Professionista dal 1935 al 1950, vinse una Parigi-Roubaix e una Parigi-Tours.

Carriera

Nacque a Tiglio, località della frazione Santa Giustina dell'allora comune di Boccolo dei Tassi (attualmente compresa nel comune di Bardi), nella provincia parmense, ed emigrò in Francia da bambino.

Dopo essere stato un buon dilettante, colse piazzamenti importanti nel primo anno da professionista (1935) e l'anno successivo la prima vittoria (Parigi-Saint Étienne). Mantenne la cittadinanza italiana ma divenne conosciuto come Jules. Nel 1936 terminò secondo alla Bordeaux-Parigi e quinto alla Parigi-Roubaix, in cui trionfò l'anno successivo. Nel 1938 si impose anche alla Parigi-Tours, aggiudicandosi il nastro giallo che distingueva, e distingue, il ciclista che ha corso più velocemente una gara con chilometraggio superiore ai duecento chilometri; quell'anno la media fu di 42,097 km/h, record battuto nel 1948 dal belga Rik Van Steenbergen.

Non ebbe fortuna con i grandi giri: partecipò al Giro d'Italia nel 1935 e 1936 ma fu costretto a ritirarsi in entrambe le edizioni. Al Tour de France, a cui partecipò con la nazionale italiana, ebbe la stessa sorte, ritirandosi sia nell'edizione 1937, quando cadde con Gino Bartali nel torrente Colau, sia l'anno successivo, quando riuscì tuttavia ad imporsi in una tappa.

Molto più adatto alle corse di un giorno, si impose in due edizioni della Parigi-Reims (1941 e 1943) e terminò secondo alla Parigi-Roubaix del 1944. Era il 2 aprile, giorno del massacro di Ascq, rappresaglia compiuta poco distante dalle truppe naziste, ed al traguardo di Roubaix si presentarono in dieci, tra i quali Rossi era favorito: il belga De Simpelaere, rientrato nel gruppetto di testa grazie ad un passaggio a livello che costrinse i fuggitivi a fermarsi nella parte finale della gara, lo batté.

Partecipò al Gran Premio delle Nazioni in quattro edizioni: nel 1941 vinse la prova svoltasi nel territorio della Francia libera dall'occupazione nazista, e terminò al terzo posto l'anno successivo, nella gara nella Francia occupata. Nel 1943 e nel 1944 colse altrettanti secondi posti.

Corse fino al 1950, distinguendosi per essere stato il primo italiano ad imporsi nell'Inferno del Nord (la Parigi-Roubaix), finché non fu scoperta la nazionalità italiana di Maurice Garin.

Morì il 30 giugno 1968.

Palmarès

1927 Coppa Città di Cuorgnè

1935 Parigi-Troyes

1936 Parigi-Saint Étienne

1937 Parigi-Roubaix

1938 Parigi-Tours 6ª tappa, 1ª semitappa Tour de France Grand Prix de l'Echo d'Alger

1941 Grand Prix des Nations Parigi-Reims

1943 Parigi-Reims

Altri successi 1945 Natura-Critérium des Champions d'Europe

Piazzamenti Grandi Giri

Tour de France 1937: ritirato (8ª tappa) 1938: ritirato (13ª tappa)

Giro d'Italia 1935: ritirato 1936: ritirato

Classiche monumento

Milano-Sanremo 1935: 35º 1937: 16º 1938: 20º

Giro delle Fiandre 1939: 14º

Parigi-Roubaix 1936: 5º 1937: vincitore 1943: 51º 1944: 2º

Competizioni mondiali Campionati del mondo su strada Copenaghen 1937 - In linea Professionisti: ritirato

Riconoscimenti Nastro giallo: 1938

Note

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