Biografia
Di lui è attestato solo il consolato del 446, per la corte occidentale, assieme a Flavio Ezio (al terzo consolato).
Fu probabilmente figlio di Quinto Fabio Memmio Simmaco (e quindi nipote dell'oratore Quinto Aurelio Simmaco), e padre di Quinto Aurelio Memmio Simmaco, console nel 485.
Forse va identificato col Simmaco cui Ambrogio Teodosio Macrobio dedicò il trattato De differentiis vel societatibus graeci latinique verbi.
Bibliografia "Q. Fabius Memmius Symmachus 10", PLRE II, pp. 1046-1047.
Categoria:Consoli imperiali romani Aurelio, Quinto