Anna fu l'ultima sovrana del casato degli Stuart; le succedette un lontano cugino, Giorgio I del casato di Hannover, la cui nonna materna Elisabetta di Boemia era figlia di Giacomo I d'Inghilterra.

Biografia La vita di Anna fu segnata da molte crisi relative alla successione alla corona. Il padre Giacomo II, cattolico, fu deposto con la forza nel 1688, mentre la sorella maggiore e il cognato (e cugino) divennero regina e re con il nome di Maria II e Guglielmo III. Si ritiene oggi che entrambe le sorelle Maria e Anna soffrissero della sindrome da anticorpi antifosfolipidi su base familiare, causa di frequenti aborti e parti prematuri tanto che, malgrado le numerose gravidanze, né l'una né l'altra furono in grado di generare un erede che sopravvivesse fino all'età adulta. Ciò provocò una crisi di successione, perché in assenza di un erede protestante si temeva che il padre Giacomo II, o il figlio da lui avuto nel secondo matrimonio, tentassero la riconquista del trono.

Per questa ragione nel 1701 il Parlamento approvò l'Act of Settlement, una legge di successione che escludeva tutti i discendenti cattolici degli Stuart, designando di fatto al loro posto il casato di Hannover. L'Inghilterra costrinse la Scozia ad accettare questa scelta, giungendo nel 1707 all'unificazione dei due regni con l'Atto di Unione, con cui nasceva il Regno di Gran Bretagna.

Il regno di Anna fu segnato dallo sviluppo del sistema a due partiti che aveva cominciato a delinearsi nel regno di Maria e Guglielmo. Anna personalmente preferiva i tory, ma la sua amica più intima e probabilmente più influente consigliera fu Sarah Churchill, duchessa di Marlborough, moglie di John Churchill, I duca di Marlborough, il più importante condottiero inglese dell'epoca ed esponente di spicco dei whig: tuttavia anch'essa cadde in disgrazia durante la guerra di successione spagnola.

Primi anni

Anna era la quarta figlia e seconda femmina di Giacomo, duca di York (più tardi Giacomo II) e della sua prima moglie, Lady Anna Hyde, figlia di Edward Hyde, primo conte di Clarendon, un importante politico dell'epoca; la sua sorella maggiore, più grande di tre anni, era la futura Maria II. Degli otto figli del primo matrimonio di Giacomo, solo lei e la sorella sopravvissero sino all'età adulta. Anna da bambina soffrì di un'infezione all'occhio: per essere curata, fu inviata in Francia, dove visse prima con la nonna paterna, Enrichetta Maria e, dopo la sua morte, con la zia Enrichetta Anna d'Orléans. Anna ritornò dalla Francia nel 1670 dopo la morte della zia, e poi perse anche la madre un anno dopo; nel 1673 fece la conoscenza di Sarah Jennings, futura moglie di John Churchill, uno dei più importanti generali dell'epoca di Anna, la quale sarebbe divenuta la sua più intima amica e una dei suoi più influenti consiglieri.

Verso il 1672 la conversione di Giacomo II al cattolicesimo divenne di pubblico dominio, ma su ordine di Carlo II Anna e Maria furono educate come protestanti. Nel novembre 1677, Maria si sposò con il cugino olandese Guglielmo d'Orange, ma la dodicenne Anna non poté presenziare alle nozze perché si era ammalata di vaiolo, venendo confinata nelle sue stanze, e quando si riprese, la sorella era già partita per i Paesi Bassi per iniziare una nuova fase della sua vita con il marito. Il 28 luglio 1683 Anna sposò il principe protestante Giorgio di Danimarca, fratello di Cristiano V di Danimarca, un'unione politicamente malvista a causa delle simpatie danesi per la Francia, ma di grande felicità domestica, essendo i due di carattere simile e preferendo una vita tranquilla e ritirata a quella del gran mondo. Erano lontani cugini, dato che discendevano entrambi dal re di Danimarca Federico II attraverso la figlia Anna di Danimarca, che sposò Giacomo I ed era la bisnonna di Anna e la prozia di Giorgio. Due mesi dopo le nozze, Anna rimase incinta, ma diede alla luce una figlia nata morta. Nei due anni successivi ebbero due figlie, Maria e Anna Sofia. Quando Giacomo chiese alla figlia di fare battezzare Anna Sofia nella fede cattolica, e che molte delle sue cerimonie erano idolatria.

Quando Carlo II morì nel 1685 (convertendosi al cattolicesimo sul letto di morte) il padre di Anna ascese al trono con il nome di Giacomo II. Egli fu male accetto per la sua religione, e quando la sua seconda moglie, l'italiana e cattolica Maria Beatrice d'Este, gli diede un figlio (Giacomo Francesco Edoardo) il 10 giugno 1688, la sua impopolarità aumentò, poiché appariva certa la prospettiva che una discendenza cattolica avrebbe regnato sulla Gran Bretagna. Ma poco più tardi la sorella e il cognato di Anna, Maria e Guglielmo d'Orange (che aveva anche sangue Stuart, essendo cugino di primo grado delle principesse da parte di madre), invasero l'Inghilterra per deporre l'odiato Giacomo, che nel dicembre 1688 fuggì in Francia. Questi eventi divennero noti come la "Gloriosa Rivoluzione". Anna non si oppose e approvò le azioni di Guglielmo in una lettera.

Durante gli eventi immediatamente precedenti la rivoluzione Anna si tenne in disparte; tuttavia mantenne contatti epistolari con la sorella Maria ed era a conoscenza dei piani di invasione di Guglielmo. Dopo lo sbarco di Guglielmo in novembre, Anna si trovò in una posizione critica; probabilmente consigliata dai Churchill, abbandonò il re, lasciò Londra per Nottingham e poi Oxford, dove incontrò Guglielmo. L'anno seguente, un'apposita sessione del parlamento dichiarò che la fuga di Giacomo II equivaleva a un'abdicazione e quindi il trono doveva considerarsi vacante; la corona fu offerta congiuntamente a Guglielmo e Maria, che l'accettarono e regnarono insieme come co-regnanti, con i nomi di Guglielmo III e Maria II. Il Bill of rights del 1689 stabilì la successione: dopo Guglielmo e Maria il trono sarebbe toccato in primo luogo ai figli partoriti da Maria; in mancanza di essi ad Anna e ai suoi discendenti, e successivamente ai discendenti che Guglielmo avrebbe potuto avere da un successivo matrimonio.

Guglielmo e Maria

Poco dopo la loro ascesa al trono, Guglielmo e Maria concessero a John Churchill il titolo di conte di Marlborough; tuttavia nel 1692, sospettando che Lord Marlborough fosse un sostenitore del deposto re Giacomo, la regina Maria lo privò di tutte le sue cariche. Lady Marlborough fu allontanata dalla corte; allora anche Anna lasciò la sua residenza reale per seguire l'amica e fu privata della sua guardia d'onore, ai cortigiani venne proibito di andare a trovarla e le autorità civili vennero incaricate di ignorarla. Nello stesso anno, Anna diede alla luce un figlio, Giorgio, ad aprile, ma morì pochi minuti dopo. . Due anni dopo, nel 1694, Maria morì di vaiolo a 32 anni, e Guglielmo III continuò a regnare da solo. Con l'obiettivo di migliorare la sua popolarità, Guglielmo restituì ad Anna il suo rango a corte, si riconciliò pubblicamente con lei e le permise di risiedere nel palazzo di St. James; tuttavia la tenne in disparte dal governo e non volle nominarla reggente nei periodi in cui egli era assente.

L'anno successivo Guglielmo, per riconquistare il suo favore, restituì a Marlborough le sue cariche; Anna in cambio gli diede il suo sostegno, anche se in questo periodo scrisse a suo padre chiedendogli il permesso di ascendere al trono alla morte di Guglielmo e promettendogli che al momento adatto glielo avrebbe restituito. Anna fu forse spinta a questo dalla voce (infondata) che Guglielmo avesse intenzione di designare come suo successore il figlio di Giacomo, a condizione che fosse allevato in Inghilterra come protestante.

Tra il 1684 e il 1700 Anna era rimasta incinta almeno diciassette volte; tuttavia per dodici volte abortì o diede alla luce figli nati morti; degli altri cinque figli, quattro morirono prima di compiere i due anni, mentre il quinto, Guglielmo, duca di Gloucester, morì a undici anni il 29 luglio 1700. . Poiché Maria e Guglielmo non avevano avuto figli, Anna era la sola erede superstite al trono e questo metteva in pericolo la successione, in quanto, dopo di lei, il ramo cattolico della famiglia avrebbe potuto tentar di approfittare della situazione per recuperare lo scettro perduto.

Per ovviare a tali rischi nel 1701 il Parlamento approvò un Atto di Successione (Act of Settlement), che, in mancanza di discendenti di Anna o di Guglielmo, assegnava la corona a Sofia del Palatinato e ai suoi discendenti, confermando così l'esclusione di ogni altro pretendente di religione cattolica. Sofia era nipote in linea diretta di Giacomo I attraverso sua madre, Elisabetta di Boemia, che era prozia di Anna, in quanto figlia di Giacomo stesso e sorella maggiore di Carlo I, nonno paterno della futura regina. Anna, per parte sua, accettò queste decisioni sulla successione in favore della sua seconda cugina tedesca e protestante.

Il regno prima dell'Atto di Unione

Guglielmo III morì l'8 marzo 1702 e Anna divenne regina (23 aprile). In questo periodo ebbe inizio la guerra di successione spagnola: in discussione era il diritto di Filippo, nipote del re di Francia Luigi XIV, di succedere al trono di Spagna. Il precedente re di Spagna, Carlo II, lo aveva nominato suo erede per testamento, ma la maggior parte degli Stati europei si opponeva, temendo che la famiglia reale francese divenisse eccessivamente potente. Il testamento di Carlo II prevedeva che Filippo dovesse rinunciare a ogni diritto al trono di Francia, ma Luigi XIV stabilì che questa clausola dovesse considerarsi nulla nel caso che i suoi eredi fossero morti.

Questa non era una preoccupazione irrealistica: infatti molti membri della famiglia di Luigi XIV furono uccisi dal vaiolo e da un focolaio di morbillo poco prima della sua morte, e fu il suo pronipote Luigi XV che divenne re di Francia all'età di cinque anni. Inoltre l'Inghilterra non gradiva che, dopo la morte di Giacomo II, Luigi XIV avesse proclamato Giacomo (detto il Vecchio Pretendente) re d'Inghilterra con il nome di Giacomo III. Quindi l'Inghilterra sostenne le pretese al trono di Spagna avanzate dall'arciduca Carlo d'Asburgo, il cugino austriaco del defunto Carlo II, futuro imperatore con il nome di Carlo VI e futuro padre di Maria Teresa d'Austria, la cui ascesa al trono darà inizio a un'altra guerra di successione in cui l'Inghilterra sarà coinvolta in futuro, la guerra di successione austriaca.

La guerra di successione spagnola (nota in Nord America come "guerra della regina Anna", la seconda delle guerre franco-indiane) sarebbe durata fino alla fine del regno di Anna, dominando sia la politica interna sia quella estera. Poco dopo l'ascesa al trono, Anna nominò suo marito Lord Ammiraglio, dandogli il comando della marina, e scelse Lord Marlborough come Capitano Generale, dandogli il comando dell'esercito. Marlborough inoltre fu creato cavaliere della Giarrettiera ed ebbe il titolo ducale. Sua moglie fu nominata Mistress of the Robes, la più alta carica a cui una donna potesse aspirare.

All'inizio del regno di Anna il governo presieduto da Sidney Godolphin (all'epoca ancora barone, ma prossimo a essere nominato conte) era dominato dai tory. I whig (che, a differenza dei primi sostenevano con decisione la guerra) acquisirono una influenza molto maggiore dopo la grande vittoria ottenuta da Marlborough nella battaglia di Blenheim nel 1704. Grazie all'influenza di Marlborough quasi tutti i tory furono rimossi dal gabinetto; tuttavia Godolphin si alleò con Marlborough per garantirsi la permanenza in carica. Anche se Godolphin era il capo nominale del governo, il potere effettivo era esercitato da Marlborough e dai due segretari di Stato (Charles Spencer, III conte di Sunderland e Robert Harley). È da notare che sia il figlio di Godolphin sia Sunderland avevano sposato due delle figlie di Marlborough. Anche altri beneficiarono del nepotismo di Marlborough.

L'unione tra Inghilterra e Scozia