Il secondo trattato della Barriera, venne sottoscritto il 29 gennaio 1713 dalla Gran Bretagna e dagli Stati Generali delle Province Unite: le piazzeforti garantite alle Province Unite venivano ridotte a Veurne, Ypres, Menen, Mons, Tournai, Charleroi, e la cittadella di Gand (venivano, quindi, escluse Nieuwpoort, Lilla, Condé, Valenciennes, Maubeuge, Namur, Halle, Damme, Dendermonde), oltre al forte di Knokke e dei forti nei dintorni di Bruges. Inoltre il Fort St Donat veniva unito alle fortificazioni di Sluis e ceduto in proprietà alle Province Unite; Londra si impegnava ad ottenere tali diritti di guarnigione dai futuri signori dei Paesi Bassi Spagnoli.

I termini di tale trattato vennero recepiti dal trattato di Utrecht (e dalla sua appendice, il trattato di Rastatt), il quale, cedendo all'imperatore Carlo VI i Paesi Bassi cattolici, attribuiva a Province Unite e Gran Bretagna il diritto espresso di intervenire per evitare, in futuro, che tali province cadessero in mano franceseWillam Edward Hartpole Lecky, A History of England in the Eighteenth Century Vol. 5, Longmans, Green, 1878. . Per ciò stesso, spesso il Trattato delle Barriere venne invocato da Londra come giustificazione al proprio coinvolgimento nelle faccende belgheWillam Edward Hartpole Lecky, op.cit.. .

Note

Bibliografia Encyclopædia Britannica - Eleventh Edition. Myers, Denys P. "Violation of Treaties: Bad Faith, Nonexecution and Disregard." The American Journal of International Law Vol. 11, No. 4 (October 1917), pp. 794-819.

Voci correlate Primo trattato della Barriera Terzo trattato della Barriera

Trattato della Barriera 02 Trattato della Barriera 02 Trattato della Barriera 02