Fu inoltre re di Napoli, di Sardegna e di Sicilia.
A capo della Casa d'Asburgo durante la prima metà del Cinquecento, fu imperatore di un "impero sul quale non tramontava mai il sole" che comprendeva in Europa i Paesi Bassi, la Spagna e i regni aragonesi di Sardegna, Napoli e Sicilia, i territori austriaci, il Sacro Romano Impero esteso su Germania e Nord Italia, nonché le vaste colonie castigliane e una colonia tedesca nelle Americhe..
Nato nel 1500 a Gand da Filippo I d’Asburgo detto "Il Bello" (figlio di Massimiliano I d'Austria e Maria di Borgogna) e Giovanna di Castiglia detta "La Pazza" (figlia di Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona), Carlo ereditò tutti i possedimenti familiari in giovane età, data l'infermità mentale della madre e la morte precoce del padre. All'età di sei anni, scomparso Filippo, divenne duca di Borgogna e pertanto principe dei Paesi Bassi. Dieci anni dopo divenne re di Spagna, entrando in possesso anche delle Indie occidentali castigliane, e dei regni aragonesi di Sardegna, Napoli e Sicilia. A diciannove anni divenne arciduca d'Austria come capo della Casa d'Asburgo e, di conseguenza, grazie all'eredità austriaca, fu designato imperatore del complesso germanico-italiano (Sacro Romano Impero) dai sette principi elettori. Per ottenere la carica Carlo chiese un prestito ad un consorzio di banchieri italiani e tedeschi, tra i quali spiccavano i Fugger ed i Welser.
Beneficiario dell'ambiziosa politica dinastica austriaca, Carlo V riprese il progetto degli imperatori medievali e si pose come obiettivo quello di unire in una monarchia universale cristiana gran parte dell'Europa. A tal fine mise in piedi un vasto esercito costituito da lanzichenecchi tedeschi, tercios spagnoli, cavalieri borgognoni e condottieri italiani. Per sostenere il costo enorme delle sue truppe Carlo V utilizzò l'argento derivante dalle conquiste condotte ai danni di Aztechi e Inca da parte di Hernán Cortés e Francisco Pizarro e cercò altre fonti di ricchezza affidando ai Welser la ricerca della leggendaria El Dorado. Ancora maggiori furono le entrate fiscali garantite dalla potenza economica dei Paesi Bassi.Acemoglu, Daron, Simon Johnson, and James Robinson, The Rise Of Europe: Atlantic Trade, Institutional Change, And Economic Growth., American Economic Review, 2005
In linea con il suo disegno universalistico, Carlo V viaggiò continuamente nel corso della sua vita senza risiedere stabilmente in un'unica capitale. Incontrò sul suo cammino tre grandi ostacoli, i quali minacciavano l'autorità imperiale in Germania e Italia: il Regno di Francia, ostile all'Austria e circondato dai possedimenti carolini di Borgogna, Spagna e Impero; la nascente Riforma protestante, appoggiata dai principi luterani; l'espansione dell'Impero ottomano ai confini orientali e mediterranei dei domini asburgici.
Nominato Defensor Ecclesiae da papa Leone X, Carlo promosse la Dieta di Worms (1521), che mise al bando Martin Lutero, il quale fu però tratto in salvo dai principi protestanti. Lo stesso anno scoppiò il conflitto militare con Francesco I di Francia, che terminò con la cattura di quest'ultimo nella battaglia di Pavia del 1525. L'accantonata questione luterana esplose di nuovo nel 1527, quando truppe di mercenari germanici di fede protestante e di stanza in Italia disertarono, discesero sullo Stato della Chiesa e saccheggiarono Roma. Sia perché aveva liberato la Lombardia dai Francesi, sia perché aveva fatto ritirare le truppe imperiali dallo Stato pontificio, Carlo V ottenne la Corona ferrea d'Italia da Papa Clemente VII al Congresso di Bologna del 1529-1530.
Tra il 1529 e il 1535 Carlo V affrontò la minaccia turca, dapprima difendendo Vienna dall'assedio turco e poi sconfiggendo gli Ottomani in Nord Africa e conquistando Tunisi. Tuttavia, questi successi furono vanificati negli anni 1540 dalla fallimentare spedizione di Algeri e dalla perdita di Budapest. Nel frattempo, Carlo V era giunto a un accordo con papa Paolo III per dare inizio al Concilio di Trento (1545). Il rifiuto di prendere parte della luterana Lega di Smalcalda provocò una guerra (Guerra di Smalcalda), che si concluse nel 1547 con la cattura dei principi protestanti. Quando le cose sembravano mettersi per il meglio per Carlo V, Enrico II di Francia garantì appoggio ai principi ribelli, alimentando di nuovo i dissidi luterani, e venne a patti con Solimano il Magnifico, sultano dell'impero ottomano e nemico degli Asburgo dal 1520.
Di fronte alla prospettiva di un'alleanza tra tutti i suoi disparati nemici, Carlo V abdicò nel 1556. Suo figlio Filippo II di Spagna ottenne Spagna, Paesi Bassi, Napoli, Sicilia e Sardegna, oltre alle colonie americane. Suo fratello Ferdinando I d'Austria ricevette il titolo di imperatore. Il Ducato di Milano e i Paesi Bassi furono lasciati in un'unione personale al re di Spagna, ma continuarono a far parte del Sacro Romano Impero. Carlo V si ritirò nel 1557 in Spagna presso il monastero di Yuste, dove morì un anno dopo, avendo abbandonato il sogno dell'impero universale di fronte alla prospettiva del pluralismo religioso e all'emergere delle monarchie nazionali...
Genealogia familiare
Carlo era figlio di Filippo il Bello, figlio a sua volta dell'Imperatore Massimiliano I d'Austria e di Maria di Borgogna, erede dei vasti possedimenti dei Duchi di Borgogna. La madre Giovanna di Castiglia e d'Aragona era figlia dei re cattolici Ferdinando II d'Aragona e della sua consorte Isabella di Castiglia. In virtù di questi avi d'eccezione, Carlo poté ereditare un vastissimo impero, oltretutto in continua espansione, ed esteso su tre continenti (Europa, Africa e America). Nelle sue vene infatti scorreva sangue delle più disparate nazionalità: austriaca, tedesca, spagnola, francese, polacca, russa, italiana e inglese.
Tramite il padre discendeva infatti, oltre che naturalmente dagli Asburgo, i quali ormai da tre secoli regnavano sull'Austria e da quasi 100 anni ininterrottamente sul Sacro Romano Impero, anche dalla casata polacca dei Piast, del ramo dei duchi di Masovia, attraverso la trisavola Cimburga di Masoviaquesta discendenza gli lascerà anche un evidente difetto fisico: il noto "mento asburgico". Quest'ultima discendeva anche, per via materna, dai Principi di Tver' del Casato di Rurik, tra i quali spicca San Michele di Tver, eroe della resistenza ai Mongoli e venerato dalla Chiesa ortodossa russa. Il marito di Cimburga, il duca di Stiria Ernesto il Ferreo, era invece figlio di Verde Visconti e ciò rendeva Carlo diretto discendente dei Visconti di Milano e quindi pretendente legittimo al Ducato di Milano. Tramite la nonna Maria, duchessa di Borgogna, egli discendeva invece dai re di Francia della Casa dei Valois, diretti discendenti di Ugo Capeto, fondatore della dinastia capetingia. Dalla linea borgognona Carlo vantava inoltre come antenati i duchi di Brabante, eredi dell'ultimo principe carolingio, Carlo I di Lorena, diretto discendente del fondatore del Sacro Romano Impero.
La madre Giovanna invece gli portò la discendenza dalla grande casata castigliana e aragonese dei Trastámara. Essi a loro volta avevano riunito nel loro blasone le eredità delle antiche casate iberiche di Aragona, primi re di Aragona, di León, Castiglia e Navarra, discendenti degli antichi re delle Asturie, di origine visigota. I re di Aragona erano inoltre discendenti degli Hohenstaufen tramite Costanza, figlia di re Manfredi; questo fatto permise a Carlo (che si trovava in questo modo a discendere dall'Imperatore Federico II di Svevia, detto lo "Stupor Mundi"), di ereditare i regni di Napoli e Sicilia. Infine, due sue trisavole del lato materno erano Caterina e Filippa di Lancaster, entrambe figlie di Giovanni Plantageneto, I duca di Lancaster, figlio cadetto di Edoardo III, re d'Inghilterra.
Biografia
1500-1520: dalla nascita all'incoronazione di Aquisgrana Primi anni e formazione: Carlo di Gand
Il 21 ottobre 1496, Massimiliano I d'Asburgo, arciduca d'Austria, nonché imperatore del Sacro Romano Impero, mediante un'accorta "politica matrimoniale",Fra gli altri matrimoni combinati quello fra la sorella di Filippo, Margherita d'Asburgo con Giovanni di Trastámara, aveva anche progettato il matrimonio fra il nipote Carlo con la figlia di Luigi XII di Francia, Claudia di Francia portando, nel caso di successo, avrebbe dato un territorio maggiore al futuro Carlo V. Si veda . Per dettagli sul rapporto con Claudia si veda fece in modo che il proprio figlio ed erede al trono, Filippo, detto "il bello", prendesse in moglie Giovanna di Castiglia, figlia minore dei Re Cattolici di Spagna Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia. I due si trasferirono nel 1499 da Bruxelles nell'antica capitale Gand, situata nella Contea delle Fiandre, dove il 24 febbraio 1500 nacque CarloNato il giorno di San Matteo, il suo nome lo si deve all'ultimo duca di Borgogna (Carlo il Temerario, padre di Maria di Borgogna), si veda ..
Oltre a Carlo, alla coppia nacquero altri cinque figli. Eleonora, la primogenita, che andò in sposa prima a Emanuele I di Aviz, re del Portogallo e poi a Francesco I di Valois-Angoulême, re di Francia. Dopo di lui, in successione, nacquero: Isabella che andò in sposa a Cristiano II di Oldenburg, re di Danimarca; Ferdinando che sposò Anna Jagellone d'Ungheria dando inizio a un rinnovato ramo austriaco degli Asburgo; Maria che andò sposa a Luigi II d'Ungheria e Boemia e infine Caterina che andò sposa a Giovanni III di Aviz, re del Portogallo.
Carlo sarebbe divenuto in breve tempo il sovrano più potente del mondoCome si leggeva in alcuni foglietti riguardanti le spese per l'andamentio della casa, datato il 27 gennaio 1503, il primo titolo di Carlo fu quello di duca di Lussemburgo in K. Brandi, Carlo V, Einaudi, 1961.. L'unico figlio maschio dei nonni materni era già scomparso nel 1497, senza lasciare eredi. Immediatamente dopo morì anche la loro figlia primogenita e nello stesso anno 1500 scomparve anche l'unico figlio maschio di quest'ultima, Michele della Pace d'Aviz a cui sarebbe toccata l'eredità di Castiglia d'Aragona e del Portogallo. Per cui, nell'anno 1504, con la morte della Regina Isabella, sua figlia Giovanna, madre di Carlo, divenne l'erede di tutti i beni di Castiglia e Carlo stesso ne divenne, a sua volta, erede potenziale.
Alla morte del padre avvenuta il 25 settembre 1506, Massimiliano in poco tempo trovò nella zia di Carlo, l'arciduchessa Margherita d'Asburgo la nuova reggente, nominata governatrice dei Paesi Bassi nel 1507. La madre Giovanna venne colpita da presunta follia e si trovò nell'impossibilità di governare, quindi la reggenza di Castiglia fu assunta dal padre Ferdinando il Cattolico. A causa di questa infermità, Giovanna di Castiglia divenne comunemente nota come "Giovanna la Pazza"Gli storici non concordano sulla sua reale pazzia; come sottolinea Karl Hillebrand, essa rimane un enigma della storia. Si veda fra gli altri: .. Carlo si trovò dunque all'età di sei anni a essere il potenziale erede oltre che di Castiglia, anche d'Austria e di Borgogna, da parte dei nonni paterni, in quanto il nonno Massimiliano d'Asburgo aveva sposato Maria di Borgogna, ultima erede dei duchi di Borgogna.