Fu soprannominato il Glorioso, tanto che nella documentazione della cattedrale di Novara è indicato con inchiostro rosso., .

Biografia Riprando , membro della nobile famiglia dei Conti di Pombia. Deve il suo nome al bisnonno materno Riprando di Baselica Duce, conte di Piacenza.

Nel 1034 è indicato per la prima volta con il titolo di chierico della Chiesa pavese, e figlio del Conte Uberto di Pombia, nonché fratello del Conte Guido, imparentanto quindi con il suo predecessore alla sede episcopale novarese, Gualberto.

Nominato vescovo di Novara il 2 febbraio 1039, assieme ai fratelli fondò l'Abbazia dei Santi Nazario e Celso di San Nazzaro Sesia (1040 circa) e nel 1046 partecipò al fianco dell'imperatore Enrico III al Concilio di Sutri.

Morì il 21 dicembre 1053 (lo storico Giancarlo Andenna ipotizza tuttavia che sia morto a Coira, al seguito dell'esercito imperiale).

In letteratura Attorno alle figure di Riprando e del successore Oddone lo studioso e scrittore novarese Franco F. Ferrario (noto con lo pseudonimo Tripeleff) sviluppò i romanzi storici Odo e Riprando e Il castello di Pombia, pubblicati rispettivamente nel 1991 e nel 1994, e diversi racconti inediti.

Lo stesso Ferrario suggerì che la figura maschile ritratta nell'abside dell'Oratorio di San Remigio a Pallanza sia da identificarsi con Riprando.

Note

Bibliografia

(ms. pp. 52, in ACSM, FF, XIV /5). L. Cassani (a cura di), Elenco dei vescovi della diocesi di Novara, Novara 1955.

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