La battaglia di Latrun fu combattuta nel quadro della guerra arabo-israeliana del 1948-1949 da israeliani e transgiordani lungo i contrafforti di Latrun, fra il 25 maggio e il 18 luglio 1948.

Nel maggio 1948, Latrun era situata in territorio arabo ma controllava l'unica strada che collegava Gerusalemme al neo-costituito Stato d'Israele: cosa che conferiva una notevole importanza strategica nel contesto della battaglia per la città, contesa tra l'esercito israeliano e la Legione araba transgiordana.

Nessuno dei cinque attacchiShapira () parla di 6 assalti ma senza indicarli. Gli storici Benny Morris (), Yoav Gelber () e David Tal () fanno tuttavia esplicitamente riferimento a 5 attacchi: le operazioni Ben Nun, Ben Nun Bet e Yoram, un attacco del dispositivo giordano da est e un ultimo assalto diretto sul fronte. Morris (), riporta peraltro propositi espressi nel settembre del 1948 dal ministro della Sanità israeliano che dichiarò: «Abbiamo provato a conquistare Latrun sei volte. Chissà cosa sarebbe successo a un settimo attacco?» Questo sesto assalto può essere un semplice riferimento ai combattimenti che si produssero nella zona in occasione dell'operazione Maccabei, ovvero una distinzione fatta a livello del penultimo attacco, come presentato sul sito ufficiale del Palmach. lanciati dagli israeliani permise loro di avere successo e la posizione rimase sotto controllo giordano fino alla guerra dei sei giorni nel 1967. La Gerusalemme ebraica poté comunque essere rifornita dalla fortuita scoperta d'una strada che permetteva di evitare Latrun e che permise il passaggio di convogli e che fu chiamata «strada di Birmania».

La battaglia di Latrun ha marcato l'immaginario israeliano e costituisce uno dei cosiddetti "miti fondatori". di questa nazione. La storiografia l'ha presentata talvolta come «una vittoria strategica, prova della chiaroveggenza di David Ben-Gurion», che avrebbe capito fin dall'inizio l'importanza cruciale della posizione al fine di rifornire Gerusalemme, talaltra come «il più grave scacco di tutta la storia di dell'esercito israeliano», per il numero di vittime e i ripetuti smacchi subiti. Gli storici calcolano oggi che gli attacchi costarono la vita a 168 soldati israeliani. ma il numero delle vittime è lievitato nei resoconti, fino a raggiungere la cifra di morti. Ha assunto anche un significato fortemente simbolico, per il fatto della partecipazione di emigranti sopravvissuti alla Shoah. I giordani, dal canto loro, ne conservano un ricordo di «grande vittoria», la sola fra tutte le forze arabe ad aver saputo tener testa agli israeliani e ad aver saputo sconfiggergli nella guerra arabo-israeliana del 1948.

Oggi il sito è un museo militare israeliano dedicato ai mezzi blindati, oltre che un cimitero militare della I guerra arabo-israeliana.

Contesto

Guerra arabo-israeliana

In seguito al voto del suo piano di partizione della Palestina da parte dell'ONU, il 29 novembre 1947 scoppiò nella Palestina mandataria la prima guerra arabo-israeliana. La situazione in cui si trovava la comunità ebraica di Gerusalemme costituiva uno dei punti deboli dell'YishuvL'Yishuv è il nome che si utilizzava prima del 14 maggio 1948, data della dichiarazione d'indipendenza d'Israele, per designare la comunità ebraica della Palestina mandataria. e una forte preoccupazione per le sue autorità. Contando circa persone, ossia 1/6 della popolazione ebraica complessiva della Palestina, la città era in effetti isolata, nel cuore del territorio sotto controllo arabo.

Da gennaio, nel contesto della "guerra delle strade", la principale fazione araba palestinese, il Jaysh al-Jihad al-Muqaddas (Esercito del Sacro Jihad) di Abd al-Qadir al-Husayni assediò la città ebraica impedendo il passaggio dei convogli di rifornimento fra Tel Aviv e Gerusalemme. A fine marzo, la tattica risultava pagante e la cittadine era effettivamente isolata. L'esercito clandestino dell'Yishuv, l'Haganah, lanciò allora l'Operazione Nahshon che permise tra il 4 e il 20 aprile di fornire 2 mesi di rifornimenti alla città.. A seguito della morte di Abd al-Qadir al-Husayni, Il Comitato Militare della Lega araba ordinò all'altra forza araba in Palestina, l'Esercito Arabo di Liberazione (EAL) di dispiegare le proprie forze dalla Samaria (nord dell'attuale Cisgiordania), verso la strada fra Gerusalemme e le regioni di Latrun.

A metà maggio la situazione per i abitanti arabi della città e i 30- dei sobborghi non era affatto migliore.. Dopo il massacro di Deir Yassin e l'offensiva ebraica di aprile che aveva portato al'esodo massiccio di arabi palestinesi nelle altre città a popolazione mista, la popolazione araba di Gerusalemme era preoccupata e temeva per la sua sorte.. Dalla partenza dei britannici il 14 maggio, l'Haganah scatenò una serie di operazioni per prendere sotto controllo la città e i dirigenti arabi lanciarono appelli allarmati a re Abd Allah I di Giordania affinché il suo esercito venisse in loro soccorso..

Oltre alla sua importanza strategica, la città di Gerusalemme aveva ugualmente un valore simbolico rilevante per i protagonisti, in quanto luogo santo per l'Ebraismo, per il Cristianesimo e per l'Islam.

Alla vigilia del 15 maggio, la situazione in Palestina era caotica. Le forze ebraiche avevano acquisito un vantaggio sulle forze arabe, ma temevano l'intervento degli Stati arabi, previsto per il 15 maggio.

Latrun

Latrun si situava all'incrocio della strada Tel Aviv - Lidda - Ramla - Gerusalemme con quella di Ramallah - Ashdod, nella zona assegnata allo Stato arabo dal Piano di partizione della Palestina. In quel posto la strada di Gerusalemme penetrava nei primi contrafforti montagnosi della Giudea, in una località chiamata Bāb al-Wad in arabo (ossia "Porta della Vallata") o Sha'ar HaGai in ebraico. Per la sua posizione elevata, essa dominava la vallata di Ayalon e la forza che l'avesse occupata avrebbe controllato la strada di Gerusalemme.

Nel 1948, la zona ospitava un campo di prigionia e un posto di polizia fortificato, occupati dai britannici,. un monastero trappista e numerosi villaggi arabi, fra cui Latrun, Imwas (l'antica Emmaus), Deyr Ayyub, Yalu e Beit Nuba.

Durante la guerra civile, dopo la morte di ʿAbd al-Qāder al-Husaynī, le forze dell'Esercito Arabo di Liberazione si posizionarono attorno al posto di polizia e nei villaggi circostanti, nell'indifferenza dei britannici.. Esse attaccavano regolarmente i convogli di rifornimento che si dirigevano verso Gerusalemme Ovest.

Gli Stati Maggiore israeliano e giordano a quel punto non avevano ancora preso coscienza dell'importanza strategica del posto.

Cronologia degli avvenimenti Movimenti militari prima della battaglia Operazione Maccabei (8-16 maggio)

L'8 maggio, l'Haganah lanciò l'Operazione Maccabei contro l'Esercito Arabo di Liberazione e gli irregolari arabiDurante la guerra del 1948, gli arabi palestinesi non avevano strutture militari organizzate. I combattenti operavano generalmente a partire dai loro villaggi e ritornavano alle loro attività una volta finiti i combattimenti. palestinesi che occupavano numerosi villaggi lungo la strada di Gerusalemme e impedivano il rifornimento della sua comunità ebraica. La 5ª Brigata Givati (a ovest) e la 10ª Brigata meccanizzata "Harel" (a est) furono impegnate nei combattimenti, specie nella zona di Latrun..

Nonostante il 15 maggio la brigata Givati fosse riuscita a entrare nel forte di polizia di Latrun, lo lasciò il giorno stesso a seguito dell'ordine di dispiegarsi più a sud.

Presa di controllo da parte della Legione Araba

Nella confusione. che regnava negli ultimi giorni del Mandato britannico e con l'entrata in guerra degli eserciti arabi, la posizione di Latrun cambiò, al di là d'ogni combattimento. Innanzi tutto, verso il 14 maggio (o il 15 maggio),. fu impartito l'ordine a Fawzi al-Qawuqji e alle sue forze dell'Esercito Arabo di Liberazione di ritirarsi e lasciar campo alla Legione araba. Secondo lo storico Yoav Gelber, questa partenza si compì prima dell'arrivo delle truppe giordane a Latrun e la posizione non fu tenuta altro che da 200 soldati irregolari.. Lo storico Benny Morris indica invece che una sezione di legionari della 11ª compagnia, accompagnata da soldati irregolari, era presente e che s'impadronì del fortino... In effetti, in quanto forza ausiliaria dei britannici in epoca mandataria, numerosi elementi della Legione Araba servirono in Palestina durante la fine del Mandato. I britannici avevano promesso che queste unità si sarebbero ritirate dalla Palestina per la fine di aprile, ma per ragioni tecniche, varie compagnie non lasciarono il Paese.

Il 15 maggio, i Paesi arabi entrarono in guerra e contingenti siriani, iracheni, giordani ed egiziani invasero la Palestina. Fra costoro, il corpo di spedizione giordano era costituito principalmente da una forza d'élite meccanizzata, inquadrata da ufficiali britannici e denominata «Legione Araba». Essa comprendeva la 1ª brigataNel corpo di spedizione giordano, ogni brigata era composta da 2 reggimenti, verosimilmente composti a loro volta da 3 o 4 compagnie. Questa informazione è nondimeno soggetta a qualche cautela. Le fonti sono contraddittorie. Le divergenze sono probabilmente dovute al fatto che il battaglione - che generalmente è l'unità in cui è suddivisa la Brigata - porta il nome di «reggimento» nella Legione Araba. comprendente il 1º e il 3º reggimento che si diressero verso Nablus (l'antica Naplusa) a nord della Samaria; la 3ª Brigata, agli ordini del colonnello Ashton, comprendente il 2º reggimento, agli ordini del maggiore Geoffrey Lockett. e del 4º reggimento, agli ordini del tenente colonnello Habis al-Majali, che prende posizione a Ramallah, al centro della Samaria; il 5º e 6º reggimento che agiscono in modo indipendente.

John Bagot Glubb, il comandante della Legione Araba, prese per primo coscienza dell'importanza strategica di Latrun nel quadro della battaglia di Gerusalemme. Il suo obiettivo era duplice. Sperava d'impedire agli israeliani di rafforzare Gerusalemme e di approvvigionarla, e voleva effettuare una diversione per tenere le forze dell'Haganah lontano dalla città, assicurando agli arabi il controllo di Gerusalemme Est..

Oltre alla 11ª compagnia già presente, egli inviò tutto il 4º reggimento.. Nella notte fra il 15 e il 16 maggio, un primo contingente di 40 legionari, aiutato da un numero indeterminato di Beduini, rafforzò la posizione. e il resto del reggimento raggiunse la zona il 17 maggio..

Il 18 maggio le forze della Legione Araba si dispiegarono fra Latrun e Bab el-Wad e la strada fu di nuovo bloccata. Occorsero diversi giorni allo Stato Maggiore israeliano per rendersi conto della posizione reale delle forze giordane attorno a Latrun e Gerusalemme dal momento che esse erano annunciate come presenti in diversi posti della regione.

Situazione a Gerusalemme

A Gerusalemme, dopo riuscite offensive che avevano permesso alle forze ebraiche di assumere il controllo degli edifici e delle piazzeforti abbandonati dai britannici, John Bagot Glubb inviò il 3º reggimento della Legione a rinforzare gli irregolari arabi e combattere le forze ebraiche. Violenti combattimenti si verificarono e le posizioni ebraiche nella Città Vecchia di Gerusalemme furono minacciate (la Città Vecchia infatti cadrà il 28 maggio). La morsa si strinse intorno alla città: il 22 e il 23 maggio, la II Brigata egiziana, composta da vari battaglioni di irregolari e da numerose unità dell'esercito regolare, raggiunse i sobborghi meridionali di Gerusalemme e partecipò agli assalti del kibbutz Ramat Rachel a sud di essa.