1993-97C18NV8,9Iniezione elettronica Bosch LU-Jetronic100/5800140/3000Opel Rekord E 1.8i1985-86C18NE137/3000Opel Kadett E GSi 1.8 KatOpel Kadett E GT 1.8i Kat1987-89Iniezione elettronica Bosch LE-JetronicOpel Ascona C 1.8i Kat1985-8618SE84,8 x 79,510Iniezione elettronicaNo112/5600158/3000Opel Kadett E 1.8i1986-91Opel Ascona C 1.8i1986-8818LE8,8Iniezione elettronica indiretta multipoint Bosch LE-Jetronic107/5600151/3600Holden Astra (LD) 1.8i1987-89113/6200146/3600Holden Camira JD 1.8i1984-8718E9,5115/5800148/4800Opel Kadett D 1.8 GT/E1983-84Opel Kadett E 1.8 GSi1984-86Opel Ascona C 1.8 E / 1.8i1982-86S18E2151/4800Opel Kadett E 1.8i2 - Opel Ascona C 1.8i2 - 18SEH10Iniezione elettronica L3-Jetronic115/5600157/4000Opel Omega A 1.8i1986-87C18XEQuattroruote - Speciale 1000 Auto 1993-94, Editoriale Domus, pag.160179981,6 x 8610,8Iniezione elettronica Siemens Simtec 56DOHC, 4 valvole per cilindro e cinghia dentataSì125/5600168/4800Opel Astra F 1.8 GSi 16v1993-94C18XELQuattroruote - Speciale 1000 Auto 1995, Editoriale Domus, pag.161115/5400168/4000Opel Astra F 1.8i 16v1994-96X18XE168/4000Quattroruote - Speciale 1000 Auto 1997, Editoriale Domus, pag.2101996-97170/3600Quattroruote - Speciale 1000 Auto 1997, Editoriale Domus, pag.212Opel Vectra B 1.8i 16v1995-98Note:1Solo per il mercato austriaco2Solo per i mercati svedese e svizzero

Versione da 2 litri