Jakobson, Roman; Selected Writings pub. Walter de Gruyter, 1981 ISBN 3-11-010605-1 p. 79
Biografia I suoi genitori furono Giorgio Palmotta e Orsola Gradi. Studiò giurisprudenza e filosofia anche grazie a padre Camillo Gori Senese, Ignazio Tudisi e suo zio materno (Diritto Civile). Giunio era nipote di Giovanni Gondola. Suo fratello Giorgio Palmotta era scrittore e scrisse in lingua illirica. Visse a Ragusa di Dalmazia l'intera vita durante la quale servì molti aristocratici. A 26 anni divenne membro del Maggior Consiglio della Repubblica. Iniziò a scrivere molto giovane divenendo il continuatore dell'opera di Giovanni Gondola.
Opere Ispiratosi da sempre alle fonti classiche quali Ovidio, Virgilio, Torquato Tasso e Ludovico Ariosto scrisse diverse opere mitologiche.
Tra le più famose:
Došašće Enee k Ankizu njegovu ocu Captislava Bisernica Danica Pavlimir Atalanta Elena ugrabljena.
Tradusse la Christias di Girolamo Vida, "Illyrico" poema in 24 versi, che venne pubblicato a Roma solo nel 1670.
Note
Bibliografia Francesco Maria Appendini Notizie istorico-critiche sulle antichita storia e letteratura de' Ragusei, pg. 235, (1802)
Voci correlate Letteratura croata Palmotta Letteratura dalmata rinascimentale Francesco Maria Appendini
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