Moglie dello scrittore Francis Scott Fitzgerald, per i suoi atteggiamenti spregiudicati è stata spesso considerata una sorta di proto-femminista. Insieme a Fitzgerald rappresentò un'icona dei Roaring twenties (i "ruggenti" anni venti) e fu la prima flapper (sinonimo italiano di "maschiaccio", ovvero di giovane donna che aveva atteggiamenti e attitudini maschili). Autrice nel 1932 del romanzo autobiografico Lasciami l'ultimo valzer (Save Me the Waltz) morì a 47 anni nell'incendio dell'ospedale psichiatrico sull'altopiano di Asheville, in cui era ricoverata da tempo a causa di una grave forma di schizofrenia.

Biografia Origini

Nata a Montgomery, Alabama, Zelda Sayre era la più giovane della famiglia; la madre Minerva Buckner "Minnie" Machen (23 novembre 1860-13 gennaio 1958), decise di darle questo nome in onore a due piccole fiabe: Zelda: A Tale of the Massachusetts Colony di Jane Howard (1866) e Zelda's Fortune di Robert Edward Francillon (1874). Bambina viziata e presuntuosa, Zelda era amatissima dalla madre, ma non dal padre Anthony Dickinson Sayre (1858-1931),. un famoso magistrato dell'Alabama dal carattere severo ed assente. Le radici della famiglia affondano nei coloni di Long Island, che si trasferirono nell'Alabama, presagendo l'inizio della guerra civile americana.

Numerosi altri erano i membri di spicco della famiglia di Zelda: il prozio John Tyler Morgan era un celebre senatore; il nonno paterno fondò un noto quotidiano di Montgomery; il nonno materno, Willis Benson Machen, rivestì un importante ruolo nella politica del Kentucky... I fratelli di Zelda erano Anthony Dickinson Sayre, Jr. (1894-1933), Marjorie Sayre (Mrs. Minor Williamson Brinson) (1886-1960), Rosalind Sayre (Mrs. Newman Smith) (1889-1979), Clothilde Sayre (Mrs. John Palmer) (1891-1986) e Lenora Sayre (1897-1899), morta di difterite all'età di due anni.

Zelda, nella sua gioventù, si dimostrò una ragazza eclettica e poliedrica. Prendeva lezioni di danza, e nel 1914 già frequentò la Sidney Lanier High School. Sebbene prendesse buoni voti, non amava molto le lezioni, preferendo la vita sociale allo studio. Era di temperamento ardente, insofferente ai freni: consumava alcolici, fumava e passò gran parte della sua adolescenza al fianco dei numerosi fidanzati: secondo una rivista locale, che dedicò un articolo a uno dei suoi balli, a Zelda interessavano solo «i ragazzi ed il nuoto».. Zelda amava la trasgressione, tanto che adorava ballare il charleston, indossare abiti aderenti color carne e alimentare quelle voci, già esistenti da tempo, che volevano nuotasse nuda..

A salvarla dalla rovina sociale vi fu la reputazione del padre;. Zelda, infatti, era qualificata da una personalità ostentatamente esagerata, provocante e anticonformista, in aperto contrasto con lo stereotipo della donna del Sud, unanimemente considerata delicata, docile e remissiva. In poco tempo, lei e l'amica Tallulah Bankhead (futura star di Broadway) diventarono un leitmotiv dei pettegolezzi di Montgomery.. L'etica di Zelda venne cristallizzata nella frase che scelse come didascalia della propria foto di college:.

Francis Scott Fitzgerald

Zelda e Scott si incontrarono nel luglio 1918, durante un ballo del Country Club di Montgomery. Francis Scott subito si innamorò della personalità di Zelda, con cui parlava dei suoi progetti di diventare famoso; addirittura, plasmò il personaggio di Rosalind Connage in Di qua dal Paradiso basandosi sulla fidanzata, di cui rappresenta un fedele ritratto. Scrisse che «tutte le critiche su Rosalind terminano nella sua bellezza». e disse a Zelda che «l'eroina ti somiglia in più di quattro modi diversi».. La fiducia che Zelda nutriva nei confronti di Francis Scott emerge nella sua scelta di mostrargli il diario, che lo ispirò addirittura nella redazione del soliloquio finale del protagonista Amory Blaine nel cimitero..

Scott non era l'unico uomo ad esser stato sedotto dalla bellezza e dalla sicurezza di Zelda, ma il fatto che ve ne fossero altri a corteggiare la ragazza non fece altro che spingere l'uomo a desiderarla ancora di più. Nel suo libro mastro (la più completa fonte primaria per la comprensione della sua vita) annotò il 7 settembre che si era «innamorato»; analogamente fece Zelda. La biografa Nancy Milford scrisse che «Scott aveva fatto appello a qualcosa in Zelda che nessuno prima di lui aveva percepito: un senso romantico di vanagloria»..

La loro storia d'amore venne interrotta a ottobre, quando Scott fu chiamato a nord; a novembre dello stesso anno, il suo reparto venne trasferito in una base di Long Island per l'imbarco. La permanenza a Long Island, tuttavia, fu di breve durata, in quanto proprio in quei giorni venne sottoscritto l'armistizio di Compiègne tra l'Impero tedesco e le potenze Alleate. Scott fece ritorno a Montgomery a dicembre, mese in cui ebbe inizio con Zelda quel rapporto che lo stesso ragazzo descrisse come «fondato sulla sregolatezza sessuale».; . Questa breve parentesi amorosa tuttavia terminò il 14 febbraio 1919, quando il congedo dal servizio militare lo portò a New York..

Durante il soggiorno newyorchese, i due si scrissero di frequente: questa corrispondenza epistolare sfociò nella promessa di matrimonio, avvenuta attraverso il dono dell'anello (mandato via posta).. Nella cerchia di amici e parenti di Zelda, erano molti a non approvare la relazione: oltre all'alcolismo di Scott, veniva criticata anche la sua vocazione cattolica (essendo la famiglia della ragazza episcopale)..

Matrimonio A settembre Scott completò il suo primo romanzo, Di qua dal Paradiso; il manoscritto fu prontamente accettato dal suo redattore, Maxwell Perkins. Fece ritorno in Alabama a novembre, tronfio del successo raggiunto. Zelda concordò a sposarlo solo dopo la pubblicazione del libro;. Scott, similmente, le promise di portarla a New York, con «tutta l'iridescenza dell'inizio del mondo».. La coppia arrivò a New York il 30 marzo 1920 (quattro giorni dopo la pubblicazione del romanzo) e, il 3 aprile 1920, con una favolosa cerimonia alla Cattedrale di San Patrizio, i due si unirono finalmente in matrimonio.; ; . Così ebbe inizio, secondo la testimonianza di Fernanda Pivano, «la grande leggenda della bellissima coppia, eroina, simbolo e interprete di tutte le prodezze sofisticate dell'età del jazz».

Scott e Zelda diventarono in poco tempo delle celebrità a New York, sia per il successo riscosso da Di qua dal Paradiso che per il loro comportamento selvaggio. Vennero addirittura cacciati da due celebri hotel di New York, il Biltmore e il Commodore, per il loro evidente stato di ubriachezza.. Il loro comportamento anticonformista, che scandalizzava gli anziani ed esaltava i giovani, si manifestava nei modi più disparati: Zelda, una volta, si immerse nella fontana di Union Square, ed entrambi i coniugi una volta attesero la scrittrice Dorothy Parker sedendo su un taxi. La Parker ricordò la coppia positivamente: «sembra che siano entrambi appena usciti dal sole: la loro gioventù è impressionante. Tutti vogliono incontrarli».. La loro esistenza era scandita dall'alcol, dai debiti e da una vita tanto folle quanto irresponsabile, tanto che i due erano descritti dai giornali di New York come gli emblemi della giovinezza e del successo - enfants terribles dell'età del jazz.; ; .

Il San Valentino del 1921, mentre Scott lavorava al suo secondo romanzo, Belli e dannati, Zelda scoprì di essere incinta. Il bambino venne alla luce nella casa di Scott a Saint Paul,; . nel Minnesota, il 26 ottobre 1921: fu così che nacque Frances, affettuosamente chiamata dai genitori "Scottie". Al termine dell'anestesia, Zelda addirittura disse: «oh mio Dio, sono ubriaca. Mark Twain. Non è intelligente? Ha il singhiozzo! Spero che sia bella e sciocca - una bella bambina sciocca».; . Molte delle frasi dette da Zelda furono fonte d'ispirazione per i personaggi de Il grande Gatsby; il personaggio Daisy Buchanan riflette fedelmente le speranze che la Sayre nutriva per la figlia.

Scott non fu mai un uomo casalingo, non amando particolarmente le faccende domestiche.. Di conseguenza, nel 1922, i coniugi assunsero una balia per la bambina, una lavandaia e due donne delle pulizie..

Nel 1922 si ebbe la seconda gravidanza di Zelda. Sebbene Scott nei suoi taccuini citasse un presunto «abortista di Zelda», nella realtà una simile figura è del tutto assente. Le preoccupazioni di Scott tra l'altro si ripercossero nel romanzo Belli e dannati, dove la protagonista Gloria, credendo di essere gravida, chiede consiglio all'amico Anthony, che le suggerisce di «parlare con qualche donna e vedere qual è la cosa migliore da fare. La maggior parte di loro se la cava in qualche modo». Il consiglio di Anthony venne rimosso nella bozza finale, cambiamento che suggerisce che, piuttosto dall'atto stesso della gravidanza, Gloria era turbata dall'eventualità che un bambino avrebbe rovinato il suo status sociale.; .

Dopo la pubblicazione di Belli e dannati, Burton Rascoe, giovane promessa del New York Herald Tribune, invitò Zelda a rilasciare qualche parere sul lavoro del marito.

Sotto l'impulso di questa intervista, Zelda fu invitata dal Metropolitan Magazine a rilasciare un'opinione sulle donne cosiddette "flapper":.

In questo periodo, Zelda scriveva racconti brevi e aiutava il marito nella redazione di nuove opere. Fondamentale fu il suo contributo per la commedia The Vegetable, che però - rivelatosi un grande insuccesso - portò i coniugi sull'orlo del indebitamento. Per sopperire al fabbisogno economico, Scott (costretto a patire un grave disturbo depressivo). iniziò a scrivere una serie di lavori mediocri. Nell'aprile del 1924, illudendosi di diminuire le spese, la coppia si trasferì a Parigi...

Espatrio Nella Ville Lumière i due consorti conobbero Gerald e Sara Murphy, una facoltosa coppia di americani espatriati, che li invitarono a trascorrere l'estate ad Antibes, in Costa Azzurra. Approfittando dell'assenza del marito, assorto nella scrittura de Il grande Gatsby, Zelda si invaghì di un giovane aviatore francese, Edouard Jozan;. fu con lui che trascorse gran parte del soggiorno ad Antibes, nuotando oppure ballando nelle discoteche più in voga. Fu qui che iniziarono le incomprensioni e i litigi, che si protrassero per lungo tempo per poi risolversi in una richiesta di divorzio (incompiuta) da parte di Zelda. Jozan, che non era a conoscenza di questi dissidi, lasciò la Riviera Francese lo stesso anno: i Fitzgerald non lo videro mai più. Secondo la biografa Milford, ogni sintomo di infedeltà era immaginario, sicché «avevano entrambi bisogno di un po' di dramma; l'hanno fatto, per poi rivelarsi le vittime principali della loro fantasia instabile e forse un po' malsana».. Le certezze di Francis iniziarono inesorabilmente a svanire, tanto che lui stesso disse che quell'estate si sentiva «troppo vecchio ... tutti gli oneri che comporta la scrittura di questo romanzo - la perdita di quelle illusioni che danno tale colore al mondo che non t'importa della loro effettiva sincerità fintanto che partecipano di quella magica sensazione di gloria». Il Grande Gatsby, ancora allo stato di bozza durante la crisi matrimoniale, fu concluso prima dell'ottobre 1924, mese in cui fu mandato il manoscritto a Scribners.