Fervente sostenitore del diritto divino dei re, proprio come il padre Giacomo I e la nonna paterna Maria Stuarda, nella prima fase del suo regno fu impegnato in una dura lotta di potere contro il Parlamento inglese, che si opponeva risolutamente alle sue aspirazioni assolutistiche volte a sopprimere l'utilizzo della Magna Carta, contrastando soprattutto la sua pretesa di riscuotere le tasse senza l'assenso parlamentare.

Altra causa di attrito con una parte della società inglese fu la sua politica religiosa: perseverando nel "sentiero intermedio" della Chiesa anglicana, fu ostile alle tendenze riformate di molti dei suoi sudditi inglesi e scozzesi e da questi accusato di essere a sua volta troppo vicino al cattolicesimo romano, al punto da volerlo restaurare. Sposò infatti la principessa cattolica Enrichetta Maria di Francia, ed ebbe come stretto collaboratore William Laud, nominato da lui stesso arcivescovo di Canterbury ed esponente della corrente anglicana più filocattolica.

Le tensioni politiche e religiose accumulate nel corso degli anni esplosero nella guerra civile inglese: contro di lui si scontrarono le forze del Parlamento, che si opponevano ai suoi tentativi di accrescere il suo potere in senso assolutistico, e i puritani, che erano ostili alle sue politiche religiose. La guerra si concluse con una disfatta per Carlo, che fu catturato, processato, condannato e giustiziato con l'accusa di alto tradimento. La monarchia venne abolita e venne fondata al suo posto una repubblica, che però, morto il principale leader della rivoluzione, Oliver Cromwell, entrò rapidamente in crisi, consentendo a Carlo II, figlio di Carlo I, di restaurare la monarchia.

Carlo I è stato il primo monarca della storia a venire condannato a morte da un tribunale, attraverso una regolare sentenza emessa in nome della legge. Viene venerato come santo dalla Chiesa anglicana, che lo ricorda il 30 gennaio.

Biografia L'infanzia e la giovinezza

Carlo, secondo figlio di Giacomo I Stuart e di Anna di Danimarca, nacque nel palazzo di Dunfermline il 19 novembre 1600... Alla cerimonia protestante svoltasi nella Cappella Reale del Palazzo di Holyrood a Edimburgo il 23 dicembre 1600, il piccolo principe venne battezzato da David Lindsay, vescovo di Ross, e creato contemporaneamente Duca d'Albany, marchese di Ormond, conte di Rosslord Ardmannoch..

Debole e malaticcio, a tre anni era ancora incapace di parlare.. Quando, dopo la morte di Elisabetta I, Giacomo divenne re d'Inghilterra, il bambino fu in principio lasciato in Scozia, a causa della sua salute, e raggiunse l'Inghilterra solo l'anno successivo, quando, grazie alle cure di Lady Carey e di Lord Fyvie, a cui era stato affidato, imparò a camminare e a parlare, pur conservando per tutta la vita una certa esitazione nell'espressione orale..

Carlo, al contrario del fratello maggiore Enrico, principe di Galles, non era ben visto a causa dei suoi problemi di rachitismo e per questo il secondogenito adorava Enrico e cercava di emularloIl primogenito di un sovrano era sempre frutto di maggiori attenzioni e apprezzamenti, sia da parte della famiglia sia della corte, rispetto agli altri fratelli. Enrico, per le sue doti fisiche e il suo carattere, era preferito a Carlo, apparentemente debole.. Nel 1605, come era usanza per il secondogenito del re, fu intitolato duca di York, in Inghilterra.. In quello stesso anno venne cooptato come cavaliere nell'Ordine del Bagno e gli fu affidato come tutore il presbiteriano scozzese Thomas Murray, con il quale Carlo ebbe modo di approfondire le lettere classiche, le lingue, la matematica e la religione.. Nel 1611 ottenne il titolo di cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera.. All'inizio di novembre del 1612 suo fratello maggiore morì di febbre tifoide e Carlo, che aveva compiuto dodici anni appena due settimane prima, si ritrovò improvvisamente principe ereditario, assumendo il titolo di principe di Galles e, quattro anni dopo, a novembre del 1616., quello di conte di Chester.

Principe di Galles ed erede al trono Il panorama internazionale

Dopo il matrimonio della sorella Elisabetta, che si sposò con Federico V del Palatinato e si trasferì a Heidelberg., Carlo rimase l'unico figlio della coppia reale in Inghilterra. Nel 1617 l'asburgico arciduca Ferdinando d'Austria, cattolico, venne eletto re di Boemia. L'anno successivo i boemi si ribellarono, defenestrando i governatori cattolici inviati sul posto. Nell'agosto del 1619 la dieta boema prescelse quale proprio monarca proprio Federico V, che era a capo dell'Unione Protestante, mentre Ferdinando venne eletto imperatore del Sacro Romano Impero dalla dieta imperiale. L'accettazione della corona boema di Federico al posto dell'imperatore segnò l'inizio dei tumulti che portarono poi allo scoppio della Guerra dei trent'anni. Il conflitto, originariamente confinato in Boemia, si espanse poi in tutto il continente europeo, polarizzando difatti i conflitti ancora presenti tra cattolici e protestanti... Nel 1620 il cognato di Carlo, Federico V, venne sconfitto nella battaglia della Montagna Bianca presso Praga e le sue terre ereditarie nel Palatinato vennero invase dalle forze degli Asburgo dai Paesi Bassi spagnoli....

L'amicizia con Buckingham e il progetto matrimoniale con la Spagna Il giovane nuovo principe di Galles fu profondamente influenzato dal cortigiano favorito del padre, George Villiers, I duca di Buckingham.., che lo condusse con sé in Spagna nel 1623 allo scopo di trattare il suo matrimonio con l'infanta Maria Anna, figlia del re Filippo III d'Asburgo, con l'intento di riportare la pace sul continente e rendere ancora una volta l'Inghilterra protagonista di questa operazione.. La missione si concluse in un nulla di fatto., dal momento che gli spagnoli, su pressione anche di papa Urbano VIII, richiesero la conversione al cattolicesimo del principe di Galles quale condizione per chiedere la mano dell'infanta.. Inoltre era esplosa una querelle personale tra il duca di Buckingham e il conte di Olivares, primo ministro spagnolo, e pertanto il giovane Carlo era stato costretto a condurre inutilmente l'ultima parte dei negoziati da solo.. Dopo il loro ritorno dalla Spagna, sia Carlo (sebbene riluttante) sia il duca di Buckingham proposero a Giacomo I di dichiarare guerra alla Spagna (la Guerra dei trent'anni era allora in pieno svolgimento).....

Con l'incoraggiamento dei suoi consiglieri protestanti, Giacomo convocò il Parlamento per richiedere finanziamenti allo sforzo bellico e, nello stesso tempo, ottenere l'approvazione del matrimonio tra Carlo ed Enrichetta Maria di Francia, sorella del re Luigi XIII. Il Parlamento votò queste sue decisioni, ma espresse molte critiche nei confronti del precedente tentativo di stringere un'alleanza matrimoniale con la Spagna. Per Giacomo, che stava incominciando a dare segni di declino senile, controllare il Parlamento si dimostrò particolarmente difficile: lo stesso problema che avrebbe afflitto Carlo durante il suo regno. Nel corso dell'ultimo anno di vita del padre, fu lui, di fatto, assieme al duca di Buckingham, a detenere il potere..

I primi anni di regno (1625-1628)

Incoronazione e matrimonio Carlo ascese al trono nel marzo 1625. Più bello ed elegante del padre, ma anche più intransigente, mancava di senso dell'umorismo, cosa che in un re la popolazione aveva sempre mostrato di apprezzare. Il 1º maggio dello stesso anno si sposò per procura con Enrichetta., più giovane di lui di nove anni. Il suo primo Parlamento, di cui egli aprì la sessione in maggio, era contrario al suo matrimonio con la principessa cattolica, temendo che Carlo avrebbe eliminato le pesanti limitazioni a cui i cattolici erano sottoposti e minato la posizione ufficiale conquistata dalla parte protestante. Sebbene avesse promesso al Parlamento che non avrebbe attenuato le leggi restrittive contro i cattolici, Carlo promise l'esatto contrario nell'accordo segreto di matrimonio che aveva stretto con il re di Francia. La coppia si sposò il 13 giugno 1625 a Canterbury.., e Carlo fu incoronato dall'arcivescovo George Abbot il 2 febbraio 1626, ma senza che la moglie partecipasse per questioni religiose... La coppia ebbe nove figli, di cui tre maschi e tre femmine sopravvissero all'infanzia.

La sfiducia nei confronti della politica religiosa di Carlo accrebbe notevolmente a causa di una controversia sorta intorno all'ecclesiastico Richard MontagueSi accenna alla questione teologica sorta a opera di Montague in .. Questi aveva argomentato in un pamphlet contro gli insegnamenti di Calvino, provocando l'immediata ostilità dei Puritani.. Un membro puritano della Camera dei comuni, John Pym, attaccò il libello di Montague durante un dibattito, a cui questi rispose con un altro pamphlet intitolato Appello Caesarem ("Mi appello a Cesare"), allusione all'appello al Princeps contro le persecuzioni dei Giudei fatto da san Paolo. Carlo offrì all'ecclesiastico la sua protezione, aumentando l'ostilità dei Puritani nei suoi confronti..

Politica estera La principale preoccupazione di Carlo durante i suoi primi anni di regno fu la politica estera. Federico V Wittelsbach, il marito della sorella Elisabetta Stuart, uno dei protagonisti della prima fase della guerra dei trent'anni, aveva perso i suoi possedimenti di Boemia e del Palatinato e ci si attendeva da Carlo che soccorresse il cognato entrando in guerra contro il re di Spagna, per poter fare pressione sull'Imperatore (i due rami degli Asburgo erano alleati durante il conflitto). Carlo annunciò al Parlamento che l'Inghilterra avrebbe liberato il Palatinato entrando in guerraFederico V aveva sposato la sorella di Carlo, Elisabetta. Non riuscì mai a riottenere i suoi possedimenti e morì esule..

Per finanziare la guerra sulla terraferma, il re diede l'incarico a Buckingham, che aveva il titolo di Lord dell'Ammiragliato, di intercettare e catturare navi spagnole cariche d'oro provenienti dalle Indie. La Camera dei Comuni concesse al re un finanziamento per l'ingente cifra di 140 000 sterline.. Inoltre, la Camera dei Comuni concesse al re la riscossione di alcune importanti tasse solo per un anno, sebbene ai precedenti sovrani, fin dal 1414, tale diritto fosse sempre stato concesso a vita. In questa maniera, la Camera dei Comuni sperava di poter controllare il potere di Carlo costringendolo a rinnovare la concessione ogni anno. I sostenitori di Carlo I nella Camera dei lord, guidati da Buckingham, rifiutarono di approvare il provvedimento, e così, sebbene nessuna concessione ufficiale gli fosse stata data, Carlo continuò a esigere le tasse.