Padre e maestro di Polignoto, ebbe un secondo figlio di nome Aristofonte. Marco Fabio Quintiliano lo cita fra i pittori più apprezzati dai propri contemporanei non solo per l'antichità, ma anche per la semplicità nell'uso del colore, ancora legato a modi arcaici (Quintiliano, Inst. or., XII. 10, 3). È ricordato come colui che dipinse per la prima volta una Vittoria alata (Scoliaste d'Aristofane negli Uccelli, 573).

Bibliografia

Voci correlate Aglaofonte il Giovane

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