La sua produzione, in versi e in prosa, è vastissima e consta di quindici raccolte di poesie e trentadue tra romanzi e raccolte di racconti. I suoi romanzi più famosi sono Peter Camenzind (1904), Gertrud (1910), Demian (1919), Siddhartha (1922), Il lupo della steppa (1927), Narciso e Boccadoro (1930) e Il giuoco delle perle di vetro (1943). Ciascuno di questi lavori esplora la ricerca di autenticità dell'individuo, la conoscenza di sé e la spiritualità, che rispecchiano l'interesse dell'autore per l'esistenzialismo (Schopenhauer e Nietzsche), oltre che il misticismo della filosofia orientale, specialmente induista e buddhista.
Assieme a Franz Kafka e Thomas Mann, Hesse è tra gli scrittori di lingua tedesca del XX secolo più letti nel mondo, tradotto in più di 60 lingue e con circa 150 milioni di copie vendute in tutto il mondo.
Biografia
Hermann Hesse nacque il 2 luglio del 1877 a Calw, un paese della Svevia, nel Baden-Württemberg, Germania. Suo nonno era un famoso missionario, Hermann Gundert, inviato assieme alla moglie in India dall’organizzazione missionaria protestante Basel Mission. Analogamente suo padre, Johannes, era stato un missionario pietista in India e quando tornò in Germania continuò a lavorare nel ministero. Sua madre, Marie, era l'assistente di suo padre. Gestiva la "Calwer Verlagsverein", una delle più importanti case editrici pietiste d'Europa. Entrambi i suoi genitori erano molto religiosi e si dedicavano completamente alle loro credenze, anche se non erano propriamente settari.
Gli anni giovanili Hermann trascorse l'infanzia fra Basilea, dove la sua famiglia si era trasferita nel 1880, e Calw. Per Hesse il clima familiare pietista si rivelò troppo rigido e oppressivo. Nel 1890 fu mandato dai genitori in una scuola privata a Göppingen, un altro paese della Svevia, dove potesse essere preparato agli esami di ammissione di una delle scuole protestanti più illustri della regione.
Ammesso quindi agli studi teologici nel seminario evangelico di Maulbronn, cominciò a soffrire di mal di testa e insonnia, finché lo abbandonò dopo una fuga e un tentativo di suicidio nel 1892 (fallito perché la pistola si inceppò), rinnegando idealmente la religione in cui era cresciuto. Fu allora condotto in una clinica per ragazzi affetti da disagi mentali, in cui trascorse mesi disperati. Per più di un anno, Hesse passò da una scuola all'altra e da una casa di cura all'altra finché i genitori non lo riportarono a Calw nel 1893.
Nei due anni successivi il suo umore sembrò migliorare. Aiutava suo padre nella Calw Publishing House, lavorava in giardino e faceva un breve apprendistato in una libreria e in un'azienda a ore. In questo periodo Hesse, che era un lettore incallito, compose alcuni poemi e racconti, deciso a intraprendere la carriera di scrittore. Suo padre tuttavia non gli permise di lasciare la casa per inseguire le sue ambizioni. Solo nell'ottobre del 1895 gli fu concesso di cominciare un apprendistato come libraio presso la libreria Heckenhauer a Tubinga, una città universitaria famosa per la sua tradizione culturale.
A Tubinga e Basilea
A Tubinga, libero dalle costrizioni familiari e dalla pressione scolastica, Hesse cominciò a seguire la sua strada di scrittore. Conobbe famosi giovani scrittori e cominciò a leggere la letteratura medievale, i romanzi tedeschi e le opere orientali. Fu durante questo periodo che pubblicò le sue prime opere come: Canti Romantici e Un'ora dopo mezzanotte. Al pietismo dei suoi genitori in lui si sostituì intanto una nuova forma di religiosità tendente all'ascetismo, a cui si dedicò per qualche tempo.Alois Prinz, Vita di Hermann Hesse, Donzelli, 2003, pag. 89
Il suo credo era quello di Novalis: «Diventare un essere umano è un'arte».Novalis, VF 153, cit. in Del poeta regno sia il mondo, a cura di Susanna Mati, pag. 142, Pendragon, Bologna 2005. Per Hesse, è stato scritto, «l'arte, il compimento della soddisfazione interiore, significava connettersi con un senso profondo ed essenziale associato al termine “casa”. Questa casa però non era la casa dei suoi genitori. Era piuttosto un ritorno a qualcosa di intangibile, legato a un'intuizione, ma unico per ogni individuo. Era un ritorno e un'andata alla stesso tempo e poteva essere raggiunta solo attraverso l'arte, ovvero attraverso la faticosa formazione di sé stessi».Hermann Hesse di Barbara Spadini
Nel 1899 Hesse si trasferì a Basilea dove diventò assistente presso la libreria Reich, fino al 1903. Durante questo periodo continuò la sua attività letteraria, facendo anche molte conoscenze, sebbene fosse visto dagli altri più come un solitario e un emarginato. Nel dicembre del 1900 pubblicò Gli scritti postumi e I poemi di Hermann Lauscher, che mostravano una chiara influenza da parte di E. T. A. Hoffmann e di altri scrittori romantici. Continuò a scrivere poemi e recensioni per libri, e i suoi viaggi in Italia agli inizi del nuovo secolo lo portarono a pubblicare una raccolta di poesie, saggi, ricordi, intitolata Italia. Ebbe modo di frequentare inoltre i luoghi francescani, dove trasse l'ispirazione per un saggio biografico intitolato Franz von Assisi. L'affermazione giunse tuttavia con l'uscita del romanzo Peter Camenzind (1904), che risente anch'esso della spiritualità francescana, nel quale il protagonista rifiuta il mondo cosmopolita per dedicarsi anima e corpo all'arte.
A Gaienhofen
Nel 1904 sposò Maria Bernoulli, una fotografa professionista discendente dei Bernoulli, celebri scienziati, con la quale andò a vivere nel villaggio di Gaienhofen, nei pressi del lago di Costanza sul confine svizzero-tedesco. Qui entrambi speravano di trovarsi più a contatto con la natura, per dedicarsi alla scrittura, alla pittura, alla musica e alla fotografia. Nel tempo trascorso a Gaienhofen tuttavia, tra i due si verificarono notevoli difficoltà di relazione. A Gaienhofen nacquero anche i tre figli, Bruno (1905), Heiner (1909) e Martin (1911).
Del 1906 è il romanzo Sotto la ruota, pieno di elementi autobiografici, nel quale Hesse rievoca il periodo tragico dei suoi studi a Maulbronn, e da lui considerato una sorta di resa dei conti verso l'educazione e il clima pedagogico da lui sofferti durante gli anni dell'adolescenza. Altre pubblicazioni furono Questa parte (1907), Vicini di casa (1908), Gertrude (1910), il volume di poemi Sotto terra (1911). Divenne l'editore di un'importante rivista di cultura e politica, März, fondata nel 1908, e scrisse numerose recensioni per vari giornali e riviste tedeschi.
Vinse diversi premi letterari e divenne amico di famosi scrittori, musicisti e artisti, ma il suo matrimonio con Maria non era molto felice: lei era più anziana di lui di otto anni ed era troppo autosufficiente e indipendente da lui. Per cercare di alleviare la sua solitudine, Hesse si dedicò al vegetarianismo, alla pittura, alla teosofia e alle religioni indiane. Frequentò per breve tempo il centro igienista, naturista e vegetariano di Monte Verità, sul lago Maggiore. A questa esperienza è ispirato il racconto La fine del dottor Knolge.
Gli anni in Oriente Nel 1911 si recò in viaggio a Ceylon, a Sumatra e in Malaysia, alla ricerca di una pace interiore. Tuttavia, non riuscì mai a raggiungere l'India (meta principale del viaggio), che costeggiò solamente, per via della dissenteria e della mancanza di denaro. Tornò a Gaienhofen ancora malato ed esausto. Cercando di cambiare questa situazione, nel 1912 lui e Maria decisero di trasferirsi a Berna. Sfortunatamente anche questo nuovo cambiamento non giovò alla salute di Hesse. Suo figlio Martin intanto si ammalò e nel 1914 fu portato in una casa di cura. La morte di suo padre Johannes, nel 1916, gli causò un forte senso di colpa. Cominciò a distaccarsi da Maria, la quale stava accusando problemi mentali.
Nel 1913 aveva pubblicato il suo diario Fuori dall'India sul viaggio da lui intrapreso nel lontano Est, seguito dalla novella Rosshalde. Nel 1914 pubblicò anche un saggio provocatorio, O Amico, non questi toni,Le parole del titolo sono quelle del primo verso che Beethoven aggiunse alla sua versione dellInno alla gioia di Friedrich Schiller, O Freunde, nicht diese töne ("O Amici, non questi toni/suoni"). un opuscolo nel quale prendeva posizione contro la guerra imminente.
La prima guerra mondiale
La prima guerra mondiale coincise con una profonda crisi personale e artistica, ma allo stesso tempo gli permise di operare una svolta decisiva nella sua poetica, svolta che lo portò a scrivere Demian e, nel 1920, L'ultima estate di Klingsor. Allo scoppio della guerra si presentò come volontario al fronte, ma fu riformato;Ibidem. pur restando sempre combattuto se dare il suo apporto come tedesco alla causa bellica, non condivideva lo spirito nazionalista dei suoi compatrioti, ma volle comunque prendere le distanze dai pacifisti allora riuniti in Svizzera. I suoi pensieri circa la guerra si ritroveranno in molte sue opere.
Per due anni si prese cura di prigionieri di guerra tedeschi a Berna. Nel 1917 per un esaurimento nervoso andò a Sonnmatt, in una casa di cura privata vicino Lucerna, dove venne sottoposto a una terapia di elettroshock. Nella primavera del 1919 si separò definitivamente da sua moglie. Al termine del primo conflitto mondiale, durante il quale le posizioni pacifiste di Hesse erano state osteggiate dalla maggioranza dei suoi connazionali, egli sarà indotto per l'aggravarsi del suo stato di disagio interiore a ricorrere al trattamento psicoanalitico presso il dottor J.B. Lang, un allievo di Carl Gustav Jung, poi con lo stesso Jung.
Nel 1919 venne pubblicato il romanzo di formazione Demian, storia di un adolescente timido aiutato nella sua crescita da un amico, che riscosse un grande successo di pubblico. E anonimo, il saggio Il ritorno di Zarathustra, «messaggio di un tedesco alla gioventù tedesca». Nello stesso anno si trasferì a Montagnola, nei pressi di Lugano, in Svizzera, dove si dedicò anche alla pittura, sua seconda passione e dove ambientò L'ultima estate di Klingsor. Qui sembrò uscire dalla depressione.
A Montagnola Fu dopo il suo ritiro a Montagnola che Hesse cominciò a sentire di essere abbastanza distaccato da potersi interessare ai problemi politici e sociali. Non fu mai incline all'allineare sé stesso con una particolare ideologia; era ancora un cercatore: un artista alla ricerca di sé stesso.
Hesse si era definitivamente distaccato dalla sua educazione borghese, perché era stato fortemente influenzato da Nietzsche, da Schopenhauer, dai romantici tedeschi e dalle religioni orientali. Cercò in questo periodo di combinare questi fili di pensiero nella sua filosofia esistenzialista, che si occupavano di trovare la strada per casa e di scoprire il divino nella natura essenziale di ogni individuo.Marta Sambugar, Gabriella Salà, Letteratura modulare, vol.2, Il romanzo della crisi
Nel 1922 vide la luce una delle sue opere più importanti e intense: Siddhartha, frutto del suo viaggio in India e del suo interessamento alla cultura orientale, che lo portò ad avvicinarsi alla spiritualità buddhista e induista.
Gli anni 1920 Gli anni venti furono ancora tumultuosi per Hesse. Nel 1923 ricevette la cittadinanza svizzera, grazie anche alla critica negativa verso di lui da parte della stampa tedesca. Nello stesso anno ottenne il divorzio da Maria.