Aut-Aut (in danese: Enten – Eller) è un'opera del filosofo danese Søren Kierkegaard, nella quale vengono trattate ed esplorate le prime due modalità che l'uomo incontra e con le quali si relaziona durante la sua esistenza: la vita estetica e la vita etica.Warburton, Nigel. Philosophy. The Classics, 2ª edizione. Routledge, ISBN 0-415-23998-2.Kierkegaard, Søren. The Essential Kierkegaard, edito da Howard ed Edna Hong. Princeton, ISBN 0-691-01940-1.Magill, Frank N. Masterpieces of World Philosophy. HarperCollins, ISBN 0-06-270051-0.Gardiner, Patrick. Kierkegaard: Past Masters. Oxford, ISBN 978-0-19-287642-3.
Pubblicato in due volumi il 20 febbraio 1843 sotto lo pseudonimo di Victor Eremita, Aut-Aut descrive due stadi del cammino della vita, uno edonistico, improntato alla vita mondana, al piacere, all'indifferenza nei confronti dei principi e dei valori morali; l'altro basato sul dovere etico e sulla responsabilità, con la conseguente rinuncia ai beni materiali per intraprendere una via religiosa, nel senso dell'espressione latina religare, cioè riunire i frammenti dell'"esistere", culminante con il matrimonio ed il riavvicinamento a Dio. Ciascuna di queste visioni è scritta e rappresentata da un autore fittizio con uno pseudonimo, il cui stile prosaico cambia a seconda dell'argomento oggetto di discussione.
Per esempio, la parte che tratta della visione estetica della vita è scritta nella forma di saggio breve, con figure retoriche ed allusioni, e discute argomenti estetici quali la musica, la seduzione, il dramma e la bellezza. La parte che tratta della vita etica è invece redatta sotto forma di due lunghe lettere, con una prosa più argomentativa e razionale; in essa si discutono la responsabilità etica, l'universalità del dovere morale, il matrimonio. Le visioni espresse dal libro non sono riassunte nettamente, ma presenti come esperienze vissute. Il nodo principale su cui si dispiega l'intera opera kierkegaardiana è la domanda primaria, già posta da Aristotele: «Come dovremmo vivere?»
Contesto storico Dopo aver scritto Sul concetto di ironia in riferimento costante a Socrate (1841), Kierkegaard lasciò Copenaghen nell'ottobre 1841 per passare l'inverno a Berlino. Lo scopo principale di questa visita era di frequentare le conferenze del filosofo tedesco Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, a quel tempo una figura molto autorevole. Queste conferenze furono, però, una delusione per molti degli ascoltatori nel pubblico, come Mikhail Bakunin e Friedrich Engels, e Kierkegaard stesso lo descrisse come un senza senso insopportabile.Chamberlin, Jane and Jonathan Ree. The Kierkegaard Reader. Blackwell, Oxford, 0-631-20467-9. Durante la sua permanenza, Kierkegaard lavorò al manoscritto di Aut-aut, prese lezioni per perfezionare il suo tedesco e assistette a rappresentazioni ed opere liriche, in particolare da Wolfgang Amadeus Mozart e Johann Wolfgang Goethe. Tornò a Copenaghen nel marzo del 1842 con un abbozzo del manoscritto, che fu completato verso la fine del 1842 e pubblicato nel febbraio 1843.
Il titolo Aut-Aut è una affermazione/asserzione della logica aristotelica, sottolineando: il principio di identità (A = A; una cosa è identica a sé stessa); il principio del terzo escluso (o A o non A; una cosa può essere qualcosa o non quel qualcosa, non c'è una terza scelta); la Legge di non contraddizione (non esiste A e non A allo stesso tempo; una cosa non può essere sia vera che falsa allo stesso istante).
Nella Scienza della logica (1812-1816), Georg Wilhelm Friedrich Hegel aveva criticato i principi della logica classica di Aristotele poiché statici, anziché dinamici, e li aveva sostituiti con la propria logica dialettica. Hegel aveva aggiunto delle modifiche per le leggi di Aristotele:From this it is evident that the law of identity itself, and still more the law of contradiction, is not merely of analytic but of synthetic nature. For the latter contains in its expression not merely empty, simple equality-with-self, and not merely the other of this in general, but, what is more, absolute inequality, contradiction per se. But as has been shown, the law of identity itself contains the movement of reflection, identity as a vanishing of otherness. What emerges from this consideration is, therefore, first, that the law of identity or of contradiction which purports to express merely abstract identity in contrast to difference as a truth, is not a law of thought, but rather the opposite of it; secondly, that these laws contain more than is meant by them, to wit, this opposite, absolute difference itself. The law of the excluded middle is also distinguished from the laws of identity and contradiction ... the latter of these asserted that there is nothing that is at once A and not-A. It implies that there is nothing that is neither A nor not-A, that there is not a third that is indifferent to the opposition. But in fact the third that is indifferent to the opposition is given in the law itself, namely, A itself is present in it. This A is neither +A nor -A, and is equally well +A as -A. The something that was supposed to be either -A or not A is therefore related to both +A and not-A; and again, in being related to A, it is supposed not to be related to not-A, nor to A, if it is related to not-A. The something itself, therefore, is the third which was supposed to be excluded. Since the opposite determinations in the something are just as much posited as sublated in this positing, the third which has here the form of a dead something, when taken more profoundly, is the unity of reflection into which the opposition withdraws as into ground. Beiser, Frederick C. The Cambridge Companion to Hegel. Cambridge, ISBN 0-521-38711-6.Watts, Michael. Kierkegaard. Oneworld, ISBN 1-85168-317-8.
Il principio di identità è impreciso perché una cosa è sempre più di se stessa. il principio del terzo escluso è impreciso perché una cosa può essere sia se stessa che molte altre il principio di non contraddizione è impreciso perché ogni cosa nell'esistenza è sia sé stessa e non sé stessa.[rielaborare].
Kierkegaard arguisce che la filosofia di Hegel aveva disumanizzato la vita col negare il libero arbitrio e la possibilità di scelta attraverso la distruzione dell'"aut-aut". La struttura dialettica del processo di cambiamento rende l'esistenza troppo semplice, nella teoria di Hegel, perché i conflitti sono alla fine mediati e scompaiono automaticamente attraverso un processo naturale che non richiede altra scelta individuale che una sottomissione alla volontà dell'Idea o del Geist. Kierkegaard lo vide come una negazione del vero essere se stessi e invece sosteneva l'importanza della responsabilità personale e del fare le proprie scelte.
Struttura Il libro è il primo delle prime opere pseudonime di Kierkegaard, una pratica che lui usò durante la prima metà della sua carriera. In questo caso vengono usati quattro pseudonimi: Victor Eremita - il compilatore ed editore fittizio dei testi, che dice di averli trovati in un antico scrittoio. A - il soprannome dato all'autore fittizio del primo testo ("Enten") da Victor Eremita, che dice di non conoscerne il vero nome. l'assessore (o giudice) Wilhelm (o Guglielmo) - l'autore fittizio del secondo testo ("Eller"). Johannes (ispirandosi al Don Giovanni di Mozart) - l'autore, sempre fittizio, di una sezione di "Enten" chiamata "Diario del seduttore".
Aut (Enten) Il primo volume, lEnten, descrive la fase estetica dell'esistenza. Contiene una raccolta di fogli, trovata da Victor Eremita e scritti da A, l'esteta. L'esteta, secondo il modello di Kierkegaard, si troverà alla fine nella "disperazione", uno stato psicologico (esplorato più approfonditamente in Il concetto dell'angoscia e La malattia mortale) che è risultato dal riconoscimento dei limiti dell'approccio estetico alla vita. L'angoscia di Kierkegaard è in qualche modo un analogo precursore dell'angoscia esistenziale. La reazione naturale è di fare un passo finale verso la seconda fase, quella "etica", che è definita come una tappa in cui la scelta razionale e l'impegno (la dedizione?) prendono il posto dei desideri inconsistenti della modalità estetica. In ultimo, per Kierkegaard, sia la fase estetica che quella etica sono entrambe sostituite da quella che lui chiama la modalità "religiosa".
Diapsalmata La prima sezione di Enten è una raccolta di molti aforismi, epigrammi, aneddoti e meditazioni sulla modalità estetica della vita. La parola 'diapsalmata' deriva da 'psalm' (salmo) e significa "ritornelli". Contiene alcuni versi tra i più famosi e poetici dell'autore, come "Cos'è un poeta?", "Libertà di parola" versus "Libertà di pensiero", l'"Inamovibile pezzo degli scacchi", il clown tragico, e le risate degli dèi.Oden, Thomas C. Parables of Kierkegaard. Princeton University Press, ISBN 978-0-691-02053-2.
Gli stadi erotici immediati, ovvero il musicale-erotico È un saggio che discute l'idea che la musica esprima lo spirito della sensualità. A valuta alcune figure del teatro operistico di Mozart quali Cherubino, Papageno e Don Giovanni.
Saggi letti davanti al Symparanekromenoi Le seguenti tre sezioni sono saggi letti in conferenza da A al Symparanekromenoi, un club o una compagnia della morte. Il primo saggio, che parla di tragedia antica e moderna, è chiamato Il motivo tragico antico riflesso nel moderno. Il secondo, Silhouettes, parla delle eroine moderne: Marie Beaumarchais dal Clavigo di Goethe, Elvira dal Don Giovanni di Mozart e Margarete dal Faust di Goethe. Il terzo saggio, chiamato Il più infelice, discute la domanda ipotetica: «chi merita di essere definito più infelice di chiunque altro?» e perviene alla conclusione per la quale il più infelice è colui il quale non poté mai morire, figura la quale viene identificata dal teologo danese nel cosiddetto «ebreo errante»Søren Aabye Kierkegaard, Enten-Eller. Un frammento di vita, a cura e traduzione di Alessandro Cortese, Adelphi, Milano, 1977, parte I, tomo II, pagina 117..
Il primo amore In questa parte, Kierkegaard esamina il concetto di 'primo amore' come l'apice dell'estetico, usando i suoi concetti di "chiusura" (indesluttethed in danese) e il demoniaco (demoniske) riferendosi alla commedia Il primo amore di Eugène Scribe.
La rotazione delle colture: un tentativo di teoria di prudenza sociale Nell'agricoltura, si fa la rotazione delle colture per mantenere il suolo fertile e pieno di nutrienti. La rotazione delle colture in Aut-aut si riferisce al bisogno dell'esteta di mantenere interessante la sua vita, per evitare sia la noia, che il bisogno di affrontare le responsabilità della vita etica.
Il diario del seduttore
Scritto dal seduttore Johannes (chiaro riferimento al Don Giovanni di Mozart), questa sezione illustra come l'esteta mantiene linteressante come il suo valore più alto e come, per soddisfare le sue riflessioni voyeuristiche, manipola la sua situazione da noiosa ad interessante. Lui usa ironia, artificio, capriccio, immaginazione e prepotenza per escogitare possibilità soddisfacenti dal punto di vista poetico; non è così interessato all'arte della seduzione come alla creazione delle sue interessanti possibilità.
Aut (Eller) Il secondo volume rappresenta lo stato etico. Victor Eremita ha trovato un gruppo di lettere da un giudice in pensione Wilhelm, un altro autore pseudonimo, ad A, in cui il primo cerca di convincere il secondo del valore dello stadio etico della vita. Comunque, una persona etica può ancora apprezzare i valori estetici. La differenza è che la ricerca del piacere è temperata da valori etici e responsabilità. Validità estetica del matrimonio: la prima lettera tratta della validità estetica del matrimonio e difende il matrimonio come stile di vita. L'equilibrio tra l'estetico e l'etico nell'elaborazione della personalità: la seconda lettera tratta la materia etica più esplicita dello scegliere il bene, o se stessi, e del valore di fare scelte vincolanti nella vita.