Yamaha Racing è la divisione sportiva dell'azienda motociclistica Yamaha Motor.

La Yamaha si è impegnata nel mondo delle corse fin dall'anno di nascita, nel quale vinse la 3ª edizione della prestigiosa corsa in salita sul circuito del Fuji con la "YA-1", primo modello costruito dalla casa.

Motomondiale

L'esordio di Yamaha nel Motomondiale avviene al GP di Francia 1961. Nel 1964 con la RD56 ottiene il suo primo alloro mondiale, in classe 250, soprattutto grazie a Phil Read quale pilota di punta (che fu il vincitore del titolo piloti) e a Mike Duff. Bissò lo stesso titolo l'anno successivo con la RD05 e gli stessi piloti (con Read e Duff al primo e secondo posto nella classifica piloti)

Nel 1967 e 1968, conquista con il modello RA i primi mondiali di velocità anche in classe 125, con Bill Ivy e Phil Read quali piloti di punta, con i due che si scambiano la prima e la seconda posizione nella classifica piloti nelle due relative stagioni. Nella medesima classe, in seguito vince anche i titoli iridati 1973 e 1974 con Kent Andersson.

Nella classe 500, dopo aver ottenuto il primo successo nel Gran Premio motociclistico di Spagna 1972 con Chas Mortimer, i piloti Yamaha ottengono 10 titoli mondiali: Giacomo Agostini nel 1975, Kenny Roberts nel 1978, 1979 e 1980, Eddie Lawson nel 1984, 1986 e 1988, e infine Wayne Rainey nel 1990, 1991 e 1992.

Nelle stagioni 1995 e 1996 si disputa, in concomitanza con le gare in territorio europeo del motomondiale la Thunderbike Trophy, categoria riservata a motociclette da 600 cm³ con motori a quattro tempi con quattro cilindri. Yamaha, pur non centrando il titolo, ottiene diversi piazzamenti a podio e quattro vittorie complessive nei singoli Gran Premi.

Dal 2004 al 2009 il suo pilota di punta è Valentino Rossi che, in sella alla M1 e nella nuova MotoGP che ha sostituito la precedente classe regina, ottiene il titolo piloti della massima cilindrata nel 2004 e nel 2005. In questa seconda occasione anche la Yamaha stessa torna sul trono dei costruttori.

Con il successo nel motomondiale 2008, la Yamaha porta a 37 i titoli mondiali costruttori conquistati, riuscendo nella storica impresa di sopravanzare la MV Agusta nella classifica costruttori di tutti i tempi e piazzandosi al secondo posto dopo la Honda; il numero è ulteriormente aumentato con la vittoria del titolo anche l'anno successivo.

Nel periodo dal 2010 al 2015 il pilota di punta Yamaha è lo spagnolo Jorge Lorenzo, che porta al team altri tre titoli mondiali, nel 2010, 2012 e 2015. Con Jorge Lorenzo Yamaha ottiene inoltre in occasione del Gran Premio motociclistico del Giappone 2013 il duecentesimo successo nella classe regina del motomondiale.

Team ufficiale

È stato fondato nel 1999 a seguito del ritiro della struttura di Wayne Rainey che corse molti anni con un appoggio ufficiale. La sede della squadra era nei Paesi Bassi ma venne spostata in Italia nel 2005.

Nel 2001 Yamaha affida la direzione del team a Davide Brivio.

Max Biaggi e Carlos Checa corsero dal 1999 al 2002, portando con le loro prestazioni il titolo costruttori nel 2000.

Max Biaggi vinse 9 gare, sia con la Yamaha YZR500 sia con la Yamaha YZR-M1. Nel Motomondiale 2003 Checa fu spalleggiato da Marco Melandri e la stagione fu un fallimento. Nel Motomondiale 2004 Valentino Rossi fu compagno di Carlos Checa e Rossi vinse il campionato. Colin Edwards sostituì Checa nel 2005. Rossi vinse campionato e 11 gare. I piloti furono confermati per il 2006. Rossi finì secondo e vinse 5 gare. Dal 2007 prende la denominazione di Fiat Yamaha Team ed entrambi i piloti furono confermati sulla nuova Yamaha YZR-M1 800cc, Rossi vinse 4 gare e finì la stagione terzo.

L'anno successivo a Rossi venne affiancato Jorge Lorenzo, fresco vincitore di due titoli mondiali nella Classe 250, e si verificò il curioso caso di due box e due team di meccanici separati per i due piloti, causato dai due diversi accordi stipulati con due diversi fornitori di pneumatici, Bridgestone al primo anno con la Yamaha e Rossi, Michelin che equipaggiava invece la moto di Lorenzo. Al termine della stagione Rossi si aggiudica nuovamente il campionato mondiale.

Anche per il motomondiale 2009 i piloti sono rimasti quelli dell'anno precedente, entrambi gommati Bridgestone, e al termine della stagione il team si aggiudica il 38º titolo mondiale della sua storia con Rossi. La stessa coppia ha disputato la Stagione 2010, dove Lorenzo si è laureato campione del mondo, vincendo 9 gare e totalizzando 383 punti, mentre Rossi, che ha dovuto saltare 4 gran premi a causa di una caduta durante le prove del Gran Premio d'Italia (in una di queste occasioni fu sostituito dal collaudatore giapponese Wataru Yoshikawa), ha concluso la stagione al terzo posto.

Il 15 agosto 2010 al termine della gara sul Circuito di Brno in Repubblica Ceca, viene annunciato il passaggio di Valentino Rossi dalla Yamaha alla Ducati. Per la stagione 2011, al confermato Jorge Lorenzo viene affiancato lo statunitense Ben Spies, già campione del mondo SBK nel 2009 proprio con la Yamaha. La coppia di piloti viene confermata per il 2012. Lin Jarvis sostituisce Davide Brivio alla guida del team.

Nel 2013 si è registrato il ritorno in squadra di Valentino Rossi che sostituisce Spies; la coppia Lorenzo-Rossi resta invariata anche per gli anni 2014, 2015 (anno in cui Lorenzo ottiene il titolo iridato, precedendo il compagno di squadra) e 2016.

Per la stagione 2017, a seguito del passaggio di Jorge Lorenzo alla Ducati, viene ingaggiato lo spagnolo Maverick Viñales a fianco del confermato Rossi. La stagione si conclude con il secondo posto in classifica costruttori e in classifica squadre con quattro vittorie: tre ottenute da Viñales e una da Rossi. Nel 2018 viene confermata la stessa coppia di piloti della stagione precedente. A fine stagione Yamaha si piazza terza tra i costruttori ed il team ufficiale è terzo nella classifica a squadre. L'unico successo stagionale è ottenuto da Viñales in occasione del Gran Premio d'Australia. Nel 2019 Yamaha ottiene due vittorie, in Olanda e Malesia, confermandosi al secondo posto tra i costruttori. Ottiene notevoli prestazioni anche il pilota privato Fabio Quartararo, in forza al team Petronas Yamaha SRT, capace di siglare sei pole position ed ottenere sette piazzamenti a podio vincendo il titolo di Rookie of the year. Nel 2020, pur vincendo sette delle quindici gare in calendario, a causa di una sanzione, Yamaha si classifica al secondo posto tra i costruttori. Per la stagione 2021 il team schiera come piloti Maverick Viñales e Fabio Quartararo, con Franco Morbidelli che è subentrato a Viñales a partire dal Gran Premio di San Marino. In occasione del Gran Premio dell'Emilia-Romagna, Quartararo vince con due gare d'anticipo il campionato del mondo piloti, il primo per un pilota francese in classe regina.

Nel 2022 gareggiano i confermati Quartararo e Morbidelli. Quartararo, con tre vittorie e una serie di piazzamenti, riesce a rimanere in corsa per il bis iridato fino al Gran Premio di Valencia, salvo poi chiudere al secondo posto. Morbidelli chiude diciannovesimo, la classifica a squadre vede Yamaha al quinto posto. Nel 2023 Yamaha non riesce a ripetere le prestazioni dell'annata precedente con Quartararo che chiude decimo in campionato e Morbidelli tredicesimo. Lo spagnolo Álex Rins è il pilota scelto per affiancare Quartararo nel 2024. Nonostante le tante innovazioni provate nel corso della stagione per cercare di recuperare competitività, Yamaha finisce il campionato al quarto posto tra i costruttori, davanti alla sola Honda, e con meno punti rispetto al 2023. Grazie anche alla scelta di schierare quattro motociclette nel 2025, i risultati migliorano. Sebbene Yamaha chiude al quinto ed ultimo posto tra i costruttori, la YZR-M1 torna ad essere competitiva, soprattutto in qualifica, dove Fabio Quartararo parte per ben cinque volte dalla pole position.

Risultati MotoGP I punti e il risultato finale sono la somma dei punti ottenuti da entrambi i piloti (diversamente dalla classifica costruttori) e il risultato finale si riferisce al team e non al costruttore.

Superbike

Mondiale Superbike Nel campionato mondiale Superbike ha partecipato con un team interno fino al 2000. Dal 2005 è tornata anche in questa categoria supportando ufficialmente il team "Yamaha Motor Italia", che ha ottenuto il secondo posto con Noriyuki Haga nel 2007. Sempre nel 2007, grazie soprattutto all'apporto dei due piloti del team Yamaha Motor Italia Noriyuki Haga (secondo nel mondiale piloti) e Troy Corser, ottiene il titolo costruttori nel Mondiale Superbike, annoverando nello stesso anno 4 pole position 6 vittorie e 24 podi tutti ottenuti dal duo Haga-Corser.

Nel 2009 l'esordiente americano Ben Spies vinse il mondiale ottenendo il maggior numero di vittorie e superpole, sopravanzando all'ultima gara il giapponese Noriyuki Haga che era passato con il team Ducati ufficiale. Nel 2011 schiera Marco Melandri e Eugene Laverty. Entrambi i piloti vincono delle gare, in particolare Melandri, all'esordo nella categoria, si laurea vicecampione mondiale dietro al ducatista Carlos Checa. Al termine della stagione Yamaha si ritira dalla categoria, continuando però a gareggiare nella Supersport. Nel 2016 Yamaha torna nel mondiale Superbike supportando ufficialmente il team Crescent Racing che schiera la nuova YZF-R1 affidandola al francese Sylvain Guintoli e al britannico Alex Lowes, altre due moto, sono affidate al Team Tóth. In occasione della gara finale del mondiale Superbike, sul Circuito di Losail, con il terzo posto ottenuto in gara 1, Guintoli riporta la Yamaha sul podio di categoria dopo cinque anni.