Nel diritto costituzionale, le consultazioni popolari sono le forme di esercizio della sovranità popolare di natura elettorale o legislativa, previste da costituzioni, statuti o altre leggi. La consultazione popolare ha carattere prettamente politico e deriva dalla nozione primo-novecentesca di suffragio universale.

In età contemporanea, esse contemplano: le elezioni, regolate dalla costituzione e da leggi che definiscono i sistemi elettorali; il referendum, di vari tipi, regolato dalla costituzione e dalla legge elettorale o da legge referendaria; la petizione, generalmente rivolta alle assemblee legislative; l'iniziativa popolare legislativa (in inglese citizen's initiative), distinta dal referendum; il plebiscito, la cui nozione rimanda al referendum, ma che ha ambito anche pattizio; la revoca elettorale, corrisponde all'istituto di tradizione anglosassone del recall.

Consultazioni popolari dell'età antica Nelle istituzioni di diritto e storia antica non è dato distinguere, come oggi avviene, tra la fase del popolo elettore e la fase del popolo legislatore: la bulé (βουλή) dell'antica Grecia: assemblea del popolo delle poleis, che approvava le leggi ed eleggeva i magistrati; i Comitia: assemblee popolari dell'epoca romana, che erano sede unitaria sia per l'electio dei magistrati che per l'approvazione delle leggi; Volksbefragung: referendum non vincolante di tradizione germanica nel territorio del baliato.

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