Uomo colto, poliglotta, ottimo strumentista e discreto poeta,. Buxtehude sviluppò uno stile che abbracciò le varie forme compositive dell'epoca, come la fantasia, il corale e la fuga, e che influenzò molti compositori, fra i quali il giovane Johann Sebastian Bach.. Le sue composizioni per organo sono considerate il vertice della scuola organistica tedesca del XVII secolo..
Buxtehude si spostò in varie città della Germania settentrionale prima di stabilirsi a Lubecca, dove la sua fama raggiunse il culmine, al punto che le sue rappresentazioni erano note in tutto il Paese. Buona parte delle sue composizioni sono giunte fino al XXI secolo grazie a manoscritti e copie, ma delle sue produzioni all'epoca più celebrate, dei concerti vocali noti come Abendmusiken ("Musiche serali"), non si è conservato alcuno spartito..
La ricchezza delle sue opere lo porta a essere il massimo compositore tedesco nella generazione fra Heinrich Schütz e Johann Sebastian Bach.
Biografia Primi anni L'unica informazione diretta coeva sulla vita di Dietrich Buxtehude proviene dalla Nova Literatura Maris Baltici, che, poco dopo la sua morte, riportò: «Egli considerava la DanimarcaLa regione tedesca dello Schleswig-Holstein, da dove proveniva la famiglia Buxtehude, appartenne alla Danimarca fino al 1864, anno in cui fu conquistata dalla Confederazione germanica. come sua patria, da dove venne nella nostra regione. Visse circa settant'anni».Voce Buxtehude, Dieterich in Die Musik in Geschichte und Gegenwart, Bärenreiter & Metzler, 1994. Non c'è univocità sulla grafia corretta del suo nome: Buxtehude stesso si firmò Diderich quando scriveva in danese, Dieterich in tedesco e Dietericus in latino. In italiano è comune la forma Dietrich..
Il cognome Buxtehude deriva dall'omonima città della Bassa Sassonia, da dove la famiglia si spostò nel XVI secolo a Bad Oldesloe, nello Schleswig-Holstein, dove un Buxtehude fu anche borgomastro fra il 1565 e il 1590.. Un suo nipote, tale Johannes (1601-1674), detto Hans,. fu il padre di Dietrich. Questo Johannes fu insegnante di tedesco a Bad Oldesloe nel 1638 e organista presso la Marienkirche di Helsingborg, cittadina oggi svedese ma all'epoca facente parte della Danimarca, nel 1641. In una di queste due città, Bad Oldesloe o Helsingborg, benché manchi la conferma degli archivi, probabilmente nacque Dietrich. Grazie alle informazioni nel Cimbria literata di Johann Moller, pubblicato nel 1748, conosciamo il suo anno di nascita, il 1637..
Fra il 1641 e il 1642 Johannes Buxtehude si trasferì a Elsinore, a pochi chilometri da Helsingborg, per svolgere l'incarico di organista della chiesa di Sant'Olai, dove rimase fino al 1671. Qui, presso la casa parrocchiale dell'organista, Dietrich passò la gioventù. Con ogni probabilità, il giovane frequentò la scuola di latino annessa alla chiesa, fornita di una ricca biblioteca, dove si insegnava anche musica e canto.. Il musicologo André Pirro, invece, sostiene che Dietrich abbia compiuto un vero e proprio corso di studi, verso il 1650, con Johann Lorentz il Giovane (circa 1610-1689), organista a Copenaghen.. Il confronto degli stili di Lorentz e di Buxtehude, in realtà, non mostra grandi analogie, ma potrebbe essere stato lo stesso Lorentz a far conoscere al giovane Buxtehude il repertorio dei maestri della Germania settentrionale, come Jan Pieterszoon Sweelinck ed Heinrich Scheidemann..
L'eventualità che Buxtehude abbia studiato anche ad Amburgo sembra possibile grazie alla stretta amicizia intercorsa fra suo padre Johannes e Johann Adam Reincken, organista in quella città presso la Catherinekirche.. Forse, il giovane Buxtehude studiò anche a Lubecca, dove probabilmente suo padre lo mandò a fare apprendistato da Franz Tunder, al quale anni dopo succederà all'organo della Marienkirche.. Tuttavia, alcuni biografi mettono in dubbio questi numerosi viaggi di studio, sostenendo che Dietrich avrebbe studiato a Elsinore con Claus Dengel, il quale gli avrebbe fatto conoscere numerose composizioni dei classici dell'epoca. Quest'ultima versione sembra adattarsi meglio allo stipendio di Johannes Buxtehude, che non avrebbe potuto permettere troppi lunghi viaggi al figlio Dietrich.
Helsingborg
Nel 1657 o all'inizio del 1658 Dietrich Buxtehude attraversò l'Øresund per assumere l'incarico di organista nella Marienkirche di Helsingborg, ma la data precisa è sconosciuta. Sui registri della chiesa, in data 1º aprile 1657, è riportato un pagamento di 75 talleri all'organista per l'anno in corso; il nome dell'organista, però, non è citato..
La permanenza del compositore coincise con anni particolarmente difficili per Helsingborg: la guerra fra Polonia, Svezia e Russia per il predominio sul Mar Baltico mise a dura prova la città, la quale, pur non essendo mai stata teatro diretto di combattimenti, dovette subire il lungo acquartieramento dei soldati, prima danesi e poi svedesi, con la conseguente dissoluzione dei traffici commerciali.. Con il Trattato di Roskilde del 23 febbraio 1658 la Danimarca dovette cedere la provincia della Scania, inclusa la città di Helsingborg, alla Svezia. In marzo, il re Carlo X Gustavo di Svezia visitò Helsingborg, e Buxtehude probabilmente partecipò all'organizzazione musicale della cerimonia di benvenuto. La pace, tuttavia, fu di breve durata, e i combattimenti si protrassero fino al 1660.
Nonostante i disagi subiti durante la guerra, Buxtehude pare non serbasse alcun rancore contro gli svedesi: pochi anni dopo, infatti, compose la cantata Aperite mihi portas justitiae BuxWV 7 per Christoph Schneider, un alto funzionario delle poste svedesi, e, nel 1680, compose l'aria nuziale Klinget fur Freuden, ihr larmen Klarinen BuxWV 119 in occasione del matrimonio del re Carlo XI di Svezia, figlio del sovrano le cui truppe occuparono Helsingborg. Il testo dell'aria, probabilmente scritto da Buxtehude stesso, celebrava la pace fra Danimarca e Svezia nel ritornello Die nordischen Leuen sind Freunde von neuen! ("I leoni nordici sono di nuovo amici").
Gli avvenimenti bellici, dunque, costrinsero Buxtehude a tornare a Elsinore nel 1660, dove divenne organista della Marienkirche (curiosamente, tutte le chiese dove lavorò avevano lo stesso nome). I rapporti fra Buxtehude e le autorità di Helsingborg, nonostante la partenza del maestro, continuarono amichevolmente, in quanto nel 1662 Buxtehude fu invitato nella sua vecchia chiesa per collaudare l'organo da poco restaurato..
Elsinore Il posto di organista a Elsinore si rese vacante nel 1660 quando Claus Dengel, ormai anziano, diede le dimissioni per tornare a Schleswig, suo paese natale. Dietrich Buxtehude ottenne l'incarico in ottobre, battendo l'unico altro candidato, uno sconosciuto musicista di Landskrona..
Oltre alla possibilità di tornare a casa, la posizione di organista presso la Marienkirche di Elsinore era molto più vantaggiosa di quella a Helsingborg: se prima guadagnava 75 talleri l'anno, adesso avrebbe potuto contare su uno stipendio di 200 talleri l'anno. La Marienkirche, detta anche Deutschekirche per il fatto che vi si celebrava in tedesco, aveva anche un Cantor (all'epoca, David Böckel di Wismar). per la direzione del coro.
Non esistendo una casa parrocchiale, i superiori della chiesa pagavano 40 talleri aggiuntivi per l'affitto di un appartamento all'organista, che furono diminuiti a 20 in quanto Buxtehude era celibe. Nel 1662 la chiesa pagò all'organaro Hans Christoph Fritsche 393 talleri per il rifacimento dell'organo: Buxtehude, evidentemente, non era soddisfatto dello stato del suo strumento e aveva chiesto interventi di restauro..
Durante i suoi otto anni di permanenza a Elsinore, Buxtehude strinse diverse importanti amicizie: conobbe Marcus Meibomius, editore di antichi trattati di teoria musicale, e Gustaf Düben, grazie al quale dobbiamo la più imponente mole di copie di musiche di Buxtehude a noi pervenute..
Lubecca Nel 1667 Franz Tunder, organista della Marienkirche di Lubecca, si ammalò e restò lontano dal proprio incarico per quattro mesi. Tornato in servizio il 29 settembre, ebbe una ricaduta il 20 ottobre e morì il successivo 5 novembre. I superiori della chiesa esaminarono allora due candidati per il posto di organista, Johann Schade di Amburgo e Johannes Stanislaus Borowski di Schöneberg. L'11 aprile 1668, però, la scelta cadde su un terzo candidato non ufficiale, Dietrich Buxtehude, cosa che suggerisce la possibilità che il suo nome potesse essere stato esplicitamente indicato dal suo morente predecessore. Questo avallerebbe l'ipotesi secondo la quale il giovane Buxtehude avrebbe passato un periodo di studio presso Tunder.
A Buxtehude venne anche affidato, come per il suo predecessore, l'incarico di fabbriciere, ossia di contabile della chiesa. Per esercitare i due incarichi era necessario prendere la cittadinanza, che Dietrich ottenne il 23 luglio. Questa nuova condizione, però, comprendeva anche l'obbligo di svolgere periodici turni di ronda armati sulle mura della città, a fronte dei quali la chiesa provvedeva a stipendiare un apposito sostituto di Buxtehude all'organo..
Lubecca, fondata da Enrico il Leone nel 1159, era il cuore della Lega anseatica, un'alleanza di città che manteneva il monopolio dei commerci su gran parte dell'Europa settentrionale e del mar Baltico. La città, che si poteva fregiare del soprannome di Città degli Organi (era arrivata a contarne ventidue fra gotici, rinascimentali e barocchi nelle sue chiese), vantava una solida tradizione musicale testimoniata non solo dai sette musicisti stabilmente impiegati dal municipio e dai vari strumentisti assunti temporaneamente per esigenze varie, ma anche per l'influsso della scuola violinistica inglese, che trasformò la Lubecca del XVII secolo nella meta preferita per eccellenti violinisti come la famiglia Bruhns, il cui ultimo membro, Nicolaus, fu anche allievo di Buxtehude.. Le chiese della città potevano contare su un repertorio liturgico musicale costituito da brevi messe luterane e da mottetti, con o senza accompagnamento strumentale, di maestri italiani e tedeschi del nord..
La Marienkirche di Lubecca disponeva di due organi: il Große Orgel (Grande Organo), un ottimo strumento da tre manuali e pedaliera, con 54 registri,. costruito da Friedrich Stellwagen fra il 1637 e il 1641 e posizionato nella cantoria, e il Totentanzorgel (Organo della danza macabra, che doveva il nome a un dipinto presente in una vicina cappella, contenente, appunto, una danza macabra), più piccolo, costruito nel 1477 nel transetto, utilizzato per i servizi liturgici minori.. Il posto di organista in quella chiesa era, probabilmente, il più prestigioso e ambìto in terra tedesca..