Vol. 2... Hard Knock Life è il terzo album in studio del rapper statunitense Jay-Z, pubblicato il 29 settembre 1998 da Roc-A-Fella e Def Jam. Il successo dei singoli estratti, spinge l'album a vendere oltre 5 milioni di copie negli Stati Uniti e oltre 8 milioni in tutto il mondo: è il primo successo commerciale significativo per Jay-Z e ne consolida la posizione all'interno del mainstream. Jay-Z Albums, Ranked, spin.com. Ranking Jay-Z's Albums From Worst To Best, complex.com.

Descrizione e accoglienza

Gli ospiti del terzo disco di Jay-Z sono Foxy Brown, Amil, Memphis Bleek, Beanie Sigel, The LOX, DMX, Ja Rule, Jermaine Dupri, Kid Capri e Too $hort. È l'ultimo album con il suo ex mentore Big Jaz.

In seguito all'uscita di In My Lifetime, Vol. 1 e alla morte di Biggie Smalls, Jay-Z dichiara alla stampa che ha intenzione di ritirarsi dalle scene musicali.

Jay-Z decide di mantenere il suono dell'album orientato verso il pop, ma accantona la squadra di produzione The Hitmen della Bad Boy chiamando Timbaland, Jermaine Dupri, Irv Gotti, Kid Capri e Swizz Beatz per realizzare il tema sonoro richiesto.

Stephen Thomas Erlewine di AllMusic afferma che il rapper con questo sforzo tenta di avvicinarsi al mainstream cercando di impararne le regole, dividendo l'album tra brani post-gangsta e altri più vicini all'R&B: per questo terzo disco, Jay-Z si attira le critiche degli appassionati per «essersi venduto» e quelle degli autori musicali a causa di diverse tracce già presenti in altri album o già pubblicate precedentemente.

Diviene il primo album di Jay-Z a raggiungere il primo posto nella Billboard 200, vendendo oltre copie fisiche nella prima settimana. Nel 2000 è certificato disco di platino dalla RIAA per la quinta volta e al 2013 totalizza 5,4 milioni di copie vendute negli Stati Uniti. Il disco vince il Grammy nel 1999 come miglior album rap – Jay-Z è candidato anche per la title track come miglior interpretazione rap solista e per Money Ain't a Thang come miglior performance rap di un duo o un gruppo – in una serata in cui boicotta la cerimonia. Il disco resta al vertice della Billboard 200 per cinque settimane, riuscendo ad aumentare le vendite tra la terza e la quarta settimana dall'uscita, fatto raro per un disco hip hop.

Rolling Stone l'ha inserito nella sua lista dei cento migliori album degli anni novanta.

Tracce

Note If I Should Die presenta le voci aggiuntive di Wais and Half Dead. Nigga What, Nigga Who (Originator 99) presenta la voce aggiuntiva di Amil. It's Like That presenta la voce aggiuntiva by Liz.

Classifiche

Classifiche settimanali Classifica (1998)PosizionemassimaCanada13Germania76Stati Uniti1

Classifiche di fine anno Classifica (1998)PosizioneStati Uniti46

Classifiche di fine decennio Classifica (1990–99)PosizioneStato Uniti62

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Album al numero uno negli Stati Uniti d'America