La successione apostolica è la dottrina teologica cristiana secondo la quale gli apostoli trasmettono la loro autorità ai successori, i vescovi, imponendo le mani sul capo, nel contesto del sacramento dell'Ordine sacro. L'accettazione di questa dottrina è alla base della struttura episcopale delle maggiori Chiese orientali e occidentali.
Attraverso la successione apostolica, che unisce i vescovi di ogni tempo e di ogni luogo con la primitiva comunità cristiana di Gerusalemme e con il suo fondatore Gesù, si trasmette il depositum fidei.
Concezione nel cattolicesimo romano e nell'ortodossia orientale Nella teologia delle Chiese cattolica, ortodossa e armena, la successione apostolica è la "discendenza" dei vescovi dagli Apostoli attraverso la genealogia episcopale. La successione apostolica consiste in uno degli attributi della Chiesa cristiana: l'"Apostolicità", stabilita al Concilio di Costantinopoli I (381) e proclamata nel Simbolo niceno-costantinopolitano, detto "il Credo".
Secondo il Catechismo della Chiesa cattolica, la Chiesa è Apostolica perché:
In modo più sintetico, il Successore degli Apostoli è: Maestro di Verità, Ministro della Grazia e Pastore del Popolo di Dio. La prima successione apostolica è menzionata nella Bibbia: narra di come gli Undici confermano il discepolo Mattia a sostituire Giuda Iscariota, il traditore, che si era impiccato.
San Giovanni Crisostomo sottolineò come fu lo Spirito Santo a scegliere e mostrare ai Dodici il nuovo nome del designato.
San Paolo ammonì i fedeli di Corinto che il successo dell'opera apostolica trova la sua causa prima nello Spirito Santo (), che per il tramite dei Suoi servitori incide nel contesto terreno degli altri fedeli e dei convertiti. , chiarisce che la successione apostolica si trasmette per "imposizione delle mani", segno storico distintivo e di riconoscimento dei riti di consacrazione episcopale, pur nella diversità della formule d'elezione che potevano essere pronunciate.
Al riguardo la Commissione teologica internazionale, nel documento L'apostolicità della Chiesa e la successione apostolica, così afferma:
evidenzia che Paolo e Barnaba, essendo in disaccordo con alcuni, per risolvere la questione si sono recati dagli Apostoli e dagli anziani. testimonia di annunziatori che, senza aver ricevuto alcun incarico, con i loro discorsi hanno sconvolto gli animi. La mancanza della successione apostolica ha un'importante conseguenza sul sacramento dell'eucaristia, come spiega Joseph Ratzinger:
Concezione protestante Nella teologia protestante non esiste successione apostolica legata all'Ordine sacro, per cui il concetto di apostolicità è conservato nel protestantesimo solo nel senso di un collegamento ideale con l'insegnamento degli apostoli, attraverso la fattiva fedeltà all'insegnamento del Nuovo Testamento. La "successione apostolica", così, non verrebbe garantita automaticamente, ma dipenderebbe dalla maggiore o minore fedeltà di una chiesa all'insegnamento apostolico.
Note
Bibliografia O. Karrer, Um die Einheit der Christen. Die Petrusfrage, Frankfurt 1953; Apostolische Nachfolge und Primat, in Feiner - Trutsch - Bockle, Fragen der Theologie heute, Freiburg 1957, pp. 175–206; Das Petrusamt in der Frühkirche, in Festgabe J. Lortz, Baden-Baden 1958, pp. 507–525; Die biblische und altkirchliche Grundlage des Papsttums, in Lebendiges Zeugnis 1958, pp. 3–24. O. Karrer, Begegnung der Christen, a cura di Roesle-Cullmann, Frankfurt 1959; in particolare K. Hofstetter, Das Petrusamt in der Kirche des 1. und 2. Jahrhunderts, pp. 361–372. R. Bultmann, Die Geschichte der synoptischen Tradition, Göttingen, Vandenhoeck & Ruprecht, 8. Aufl. 1970 (= 2. Aufl. 1931) Joseph Ratzinger, La Chiesa, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo, 1992, 2ª ed. O. Cullmann, Petrus – Jünger – Apostel – Märtyrer, Zurich, 1952.
Voci correlate Conciliarità Eresia Genealogia episcopale Letture e interpretazioni della Bibbia Pietro apostolo Primato di Pietro Vescovo
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Teologia cristiana Categoria:Ecclesiologia