È considerato uno dei migliori centravanti della sua generazione. Con la nazionale italiana è stato campione del mondo nel 2006 e vicecampione d'Europa nel 2000. A livello di club, ha vinto, con il Milan, la UEFA Champions League nel 2003 e nel 2007, la Supercoppa UEFA nel 2003 e nel 2007, il mondiale per club sempre nel 2007, lo scudetto nel 2003-2004 e nel 2010-2011, la Supercoppa italiana nel 2004 e nel 2011 e la Coppa Italia 2002-2003; con la , ha vinto lo scudetto 1997-1998, la Supercoppa italiana 1997 e la Coppa Intertoto UEFA 1999.

Nella classifica dei gol segnati nelle competizioni UEFA per club è sesto a quota 70 reti, (primo tra gli italiani) ed è tra i migliori 15 in quella della Champions League con 50 gol realizzati (primo tra gli italiani).46 reti nella fase a gironi e 4 nei turni preliminari. Inoltre, è il calciatore che ha segnato più reti (2) in una singola finale di UEFA Champions League (edizione 2006-2007) a pari merito con altri sei calciatori.

Con la nazionale italiana, di cui ha fatto parte dal 1997 al 2007, vanta 57 presenze e 25 reti (sesto posto nella classifica storica dei cannonieri della rappresentativa italiana, alla pari con Adolfo Baloncieri e Alessandro Altobelli). Ha preso parte a tre edizioni del campionato mondiale (1998, 2002 e 2006, vinto dall'Italia), e ad una del campionato europeo (2000).

Biografia È il fratello maggiore di Simone, ex calciatore della Lazio ed allenatore dell’Al-Hilal. I due hanno anche condiviso una presenza in nazionale.

È legato sentimentalmente a Angela Robusti, agente matrimoniale, e la coppia ha due figli, Edoardo (2021) ed Emilia (2023). I due si sono sposati a Formentera nel giugno del 2024 dopo sette anni di relazione.

Caratteristiche tecniche Giocatore

Attaccante puro, non dotato di una tecnica sopraffina, ma estremamente rapido,. era noto per la grande abilità nell'approfittare delle disattenzioni degli avversari e per il grande senso della posizione e fiuto del gol, doti che ne hanno fatto uno dei più prolifici attaccanti della sua generazione. Poco avvezzo ai ripiegamenti difensivi,. agiva spesso sul filo del fuorigioco.

Carriera Giocatore Club Gli inizi

Si avvicina al calcio tramite il padre, tifoso del , che lo conduce per la prima volta al Meazza di Milano a vedere il Mundialito per club 1983.Diretta Instagram con ottochanneltv, 1º maggio 2020. Cresce calcisticamente nelle giovanili del , che lo aveva prelevato dodicenne dal San Nicolò, formazione del suo paese natale.. Con gli emiliani debutta tra i professionisti il 28 agosto 1991, a 18 anni, nella partita di ritorno del primo turno della Coppa Italia 1991-1992 Piacenza- (1-1). Successivamente esordisce anche in Serie B nel corso della stagione 1991-1992 giocando due partite, la prima delle quali il 1º dicembre 1991 contro la nella quale subentra nei minuti finali, senza riuscire ad andare in rete.

Nella stagione seguente è ceduto in prestito in Serie C1 al , dove inizialmente è riserva di Maffioletti e Bonazzi.. Segna il suo primo gol in carriera il 20 dicembre 1992 contro il e a fine stagione totalizza 21 presenze e 13 reti.

Nel 1993, a 20 anni, passa in prestito in Serie B al . Con i gialloblù scaligeri colleziona 36 presenze e 13 reti.

Nella stagione 1994-1995 ritorna al Piacenza, dove gioca con continuità realizzando 15 gol in 37 presenze, che consentono al club emiliano di passare in Serie A.

Parma

Nell'estate 1995 è acquistato dal per 5,9 miliardi di lire. L'allenatore parmense Nevio Scala, dà subito fiducia al calciatore, inserendolo nel giro dei titolari, seppur non in pianta stabile. Con i gialloblù ducali esordisce in Serie A il 27 agosto 1995 in -Parma (1-1), prima giornata del campionato 1995-1996.

Nel mese di novembre, con la riapertura della sessione autunnale di calciomercato, il trova l'accordo con il Parma per il prestito con diritto di riscatto di Inzaghi, ma per vari motivi (tra cui alcune dichiarazioni dell'allenatore partenopeo Vujadin Boškov poco lusinghiere nei confronti dello stesso giocatore) la ratifica dell'accordo slitta di qualche giorno, consentendo a Inzaghi di giocare la partita di ritorno di Coppa delle Coppe contro l'Halmstad (l'andata era finita 3-0 per gli svedesi), in una sorta di partita d'addio alla squadra emiliana. In quella gara Inzaghi segna dopo un solo minuto e il Parma vince per 4-0, riuscendo così a passare il turno. Quella stessa sera Inzaghi diventa un idolo dei tifosi gialloblu e così il giorno seguente la famiglia Tanzi decide di bloccare il trasferimento dell'attaccante per tenerlo a Parma.

Il 29 ottobre 1995 segna il suo primo gol in Serie A nella vittoria per 3-2 contro la sua ex squadra, il Piacenza. Pochi mesi più tardi, durante un'amichevole contro i dilettanti del Collecchio, subisce un infortunio al piede sinistro, in seguito ad un urto contro il ginocchio di un avversario; Inzaghi rimane comunque in campo anche dopo lo scontro e segna anche un gol prima che l'allenatore lo obblighi a uscire. La diagnosi rileva la frattura del quinto metatarso e Inzaghi è costretto a circa tre mesi di stop.

Atalanta

Nell'estate del 1996 passa all' di Ivan Ruggeri e Maurizio Radici; quest'ultimo era già stato presidente del Leffe nel periodo in cui il centravanti ne aveva difeso i colori. Si aggiudica, primo atalantino a riuscire nell'impresa, il titolo di capocannoniere del campionato di Serie A 1996-1997 con 24 marcature, andando a segno contro 15 delle 17 squadre rivali: eguaglia così, dal punto di vista numerico, il primato di Platini, che nel 1983-1984 marcò almeno una rete ad altrettante avversarie (in un torneo con 16 partecipanti).

Il 9 marzo 1997 realizza la prima tripletta in A, risultando protagonista nella vittoria per 4-0 contro la Sampdoria.

Juventus Nell'estate del 1997 è acquistato dalla per 20 miliardi di lire. La sua prima stagione in bianconero inizia tra lo scetticismo generale: si dice che lui e Del Piero formerebbero una coppia d'attacco troppo leggera. I due rispondono con i fatti: Inzaghi segna 27 gol (18 in campionato, 6 in Champions League, uno in Coppa Italia e 2 in Supercoppa italiana) e Del Piero 32. In quella stagione Inzaghi vince la Supercoppa italiana (3-0 al con una sua doppietta nella prima partita ufficiale in bianconero) e lo scudetto, conquistato alla penultima giornata grazie alla vittoria casalinga per 3-2 contro il , partita nella quale Inzaghi mette a segno una tripletta. In Champions League, invece, la Juventus perde in finale ad Amsterdam contro il per 0-1 grazie alla rete di Mijatović, con Inzaghi due volte vicino al gol.

Nella stagione 1998-1999, in un'annata nella quale i risultati per la Juventus non arrivano e l'allenatore bianconero Marcello Lippi si dimette a febbraio sostituito da Ancelotti, Inzaghi non fa comunque mancare il suo apporto di gol in tutta la stagione, segnando 20 reti e risultando il miglior marcatore della propria squadra. In Champions League i bianconeri sono eliminati in semifinale dal : Inzaghi segna due reti nei primi 10 minuti della semifinale di ritorno, ma gli inglesi rimontano e vincono per 2-3. In questa annata Inzaghi realizza 6 gol nella massima competizione europea, fra cui una spettacolare rovesciata contro il il 16 settembre 1998 al Delle Alpi. In campionato invece la si piazza al settimo posto dopo aver perso lo spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA contro l', venendo così relegata alla disputa dell'accessoria Coppa Intertoto UEFA.

La stagione 1999-2000 si apre con la vittoria della Coppa Intertoto UEFA nel precampionato, anche grazie ai numerosi gol di Inzaghi, autore di 5 reti in semifinale contro il e 2 nella doppia finale contro il . In campionato la Juventus riesce a rimanere in testa alla classifica per quasi tutto il torneo e Inzaghi segna 15 gol fino a marzo, ma all'ultima giornata i bianconeri perdono in casa del per 1-0 sotto una pioggia incessante e lo scudetto va alla . Inoltre nel corso dell'annata nascono presunti dissapori con Del Piero, che non riesce a segnare su azione dopo il suo ritorno dall'infortunio.

Nella stagione seguente Inzaghi non fa mancare i suoi gol in Serie A (11 reti), dove, dopo una rimonta, la Juventus si classifica al secondo posto dietro alla , e anche in Champions League (5, tra cui una tripletta all') dove però la Juve è eliminata nella prima fase a gruppi. In totale nel corso della stagione realizza 16 gol risultando il miglior marcatore bianconero per il terzo anno consecutivo.

Milan 2001-2007 Al termine della stagione Inzaghi viene acquistato dal per 70 miliardi di lire (40 in contanti più Cristian Zenoni). Esordisce con la maglia della squadra milanese alla prima giornata di campionato in -Milan (2-2) del 26 agosto 2001 e segna il suo primo gol con i rossoneri nella giornata successiva contro la Fiorentina (9 settembre 2001, 5-2). Disputa una prima stagione con alti e bassi a causa di un grave infortunio al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro occorsogli a dicembre in uno scontro con il portiere del Lupatelli. Chiude la stagione con sole 10 reti in campionato, ma molte delle quali fondamentali per la rincorsa alla qualificazione alla Champions League dell'anno successivo.

Molto meglio va nella stagione 2002-2003, quando scende in campo 30 volte in campionato mettendo la palla in rete in 17 occasioni. Determinante inoltre il suo apporto in Champions League, dove con i suoi 12 gol2 gol nei preliminari e 10 nella fase finale. trascina la squadra fino alla vittoria finale. Un centro per lui anche nella finale di ritorno di Coppa Italia, vinta contro la , dove segna il gol del definitivo 2-2. In totale nell'intera stagione realizza 30 reti.

Una serie di infortuni alla schiena, al ginocchio, al gomito, ma soprattutto alla caviglia gli precludono la titolarità nelle due annate successive, in cui si deve sottoporre a due delicate operazioni chirurgiche e si deve accontentare di 43 partite totali con soli 8 gol, riuscendo comunque a conquistare una Supercoppa UEFA, uno scudetto ed una Supercoppa italiana.

Nella stagione 2005-2006, dopo aver recuperato dagli infortuni patiti, porta a termine un finale di stagione eccezionale, segnando con i rossoneri 12 gol in campionato e 4 in Champions League, tra cui una doppietta all'Olympique Lione nel ritorno dei quarti di finale, grazie alla quale i rossoneri passano il turno. Le prestazioni convincenti in Italia e in Europa gli valgono la convocazione da parte di Marcello Lippi (già suo allenatore nelle prime due stagioni alla Juventus) nella Nazionale vittoriosa al Mondiale di Germania 2006, dove riesce ad andare a segno, contro la , pur avendo giocato solo 33 minuti.

Nella stagione 2006-2007 è decisivo con il Milan in Champions League, dove segna i gol con i quali la squadra rossonera supera il preliminare con la e soprattutto la doppietta con cui vince la finale di Atene contro il , deviando una punizione di Pirlo e scattando sul filo del fuorigioco su assist di Kaká. Al termine dell'incontro Inzaghi è nominato "man of the match". La maglia preparata per tale partita e autografata da Inzaghi viene messa all'asta per beneficenza nei giorni seguenti. Il ricavato dell'asta, 17.335 euro, viene devoluto alla Fondazione Milan per il progetto di costruzione del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva dello Holy Family Hospital di Nazareth.

2007-2012