La cernia dorata (Epinephelus costae ()), conosciuta anche come dotto, è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Serranidae. È nota in letteratura anche con i sinonimi Epinephelus alexandrinus e Mycteroperca costae.
Distribuzione e habitat È una specie più meridionale rispetto alla più comune e nota cernia bruna; infatti in Atlantico non si ritrova più a nord del Portogallo, mentre a sud giunge fino all'Angola. Nel mar Mediterraneo e nelle acque italiane è stata a lungo molto più comune lungo le coste delle regioni meridionali, ma, a partire dalla metà degli anni 2000, la sua diffusione è nettamente aumentata anche nelle zone più settentrionali, compreso il mar Adriatico, a causa del fenomeno conosciuto come meridionalizzazione del mar Mediterraneo.
Vive su fondali di natura variabile ma soprattutto su substrati misti di sabbia e roccia; è segnalata anche nelle lagune. Si incontra tra i 10 e gli 80 metri di profondità; esistono segnalazioni fino a 300 metri, ma non si è certi della loro effettiva attendibilità. I giovani tendono a essere più costieri degli adulti.
Descrizione L'aspetto generale è simile a quello delle altre cernie: corpo affusolato ma robusto e poco compresso ai lati, testa grande e massiccia e bocca ampia con la mascella inferiore leggermente prominente. In questa specie il corpo è più slanciato e la mandibola più sporgente rispetto alle altre cernie mediterranee. Sull'opercolo branchiale sono presenti 3 spine, di cui la centrale è di maggiori dimensioni. Le scaglie sono piccole. La bocca è armata di denti caniniformi, con gli anteriori più grandi e appuntiti. La pinna dorsale, unica, ha 11 raggi spiniformi e 16-17 molli; la pinna anale ha 3 raggi spinosi e 8-9 molli. La pinna caudale cambia aspetto con la crescita: è arrotondata negli individui più giovani e diventa leggermente concava in quelli maturi.
La colorazione varia visibilmente con lo sviluppo. Negli adulti è bruno chiaro con quattro linee orizzontali scure parallele sulla parte superiore dei fianchi e una macchia giallo oro dietro la parte superiore dell'opercolo branchiale, spesso sbiadita. Nei grandi maschi la macchia dorata è ben visibile ed estesa; la metà inferiore del corpo è chiara, bordata superiormente da una fascia molto scura dai bordi irregolari, mentre i lati del capo sono brunastri con riflessi violacei. Questa livrea è legata al comportamento territoriale e riproduttivo, può sbiadire in determinati momenti ma rimane almeno in parte anche dopo la morte. Nei giovani, che sono gli individui più frequentemente osservati, la macchia dorata è assente; sono presenti invece due linee oblique sull'opercolo e 4-6 strette bande orizzontali sui fianchi. A tutte le età l'iride è di colore verde.
La taglia raggiunge almeno 80 cm di lunghezza per circa 8 kg di peso, probabilmente anche di più.
Biologia Comportamento Si incontra spesso mentre nuota lontano dal fondo. I giovani sono talvolta piuttosto confidenti e si lasciano avvicinare dai subacquei, mentre gli adulti sono molto sospettosi.
Riproduzione La riproduzione avviene fra luglio e agosto. Le femmine raggiungono la maturità sessuale a 30 cm e i maschi a 60 cm di lunghezza.
Alimentazione La dieta è basata su pesci, molluschi e crostacei.
Pesca Si cattura con la pesca a strascico e con i palamiti. È anche oggetto di pesca sportiva. Le carni sono ottime, come in tutte le cernie, anche se questa specie pare essere leggermente meno apprezzata.
Conservazione La consistenza delle popolazioni e l'intensità dello sforzo di pesca sono ignote, per cui la IUCN classifica questa specie come "con dati insufficienti". Nel Mediterraneo la pesca non è intensa, mentre lungo le coste dell'Africa occidentale probabilmente è soggetta a sovrasfruttamento come altre specie di cernia in quell'area.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Serranidae Categoria:Taxa classificati da Franz Steindachner Categoria:Taxa descritti nel 1878