Nel corso della carriera ha pubblicato trenta album in studio, venendo apprezzato come autore negli anni '70 e '80, scrivendo alcuni dei brani più noti della musica italiana, come ad esempio L'importante è finire, Ancora ancora ancora, Testarda io, Cocktail d'amore, Forte forte forte, Gelato al cioccolato e Ciao cara come stai?, interpretato da Iva Zanicchi, con cui ha vinto il Festival di Sanremo 1974.

Tra le principali collaborazioni autoriali si annoverano Mina, Loredana Bertè, Raffaella Carrà, Patty Pravo, Loretta Goggi, Orietta Berti, Ornella Vanoni, Giuni Russo, Claudia Mori, Adriano Celentano e Franco Califano.

Dagli anni duemila ha avviato anche una fortunata carriera televisiva, che l'ha visto cimentarsi come opinionista, concorrente e conduttore di vari programmi TV, sia in Rai sia in Mediaset.

Biografia Originario di Ramacca, nell'attuale città metropolitana di Catania. Emigra con la famiglia in Australia dal 1946 al 1955 per poi ritornare a Ramacca dove, dopo essersi diplomato in ragioneria, verso la metà degli anni sessanta lascia la Sicilia per trasferirsi a Genova, dove abita la sorella, e incomincia a lavorare presso l'amministrazione pubblica postale, dove ha il compito di smistare la corrispondenza, e viene assegnato all'ufficio di Camogli.

La sua permanenza in Liguria lo mette in contatto con alcuni cantautori della scuola genovese, come Gino Paoli, Luigi Tenco e Fabrizio De André. Quest'ultimo lo porta con sé a Milano procurandogli un colloquio presso un'importante casa discografica milanese. Malgioglio racconterà in seguito a Raffaella Carrà, in una puntata di Pronto, Raffaella?, che per "sdebitarsi" con Fabrizio pochi anni dopo gli presentò Dori Ghezzi, sua grande amica nonché una delle prime a interpretare le sue canzoni.

Gli esordi e l'incontro con Mina

Esordisce come autore nel 1972, scrivendo Amo per Donatella Moretti, che la include nel suo album Conto terzi. Nei primi anni settanta entra a far parte della formazione del Quarto Sistema (1973-1974), gruppo composto, oltre che da Cristiano, anche dalla cantante statunitense Roxy Robinson e dai fratelli Alberto e Gianni Tirelli, che incide per la Durium. Sciolta questa formazione, sarà creato il Nuovo Sistema (1975-1977), da Malgioglio, Roxy Robinson e Italo Ianne, passato alla Ri-Fi.

Come autore, vince insieme con Italo Ianne il Festival di Sanremo con il brano Ciao cara come stai?, interpretato da Iva Zanicchi. Nel medesimo anno la Zanicchi interpreta Testarda io di Roberto Carlos, della quale Malgioglio è divenuto l'autore di fiducia per i testi in italiano. Nel 1974 il regista Luchino Visconti inserisce il brano Testarda io nel suo film Gruppo di famiglia in un interno. Successivamente si trasferisce in Brasile per collaborare proprio con Roberto Carlos.

Tra il 1975 e il 1980 collabora artisticamente con la cantautrice Giuni Russo, per la quale scriverà alcuni brani, tra i quali In trappola, Mai, che divenne anche la sigla del Cantagiro (1977), e Soli noi, che ottenne nel 1978 un ottimo successo di vendite e di critica anche sul mercato discografico francese e portoghese. Sempre con Giuni, e con la musicista Maria Antonietta Sisini, e per altre voci femminili, tra i quali nel 1980, per Amanda Lear, scrive il brano Ho fatto l'amore con me.

Infine, nel 1979, Giuni Russo firmerà anche la musica di Io A, per lo stesso Malgioglio che la includerà nel suo terzo album Sbucciami (1979), comparendo, inoltre, tra i cori, con straordinari acuti. Ma tra le molteplici canzoni, quelle che gli diedero maggiore notorietà come autore furono L'importante è finire (1975) e Ancora ancora ancora (1978), divenendo evergreen del repertorio di Mina.

Sempre negli anni settanta incomincia a esibirsi anche come interprete: uno dei suoi primi successi commerciali come cantante è il brano Nel tuo corpo (1976), cover di una canzone di Roberto Carlos, inizialmente destinata proprio al cantautore brasiliano il quale sentendo il provino inciso da Malgioglio volle che a interpretarlo fosse lui stesso. Seguirono poi i suoi primi album Scandalo (1976), Maledizione io l'amo (1977) e Sbucciami (1979), quest'ultimo con la canzone Sbucciami, uscita anche come singolo 45 giri e entrata in Hit parade, canzone giocata tra allusioni e doppi sensi che finisce per diventare un brano cult. Interpreta anche altri brani divenuti celebri, come L'amore mi morde mi vuole, Ernesto, Quasi... autobiografico e Clown; di quest'ultimo realizza un videoclip diretto dal regista Luciano Salce.

Anni ottanta e novanta

Nel 1984 partecipa per la seconda volta come autore al Festival di Sanremo con il brano Chi (Mi darà), interpretato da Iva Zanicchi e scritto insieme con Umberto Balsamo, che si classifica al 9º posto con 221 908 voti.

Trova un discreto successo commerciale a fine anni ottanta con la canzone Toglimi il respiro, tratta dall'album Casanova (1987), versione in italiano del brano Take My Breath Away, canzone scritta per la colonna sonora del film Top Gun, da Giorgio Moroder, Tom Whitlock e Giorgio Rea, eseguita in versione originale dai Berlin. Degli anni ottanta si ricordano anche gli album Artigli (1981), Bellissime (1983), nel quale interpreta famosi brani che aveva scritto per cantanti, come Mina, Iva Zanicchi, Roberto Carlos e altri, Café Chantant (1986), il già citato Casanova (1987) e soprattutto Delitto e castigo (1989), il più completo musicalmente, col quale chiude il decennio.

Nel 1982 realizza Manette blu, adattamento in italiano del brano di Janic Prévost J'veux de la Tendresse, composto da Jean-Paul Dreau, adattato anche in inglese da Elton John col titolo Nobody Wins. Il brano è stato inciso dalle cantanti Oona e (sempre nel 1982) da Marta Lami (Maeva) su 45 giri; il brano viene spesso erroneamente attribuito anche a Pamela Prati che non l'ha mai interpretato ma si è semplicemente esibita sulla versione di Oona nella sigla del programma della Rai Discomare.

Nel 1990 torna come autore al Festival di Sanremo con il brano Vorrei, scritto insieme con Patrizia Vernola e interpretato da Mino Reitano. Siccome nel Festival di quell'anno ai cantanti italiani venivano abbinati cantanti stranieri, come si usava negli anni sessanta, Mino Reitano fu accompagnato dalla cantante e attrice argentina Valeria Lynch, che propose il brano in versione spagnola col titolo Quisieras, sempre su testo di Malgioglio.

Apre gli anni novanta con un album di duetti dedicato a Roberto Carlos dal titolo Amiche (1991) al quale partecipano le cantanti Milva, Iva Zanicchi, Sylvie Vartan, Lara Saint Paul, Aida Cooper, Rita Pavone, Rosanna Fratello e Mersia.

Nel 1992 realizza un duetto, insieme con Mario Merola, con il brano dal titolo Futtetenne, scritto da Roberto Carlos con il testo in italiano di Malgioglio, contenuto nell'album Futtetenne (1992), che contiene anche il singolo I ragazzi napoletani, cantato col tenore Pietro Ballo e il brano ironico Caro Berlusconi, scritto con Corrado Castellari. Nel 1993 produce la compilation di genere eurodance Sentimental Dance dove interpreta, sotto lo pseudonimo di MC & Co, tre grandi successi internazionali Je t'aime... moi non plus, What Is Love e The days of Pearly Spencer.

En España. Escuchando a Isabel Pantoja è il suo unico disco live, registrato durante un concerto a Siviglia nel 1994, al quale segue un album di inediti dal titolo Carpe diem (1995) che contiene la cover del brano Karmacoma dei Massive Attack, che in italiano diventa Carpe diem. In questo periodo molti suoi album sono tradotti e distribuiti sul mercato spagnolo: Delitto e castigo (1989) diventa Lolita, i recenti Futtetenne e Carpe diem escono rispettivamente come Los Chicos de Andalucía e Mira el puerto, ottenendo buoni riscontri di vendita e viene lanciata sul mercato sudamericano la raccolta En privado.

Interessante è l'album tributo dedicato a Lucio Battisti che realizza nel 1996 dal titolo Señor Battisti, dove interpreta alcuni brani in lingua spagnola della coppia Battisti-Mogol. Per l'occasione vuole al suo fianco l'amica Maria Schneider, anche produttrice dell'album, celebre attrice francese protagonista di Ultimo tango a Parigi, con la quale interpreta il brano Ancora tu. Il disco ottiene un discreto successo in quasi tutta l'America Latina e nel 1997 sarà sempre Maria Schneider la produttrice del nuovo lavoro di Malgioglio dal titolo Matri, anticipato dal singolo Illuminami, l'album contiene il brano in Siculo Matri, scritto insieme con l'autore Enzo Petronciana e dedicato ad Anna Magnani, come scritto nel booklet del CD.

Nel 1999 è direttore delle musiche della trasmissione di Rai 1 La casa dei sogni. Con l'album Ho dimenticato di baciare la sposa, nel 1999, inizia una nuova sperimentazione musicale dedicata alla continua ricerca del suono, del folklore latino americano e scopre i grandi cantautori e interpreti che hanno fatto grande la storia musicale di quei paesi. Questa ricerca continuerà per decenni, abbracciando samba, cha cha cha, rumba, paso doble e jive e altri stili, attraverso dischi molto apprezzati soprattutto in Sud America e in Spagna come: La Esperanza (2002), Boleros (2006) (album di genere Bolero), Papaya (2008), Senhora Évora (2012), Habana andata e ritorno (2012) e Sonhos (2017), spesso cantati interamente in spagnolo e portoghese. Sempre in questo periodo scopre un suo "buen retiro" nell'isola di Cuba, dove ha la fortuna di incontrare i cantanti più importanti dell'isola, diventata sua seconda patria.

Il regista Juan Carlos Tabío lo dirige nel video Che bellezza, nel 2002. Nell'isola di Cuba, Malgioglio girerà due speciali per Rai 1, dedicati alla musica cubana: Alma de Cuba e Cuba amada mia. Inciderà un duetto insieme con Pablo Milanés dal titolo Quando sono assente da te e con Pablito dal titolo Ansietà. Diviene nell'immediato cantante molto apprezzato nell'isola, in particolare i canali radiofonici più famosi come Radio Progreso, Radio Rebelte e Radio Taino, trasmettono spesso le sue canzoni.

Anni 2000-presente: la notorietà televisiva 2000-2016: i primi successi sul piccolo schermo

In Italia trova, per la prima volta, una grande popolarità televisiva intorno al 2000, come "spalla" di Massimo Giletti di cui è ospite fisso nel programma Casa Raiuno. Poi viene chiamato da Carlo Conti per fare l'opinionista "cattivo" nel programma I raccomandati. Intervista per la Rai alcuni dei cantanti più famosi come Cher.

Tra gli album pubblicati dopo il 2000 ci sono il già citato La Esperanza (2002), La mia storia...in privato (2004), Le donne non capiscono gli uomini (2005), Quando tu non mi vedi (2007), Je m'adore (2009) e soprattutto Cara Mina ti scrivo... (2010) nel quale interpreta tutte la canzoni scritte per Mina nel corso degli anni, da L'importante è finire sino alla recente Carne viva.

Nel 2007 partecipa alla quinta edizione del reality L'isola dei famosi condotto da Simona Ventura su Rai 2, dove ottiene un grandissimo successo, venendo però eliminato nel corso della quarta puntata con il 51% dei voti.

Nel 2008, durante una puntata del programma televisivo Quelli che il calcio, Pupo rivela che Malgioglio è l'autore del testo del brano Gelato al cioccolato, interpretato da Pupo, anche se, scrivendo all'epoca canzoni per artisti come Mina, non volle essere accreditato. Infatti sui supporti fisici dov'è inciso compaiono solo i nomi di Enzo Ghinazzi e Clara Miozzi, ma alla SIAE è invece accreditato a Ghinazzi, Miozzi e Malgioglio.

Sempre nel 2008 Simona Ventura lo chiama per Quelli che il calcio e successivamente per selezionare i giovani concorrenti per X Factor dove scopre e supporta, insieme con la Ventura stessa, Giusy Ferreri. Nel 2009 torna a scrivere per Mina due brani: Vida loca e Carne viva; entrambi i brani sono inclusi nell'album Facile, uscito lo stesso anno. Carne viva è stata la colonna sonora del film Baciato dalla fortuna (2011), con la regia di Paolo Costella.