Biografia Il padre di Bernhard era un ingegnere svizzero e socio in una fabbrica di macchine, sua madre era austriaca con antenati ungheresi.Helge Dvorak: Biographisches Lexikon der Deutschen Burschenschaft. Band II: Künstler. Winter, Heidelberg 2018, ISBN 978-3-8253-6813-5, S. 724.
Prima che scoppiasse la seconda guerra mondiale e fosse condotto in battaglia sul fronte francese, Bernhard Wicki era un clown. Soldato probabilmente atipico, aveva l'abitudine di rubare cibo per i prigionieri e li intratteneva con i suoi numeri per alleviare in un qualche modo l'angoscia.
Terminato il conflitto torna allo spettacolo nel 1950 ed esordisce nel cinema. Nel 1954 recita in L'ultimo ponte, un dramma bellico ambientato in Jugoslavia; nel 1958 lavora in La gatta, altro film sulla guerra, dove interpreta un nazista sotto copertura che si trova invischiato, suo malgrado, con una partigiana. Nel 1963 è interprete insieme a Lilli Palmer dell'episodio Il serpente nel film collettivo L'amore difficile. Nel 1978 lavora nel noir Despair e conclude la carriera d'attore nel 1984 con Paris, Texas.
Come regista invece esordisce nel 1958 e l'anno dopo firma Il ponte, un amaro film sulla follia della guerra che costringe alla morte un gruppo di adolescenti; del 1965 è I morituri con Marlon Brando e Yul Brynner, dove il primo interpreta un disertore mandato in missione su una nave come sabotatore. Si ritira dalle scene a metà degli anni novanta.
Filmografia parziale Regista Il ponte (Die Brücke) (1959) Das Wunder des Malachias (1961) Il giorno più lungo (The Longest Day) (1962), insieme a Ken Annakin e Andrew Marton La vendetta della signora (Der Besuch) (1964) Tu ne retournera plus (1964) I morituri (Morituri ) (1965) Il falso peso (Das Falsche Gewicht) (1973) La tela del ragno (Das Spinnennetz) (1989)
Attore L'ultimo ponte (Die letze Brücke), regia di Helmut Käutner (1954) Una vita risorge (Das Zweite Leben), regia di Victor Vicas (1954) All'est si muore (Kinder, Mütter und ein General), regia di László Benedek (1955) Accadde il 20 luglio (Es geschah am 20 Juli), regia di Georg Wilhelm Pabst (1955) La regina Luisa (Königin Luise), regia di Wolfgang Liebeneiner (1957) Safari nei tropici (Flucht in die Tropennacht), regia di Paul May (1957) I legionari (Madeleine und der Legionär), regia di Wolfgang Staudte (1958) Due volte non si muore (Unruhige Nacht), regia di Falk Harnack (1958) La notte, regia di Michelangelo Antonioni (1961) L'amore difficile, regia di Alberto Bonucci, Sergio Sollima, Nino Manfredi, Alberto Bonucci e Luciano Lucignani (1963) L'alibi di cristallo (Die gläserne Zelle), regia di Hans W. Geißendörfer (1978) La donna mancina (Die linkshändige Frau), regia di Peter Handke (1978) Despair, regia di Rainer Werner Fassbinder (1978) La morte in diretta (La mort en direct), regia di Bertrand Tavernier (1980) The Mysterious Stranger, regia di Peter Hunt (1981) Un amore in Germania (Eine Liebe in Deutschland), regia di Andrzej Wajda (1983) Paris, Texas, regia di Wim Wenders (1984) Mosse pericolose (La Diagonale du fou), regia di Richard Dembo (1984)
Doppiatori italiani Carlo D'Angelo in Accadde il 20 luglio Romolo Valli in La notte Roldano Lupi in L'amore difficile Michele Kalamera in Due volte non si muore (ridoppiaggio)Visto censura d'epoca del film su italiataglia.it
Riconoscimenti
1954 Deutscher FilmpreisCandidatura per il miglior attore protagonista per L'ultimo ponte
1959 Deutscher FilmpreisMiglior film culturale/documentario per Warum sind sie gegen uns?
1960 Deutscher FilmpreisMiglior regista per Il ponte Semana Internacional de Cine de ValladolidEspiga de plata per Il ponte Festival internazionale del cinema di Mar del PlataAstor d'oro al miglior film per Il pontePremio FIPRESCI per Il ponte Preis der deutschen FilmkritikMiglior film per Il ponte
1961 Festival internazionale del cinema di BerlinoOrso d'argento per il miglior regista per Das Wunder des MalachiasCandidatura all'Orso d'oro per Das Wunder des Malachias Cinema Writers Circle AwardsMiglior regista straniero per Il ponte
1963 Directors Guild of America AwardCandidatura al miglior regista per Il giorno più lungo (condiviso con Ken Annakin e Andrew Marton) Semana Internacional de Cine de ValladolidPremio Ciudad de Valladolid per Das Wunder des Malachias
1964 Festival di CannesCandidatura alla Palma d'oro per La vendetta della signora
1972 Deutscher FilmpreisMiglior regista per Il falso peso Golden CameraMiglior film per la televisione tedesco per Il falso peso
1976 Deutscher FilmpreisPremio d'onore per lo straordinario contributo al cinema tedesco
1977 Festival internazionale del cinema di BerlinoCandidatura all'Orso d'oro per Die Eroberung der Zitadelle
1985 Deutscher FilmpreisMiglior regista per Die Grünstein-Variante
1988 Premio Adolf GrimmePremio "Fiction/intrattenimento" per Sansibar oder Der letzte Grund
1989 Bayerischer FilmpreisPremio onorario Deutscher FilmpreisPremio speciale per il 40º anniversario della Repubblica Federale Tedesca per Die Brücke Festival di CannesCandidatura alla Palma d'oro per La tela del ragno
1990 Festival internazionale del cinema di BerlinoBerlinale Kamera Deutscher FilmpreisMiglior regista per La tela del ragno
1991 Guild of German Art House CinemasMiglior film tedesco per La tela del ragno
Onorificenze
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Orso d'argento per il miglior regista