Camicie verdi - Bruciare il tricolore è un film documentario del 2006 di Claudio Lazzaro sul movimento politico della Lega Nord.Scheda su MyMovies

Contenuti Costruito come un viaggio all'interno della Lega Nord nella sua fase iniziale, eversiva e xenofoba,La Repubblica, 5 giugno 2006, Il tricolore buttato, di Mario Pirani. il documentario mette a fuoco le problematiche che più stanno a cuore al popolo verde, dalla devolution all'immigrazione, con filmati di archivio e dichiarazioni dei leader del partito padano, come Mario Borghezio, Franco Rocchetta e Giancarlo Gentilini.Il Giornale, 12 maggio 2006, Camicie verdi, ronde e Borghezio: la Lega di lotta finisce in un film, di Paolo Brusorio.

Roberto Calderoli viene intervistato dopo la strage di Bengasi, quando undici libici furono massacrati dalla polizia mentre protestavano contro di lui, davanti al consolato italiano, dopo che aveva esibito in televisione (allora era ministro della Repubblica) le vignette anti-Islam stampate sulla sua t-shirt. Tra gli intervistati c'è anche Corinto Marchini, ex senatore e primo capo storico delle Camicie Verdi, accusato dalla procura di Verona di aver costituito, assieme a Umberto Bossi e agli altri capi della Lega, una vera e propria organizzazione paramilitare.La Repubblica, 11 maggio 2006, Camicie verdi La lega vista molto da vicino, di Luca Mosso.

Marchini rivela alcuni retroscena del primo periodo di espansione del leghismo, durante il quale il movimento, pur in crescita, non trovava spazio nei media ed aveva quindi bisogno di eventi eclatanti che ne amplificassero la visibilità.La Stampa, 17 giugno 2006, Quelle virulente Camicie verdi, di Lietta Tornabuoni.

Nel documentario Marchini dichiara che avrebbe ricevuto una telefonata da Umberto Bossi che gli avrebbe detto: «le Camicie verdi devono essere pronte a sparare ai Carabinieri». Inoltre, sempre secondo quanto afferma Marchini nell'intervista, ci sarebbe stato un complotto interno alla Lega per uccidere Borghezio, allo scopo di farne un martire e sfruttare, nella scalata al potere, i benefici a livello mediatico che ne sarebbero derivati.Corriere della Sera, 7 maggio 2006, Film choc sulle Camicie verdi: un piano per eliminare Borghezio, di Alessandro Trocino.

Sono presenti anche testimonianze dirette di semplici simpatizzanti e dirigenti locali girate in luoghi di ritrovo del partito e durante manifestazioni.Liberazione, 16 maggio 2006, Camicie verdi Piccoli barbari crescono, di Federico Raponi.

Distribuzione

Realizzato con l'aiuto del produttore Carlo Degli Esposti e distribuito inizialmente dalla Mikado di Roberto Cicutto, il film esce quando la Lega era nel governo Berlusconi, due mesi prima del voto referendario sulla cosiddetta devolution (referendum costituzionale del 2006).

Camicie verdi viene proiettato su tutto il territorio. I sostenitori del No alla devolution lo usano per animare il dibattito.Il manifesto, 1 giugno 2006, “Camicie verdi”, si consiglia la visione prima del referendum, di Luciana Castellina.L'Unità, 13 giugno 2006, Camicie verdi, un film per dire NO, di Toni Jop. Il 26 giugno 2006 il 61,29% dei votanti si esprime in favore del No.La Padania, 13 maggio 2006, Camici verdi, il lungometraggio sulla menzogna rossa.

Quello stesso anno, al Festival di Locarno, Camicie verdi riceve il Premio della critica indipendente come "Film civilmente più significativo".Corriere della Sera, 21 maggio 2006, Camicie verdi, un film di eccessi e contraddizioni, di Paolo Mereghetti.

In edicola esce come allegato al quotidiano l'Unità. Il canale satellitare Rai Sat Cinema lo manda in onda in prima serata. Anche Current TV, della piattaforma Sky, lo programma più volte. Quando la Lega Nord da partito di governo ritorna partito di opposizione, la rete generalista LA7 lo inserisce in palinsesto.

Note

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