Il rock progressivo (dall'inglese progressive rock), anche noto come prog o prog rock, è un genere della musica rock, evoluto dal rock psichedelico britannico degli anni sessanta e diffusosi in Germania, Italia e Francia nel corso del decennio e di quello successivo.. Similarmente all'art rock, nacque rispondendo all'esigenza di dare alla musica rock maggiore spessore culturale e credibilitàBrown, Arthur (2008), BBC Prog Rock Britannia: An Observation in Three Movements (Televised interview), BBC Four. Il nome del genere, considerato da alcuni inadeguato, indica la progressione del rock dalle sue radici blues, di matrice statunitense, a un livello maggiore di complessità e varietà ritmica, compositiva, melodica, armonica e stilistica.

I fautori di questa tendenza si distaccarono dalla struttura musicale popolare tipica della Tin Pan Alley in favore di strumentazioni e tecniche compositive frequentemente associate alla musica classica e al jazzCleveland, Barry (Mar 2005), "Prog Rock", Guitar Player (NewBay Media LLC) o alla musica colta in genere. I brani furono così rimpiazzati da lunghe suite musicali che potevano arrivare a durare quanto l'intera facciata di un disco LP (anche oltre i 20 minuti), includendo influenze sinfoniche, temi musicali estesi, ambientazioni e testi fantasy, complesse orchestrazioni. Una parte della critica musicale, che considera il concetto alla base del genere pretenzioso e le sue sonorità «pompose» e «sopra le righe», tende a sminuire questo genere oppure a ignorarlo del tutto.

Il rock progressivo emerse nella seconda metà degli anni 60. Il suo inizio è spesso identificato con il primo successo dei Procol Harum A Whiter Shade of Pale del 1967, e conobbe il suo picco di popolarità nella prima metà degli anni settanta con l'affermazione, anche commerciale, di gruppi britannici quali Pink Floyd, Genesis, Yes, King Crimson, Emerson, Lake & Palmer, Gentle Giant, Van Der Graaf Generator, Camel, Caravan e Jethro Tull, tra i più noti e influenti del genere. Vi fu poi una vasta costellazione di gruppi che, pur non raggiungendo quei vertici, furono ugualmente molto influenti. La popolarità del genere andò sempre più scemando con il finire del decennio, pur con qualche eccezione (una su tutte la band canadese dei Rush). È opinione comune che la causa principale della fine degli anni d'oro del rock progressivo fu l'affermarsi del punk rock, sebbene i fattori del declino furono in realtà molteplici.

Il rock progressivo influenzò poi generi successivi come il krautrock e il post-punk, e si fuse in seguito con altre forme della musica rock creando generi come il neo-classical metal e il progressive metal. Una forma di revival del prog anche noto come neoprogressive si sviluppò a cavallo del XX e del XXI secolo..

Definizione ed elementi caratteristici

La corrente progressive La corrente progressive è una tendenza, geograficamente e temporalmente limitata, che ha riguardato principalmente l'Europa e in particolare paesi come Gran Bretagna, Italia e in misura minore Francia e Paesi Bassi negli anni 1967-1975, ma anche in Canada con gruppi come i Rush e i Triumph, e negli Stati Uniti con i Kansas e i Pavlov's Dog. Essa è stata l'iniziale e, sostanzialmente, l'unico punto di reale congiunzione tra gli aspetti stilistici e di approccio del genere. Il termine "rock progressive" si identifica con essa: tutto il "progressive" che è stato prodotto dopo il 1977 non riguarda questa corrente, anche se ne verranno richiamati gli aspetti caratteristici.

Nonostante la precisa collocazione temporale e geografica, è difficile definire esattamente i confini del genere e la stessa accezione del termine ha subito dei mutamenti nel tempo: ad esempio negli anni settanta la critica musicale etichettava con questo nome anche alcuni gruppi e solisti, come i Led Zeppelin ed i Deep Purple, che attualmente non vengono considerati parte del genere, ma al più influenzati dallo spirito generale di sperimentazione del rock progressivo. Tuttavia vi sono alcuni elementi caratteristici che permettono di delineare uno stile progressive: infatti esso presenta numerosi aspetti peculiari che ne rendono possibile l'identificazione. Questo stile è nato grazie all'attitudine progressive di molti gruppi post-psichedelici e si basa sull'innovazione e sulla sperimentazione di nuove frontiere. Essa discende direttamente dal rock psichedelico, a cui si fa risalire l'origine del progressive.

Lo stile progressive Possono essere individuati i connotati principali del genere, correlati da titoli di brani e album esemplificativi. Si è appositamente voluto ricorrere a formazioni inequivocabilmente progressive, evitando di includere artisti solo marginalmente legati al genere o cronologicamente successivi al periodo indicato.

Elementi provenienti da altre tradizioni musicali

Il rock progressive è influenzato principalmente da musica classica, jazz e folk e talvolta anche da musica sperimentale, musica indiana e musica elettronica. Esempi di contaminazione classica sono opere come A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum, ispirata alla celebre Aria sulla quarta corda dalla Suite nº 3 BWV 1068 di Johann Sebastian Bach; la Toccata per pianoforte di Alberto Ginastera eseguita da Emerson, Lake & Palmer che peraltro nel 1971 registreranno l'album Pictures at an Exhibition, lavoro quasi totalmente ispirato all'opera omonima di Musorgskij; oppure Rain and Tears degli Aphrodite's Child, adattamento in chiave pop del celebre Canone in re maggiore di Pachelbel o The Thoughts of Emerlist Davjack, eseguita nel 1967 dai The Nice di Keith Emerson. Seguono nel 1968 l'omonimo disco degli Arzachel e The Aerosol Grey Machine dei Van der Graaf Generator, Horizons dei Genesis, ispirata chiaramente dalla Suite per violoncello BWV 1007 di J.S. Bach, o ancora una Bourrée di J.S. Bach riproposta dai Jethro Tull nell'album Stand Up. Anche i Renaissance rappresentano l'esempio emblematico di un tentativo di manipolazione di materiale preso dalla tradizione della musica classica occidentale. Per quanto riguarda la commistione col jazz, è emblematico il jazz-rock dei Soft Machine, Hatfield and the North e Nucleus; ma anche in questo caso andrebbero segnalate molte altre formazioni, tra cui i King Crimson (21st Century Schizoid Man) e i Caravan (Nine Feet Underground). Infine per quanto riguarda il folk i Jethro Tull, che con album quali Aqualung, Thick as a Brick e Songs from the Wood rappresentano uno dei più importanti esempi di fusione tra la musica popolare e il progressive.

Queste influenze si manifestano nelle seguenti caratteristiche: Forte attenzione agli arrangiamenti con la creazione di complessi intrecci strumentali (Knots dei Gentle Giant, The Gates of Delirium degli Yes), abbondanza di assoli e parti prive di cantato, passaggi che richiedono un'elevata tecnica strumentale, come ad esempio in Tubular Bells di Mike Oldfield, in cui l'autore si produce in grandi virtuosismi suonando separatamente una ventina di strumenti e sovrapponendo quindi le diverse tracce, o in The Six Wives of Henry VIII di Rick Wakeman. I Pink Floyd, con il supporto di esperti come Alan Parsons, hanno dato un importante contributo alla ricerca sonora che ha raggiunto i massimi livelli in lavori come The Dark Side of the Moon (1973) e Wish You Were Here (1975). Uso di strumenti classici (pianoforte, archi, fiati), etnici (sitar), elettrici o elettronici (organo Hammond, Mellotron e sintetizzatori) in aggiunta e talvolta in sostituzione alla classica combinazione rock di chitarra elettrica, basso elettrico e batteria. Predilezione per i brani lunghi, di durata superiore ai canonici 3-4 minuti di gran parte della musica popolare e per le suite, ovvero brani composti da una successione di temi musicali più o meno distinti, dal sapore solitamente epico. Nel progressive degli anni settanta l'espansione dei brani era limitata a circa 23 minuti dalla durata della facciata di un 33 giri o del disco nel suo complesso, considerando le due facciate come brano unico. Quasi tutti i principali gruppi progressive hanno composto una o più suite, come ad esempio Close to the Edge e The Gates of Delirium degli Yes, Supper's Ready dei Genesis, Funeral for a Friend/Love Lies Bleeding di Elton John, A Plague of Lighthouse Keepers dei Van der Graaf Generator, Shine On You Crazy Diamond, Atom Heart Mother ed Echoes dei Pink Floyd, Lizard dei King Crimson, Lady Fantasy dei Camel, Thick as a Brick e A Passion Play dei Jethro Tull, Song of Scheherazade dei Renaissance, Tarkus degli Emerson, Lake & Palmer, Nine Feet Underground dei Caravan, Eruption dei Focus. Melodie e armonie lontane dalla consueta progressione blues, spesso classicheggianti e ambiziose, alle volte anche di estremo lirismo e senso epico. Ne sono un esempio per la ricercatezza delle loro melodie Sixty Years On di Elton John, Firth of Fifth, The Musical Box e In the Cage dei Genesis, Dog's Life dei Gentle Giant, And You and I degli Yes, Moon in June di Robert Wyatt con i Soft Machine, Lemmings dei Van der Graaf Generator, The Night Watch dei King Crimson. Questi ultimi, insieme agli Henry Cow, furono maestri nel creare progressioni armoniche atipiche, come ad esempio in Larks' Tongues in Aspic e Ruins, rispettivamente. Nel caso dei Pink Floyd le melodie tendono ad essere oniriche e proiettate verso il futuro, come nei già citati Echoes e Shine On You Crazy Diamond, in Breathe e On the Run.

Tempi inconsueti Molti brani progressive sono caratterizzati dall'utilizzo di tempi dispari e inconsueti, frequenti cambi di tempo, e variazioni di intensità e velocità nel corso di uno stesso brano. Ad esempio Tarkus degli Emerson, Lake & Palmer esordisce in 5/4, Supper's Ready dei Genesis contiene una parte chiamata Apocalypse in 9/8, The Sleepwalkers dei Van der Graaf Generator è in 17/8, Starless dei King Crimson ha un lungo ponte strumentale in 13/8. Money dei Pink Floyd è caratterizzata da un riff di basso in 7/4. Curiosa è anche la gestione degli accenti ritmici in Drip Drip dei Comus.

Tastiere e sintetizzatori È dovuto al progressive l'allargamento delle formazioni, che vanno oltre la triangolazione chitarra-basso-batteria. L'utilizzo massiccio di tastiere, in particolare dell'organo Hammond, diventa il tratto distintivo di moltissimi gruppi. Anche la diffusione di strumenti elettronici innovativi, sconosciuti alla maggior parte dei gruppi degli anni sessanta seppur usati saltuariamente anche dai Beatles, come il sintetizzatore, il moog ed il mellotron, è una peculiarità del genere. Ne sono un esempio la mole di tastiere e sintetizzatori di vario genere di cui si circondano nei loro concerti Keith Emerson (Emerson, Lake & Palmer ed altri) o Rick Wakeman (Yes ed altri), due tra i maggiori virtuosi e improvvisatori dell'intero panorama rock, che mostrano come la continua ricerca sonora di questi artisti si sviluppi anche verso le nuove frontiere dell'elettronica. Sono celebri i tappeti di organo e tastiere di Richard Wright, tastierista dei Pink Floyd, su cui si sviluppavano gli assoli di chitarra di David Gilmour. L'uso del mellotron, molto diffuso nel genere progressive, rendeva possibili tessuti sinfonici, di cui sono un esempio illuminante i King Crimson in quasi tutte le formazioni avvicendatesi.

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