Acanthosicyos horridus Welw. ex Hook.f., 1867 è una pianta perenne dioica della famiglia delle Cucurbitaceae, l'unica di questa famiglia ad essersi adattata a vivere nell'estremo clima arido del deserto del Namib, originaria di Angola, Namibia e Sudafrica. È l'unica specie appartenente al genere Acanthosicyos Welw. ex Benth. & Hook.f.

Descrizione La pianta Xerofita mostra un portamento cespuglioso volubile ricoprente il suolo, si è adattata con successo a sopportare lunghi periodi senza pioggia, ed a sfruttare le nebbie notturne, sopravvive in un clima estremamente arido e desertico. La pianta non è succulenta, ma mostra netti adattamenti di tipo xerofitico: le foglie sono ridotte a spine che respingono gli assalitori erbivori, la fotosintesi è ottenuta dal fusto, dalle spine ed anche dai sepali ed esterno dei petali dei fiori maschili e femminili, che sono verdi. La pianta è associato alla micorriza VAKlopatek, C.K., Morton, J.B., Klopatek, J.M., The occurrence of VA mycorrhiza in the hyperarid Namib desert, 1992, Bull. Ecol. Soc. Namibia 73: 233 al fine di massimizzare il recupero di sostanze nutritive sparse nel suolo deserticoAbrams, M.M., Jacobson, P.J., Jacobson, K.M., Seely, M.K., Survey of soil chemical properties across a landscape in the Namib Desert., 1997, J. Arid Env. 35: 29-38.

A. horridus è una pianta, intorno al quale si è sviluppato un micro-ecosistema molto particolare, altamente specializzato, che associa insetti come cimici (Heteroptera) e coleotteri (Tenebrionidae)Roer, H., The life cycle of the Namib Desert beetle Onymacris plana Peringuey (Coleoptera, Tenebrionidae, Adesmiini) with special regard to its migratory behaviour., 1975, Bonn. Zool. Beitr. 26: 239-256, oltre a piccoli mammiferi e rettiliMitchell, D., Seely, M.K., Roberts, C.S., Pietruszka, R.D., McClain, E., Griftin, M. , Yeaton, R.I. 1987, On the biology of the lizard Anglosaurus skoogi in the Namib Desert., 1987, Madoqua 15: 201-216 che utilizzano la pianta come riparo, difesa o fonte di nutrienti.

La fioritura delle piante maschili (in funzione anche fotosintetica) dura tutto l'anno, quella femminile è invernale. I frutti sono commestibili e molto nutrienti, sia la polpa che i semi (dai quali è tratto un olio molto pregiato, ad uso alimentare e cosmetico), e sono fonte importante di cibo per i nativi Khoisan. La coltivazione a modesto uso commerciale è stata estesa nel Sud Est del Sudafrica.

Distribuzione e habitat La pianta A. horridus, chiamata dalla popolazione Nama !nara (! è il simbolo di un particolare suono nel linguaggio nama), è una specie endemica del deserto del Namib.

Il Namib è considerato il più antico deserto del mondo con più di 80 milioni di anni di ininterrotto clima da semiarido a "iper-arido"Seely, M. K., The Namib. Natural History of an Ancient Desert. 1987, Windhoek, Namibia e precipitazioni medie al di sotto dei 100 millimetri all'anno.

In questo clima estremo, una singola pianta di A. horridus può vivere per più di cento anni, arrivando a ricoprire a cuscino un'area di 300 metri quadrati (alcuni esemplari sono però ramificati al suolo su una area di oltre 1000 metri quadrati). I ritrovamenti fossili indicano che A. horridus è presente da 40 milioni di anni, sempre negli stessi luoghi che evidentemente sono rimasti sostanzialmente invariati nel tempo.Sandelowsky B.H., Mirabib: an archaeological study in the Namib, 1977, Madoqua 10: 221-284

La sua distribuzione è limitata alla stretta striscia di sabbie costiere del deserto del Namib, di circa 40–60 km di larghezza, che si estende da alcuni punti sud del fiume Orange, nel Sudafrica, e prosegue lungo i 1.000 chilometri della costa della Namibia per arrivare fino a nord del Cunene in Angola, per una superficie totale di circa 60.000 km².

La distribuzione dei !nara all'interno di questa zona è limitata alle rive dei fiumi effimeri e alle aree sabbiose ma prive di dune mobili, dove la presenza di umidità superficiale è sufficiente, o dove le falde acquifere profonde possono essere raggiunte dalla pianta grazie al suo sistema radicale esteso: alcune radici misurano fino a 40 centimetri di diametro e crescono per 30 metri in profondità, raggiungendo le acque sotterranee.Kutschera, L., Lichtenegger, E., Sobotik, M., Haas, D., Die Wurzel, das neue Organ., 1997, Edito in proprio, Pflanzensoziologisches Institut, Klagenfurt

La popolazione in natura di A. horridus è stimata tra le alcune centinaia a poche migliaia di esemplari. Negli ultimi anni, si è registrata una costante diminuzione sia nel numero che nelle dimensioni dei suoi frutti.Shilomboleni, A., The !nara and factors that lead to its decline in productivity. Report on the NARA project, Gobabeb Training and Research Center Ref.No. 15427

Il più vicino parente di questa pianta è il solo altro membro del genere Acanthosicyos, Acanthosicyos naudinianus.

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Note

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Categoria:Cucurbitaceae Categoria:Flora del Sudafrica Categoria:Flora della Namibia Categoria:Frutti del deserto Categoria:Taxa descritti nel 1867