Fu ministro dell'Energia e delle Miniere dell'Algeria dal 1999 al 2010. Durante la sua carriera ricoprì anche la presidenza della compagnia petrolifera nazionale Sonatrach e dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio.

Biografia

Origini e famiglia Khelil nacque a Oujda, all'epoca sotto il protettorato francese del Marocco, l'8 agosto 1939. Figlio di un sarto originario di Tlemcen, crebbe nella città marocchina insieme a cinque fratelli e sei sorelle. Sposò la dottoressa Najat Arafat, palestinese naturalizzata statunitense, coordinatrice del "Progetto Dialogo tra donne palestinesi ed ebree americane e prima donna nello Stato del Texas a conseguire il dottorato in fisica nucleare. La coppia ebbe due figli di nazionalità statunitense e risiede negli Stati Uniti.

Formazione Khelil frequentò la scuola Sidi Ziane e successivamente il liceo Abdelmoumen, entrambi a Oujda. Nel 1959, durante la guerra d'Algeria, ottenne una borsa di studio dal Governo provvisorio della Repubblica algerina (GPRA). L’anno successivo si trasferì negli Stati Uniti, dove conseguì una laurea (1964) e successivamente una laurea magistrale (1965) in ingegneria mineraria e ingegneria petrolifera presso la Ohio State University, completando quindi il dottorato in ingegneria petrolifera presso la Texas A&M University. Parla correntemente arabo, francese, inglese, spagnolo e portoghese.

Carriera professionale Tra il 1968 e il 1971 lavorò come ingegnere negli Stati Uniti presso la Shell e la Phillips Petroleum in Oklahoma, quindi presso lo studio tecnico Mc Cord a Dallas. Nel 1971 rientrò in Algeria dopo le nazionalizzazioni petrolifere per partecipare alla gestione dei giacimenti in seguito al ritiro del personale francese. Fino al 1975 diresse il dipartimento giacimenti della Sonatrach e presiedette la Alcore, società mista fra Sonatrach e Core Laboratories di Dallas, costituita nel 1969 per gli studi dei giacimenti petroliferi. A partire dal 1973, il presidente Houari Boumédiène lo nominò a capo del gruppo Valhyd (Valorizzazione Idrocarburi), con la responsabilità dello sviluppo e della gestione finanziaria a lungo termine delle risorse idrocarburiche nazionali.

Dal 1975 al 1976 fu consigliere tecnico presso la presidenza della Repubblica, alle dirette dipendenze di Houari Boumédiène. Dal gennaio 1980 lavorò alla Banca Mondiale occupandosi di progetti energetici in Africa, America Latina e Asia, divenendo direttore per l'energia nella regione latinoamericana. Nell'ottobre 1999, su richiesta del presidente Abdelaziz Bouteflika, di cui era considerato amico personaleFrédéric Pons, «L'inquiétant héritage de Bouteflika», Conflits, n. 13, gennaio-marzo 2017, pp. 13-16, si ritirò anticipatamente dalla Banca mondiale per rientrare in Algeria, assumendo il 1º novembre l'incarico di consigliere presidenziale.

IIl 26 dicembre 1999 venne nominato ministro dell'Energia e delle Miniere. Nel 2001 assunse anche la presidenza della Sonatrach, carica che mantenne fino alla nomina di Mohamed Meziane nel 2003. Ricoprì numerosi incarichi di primo piano nel settore energetico internazionale.

Durante il suo mandato ottenne per l'Algeria un risarcimento di 1,9 miliardi di dollari dalla Spagna in seguito a una controversia contrattuale con Gas Natural.

Il 28 maggio 2010 si dimise in seguito ad accuse di corruzione che coinvolsero l'amministratore delegato della Sonatrach, Mohamed Meziane, successivamente condannato alla reclusione.

Dopo le dimissioni, tornò all’attività di consulenza. Il 20 febbraio 2012 fondò a Vienna la società CGKL Associates insieme al nigeriano Rilwanu Lukman, all’iracheno Issam Chalabi e al libico Choukri Ghanem. La morte improvvisa di Ghanem, avvenuta il 29 aprile 2012, costrinse i soci a sciogliere la società dopo soli due mesi. Il 28 novembre 2012 entrò come consigliere principale nella Wilton Resources Inc. L’amministratore delegato era Richard G. Anderson, già presidente della First Calgary Petroleum, società attiva in Algeria dal 1997 al 2008.

Azione politica Istituzione del BAOSEM Nel 2001 Khelil istituì il Bollettino di gara d'appalto del settore dell'energia e delle miniere (BAOSEM), una procedura di appalto pubblico volta a garantire trasparenza e concorrenza tra i partecipanti. Per facilitare l'accesso internazionale, creò anche un portale web consultabile dai concorrenti in tutto il mondo.

Secondo l'Ufficio nazionale di statistica algerino, grazie ai proventi petroliferi gestiti durante il mandato di Khelil, l'Algeria realizzò più infrastrutture nel decennio 2003-2013 che nei quarant'anni precedenti (1962-2002).

La riforma degli idrocarburi Fin dall'assunzione dell'incarico ministeriale, Khelil si adoperò per l'approvazione di una legge sugli idrocarburi destinata a rendere il settore più attrattivo per gli investitori stranieri.

Il progetto incontrò tuttavia forti resistenze sia nel settore degli idrocarburi sia in ambito parlamentare. Dopo una lunga polemica, il presidente Abdelaziz Bouteflika, candidato alla rielezione nelle elezioni del 2004, ne ordinò il congelamento nel dicembre 2003, per poi rimetterlo all'ordine del giorno subito dopo la propria riconferma. Nel giro di pochi mesi le opposizioni si attenuarono e nel marzo 2005 la legge venne approvata dalla quasi totalità dell'Assemblea popolare nazionale con l'appoggio dell'Unione generale dei lavoratori algerini (UGTA). Tra le disposizioni principali figurava quella sui contratti di associazione, che garantiva alle imprese straniere quote dal 70% all'80%, fino al 100% qualora la Sonatrach non avesse esercitato il diritto di prelazione.

La legge entrò in vigore ma venne emendata già nel 2006. L'elaborazione del progetto aveva richiesto un prestito di 22 milioni di dollari dalla Banca Mondiale.

Controversie giudiziarie Le dimissioni di Khelil (2010) fecero seguito a una serie di scandali di corruzione che coinvolsero la Sonatrach. Benché detenesse il controllo su tutte le operazioni finanziarie della compagnia petrolifera, Khelil non fu mai citato come testimone nei processi che condannarono altri dirigenti della società. In base a documenti di WikiLeaks, l'Algeria era stata teatro di diffusi scandali finanziari legati a irregolarità negli appalti tra Sonatrach e i suoi partner stranieri.

Il primo scandalo a emergere fu il "caso BRC". Il 4 febbraio 2006, l'allora Primo ministro Ahmed Ouyahia incaricò l'Ispettorato generale delle finanze di indagare sui contratti stipulati da Sonatrach e dal ministero della Difesa con la Brown & Root-Condor (BRC), una società mista tra Sonatrach e KBR, filiale britannica di Halliburton.

Il 12 agosto 2013, il procuratore generale presso la corte d'Algeria, Belkacem Zeghmati, emise un mandato d'arresto nei confronti di Chakib Khelil e dei suoi stretti collaboratori. Khelil dichiarò di non aver mai ricevuto una convocazione; ciononostante, confermò di aver risposto alla convocazione del 20 maggio 2012 con una lettera manoscritta indirizzata al giudice istruttore incaricato del caso Sonatrach II, pervenuta alla Procura il 13 maggio 2013, nella quale scriveva di non poter ottemperare a tale richiesta per ragioni di salutehttp://www.liberte-algerie.com/dossiers/la-convocation-de-khelil-est-juridiquement-incontournable-245117/print/1. Tale mandato, successivamente annullato, non rispettava la procedura stabilita dagli articoli 573 e 574 del codice di procedura penale algerino :

«Qualora un membro del Governo, un magistrato della Corte suprema, un wali, un presidente della Corte o un procuratore generale presso una Corte sia passibile di essere inquisito per un crimine o un delitto commesso nell'esercizio o per l'esercizio delle sue funzioni, il procuratore della Repubblica adito trasmette il fascicolo in via gerarchica al procuratore generale presso la Corte suprema, che designa un membro della Corte suprema ai fini di procedere a un'istruttoria».

In questo specifico caso, il procuratore generale presso la corte d'Algeria avrebbe violato l'articolo di legge sopra citato, non essendo affatto competente in materia. Di fatto e di diritto, la competenza è riservata alla Corte suprema, la quale deve incaricare un suo consigliere di istruire la vicenda, e non un tribunale o una corte che sono ritenuti incompetenti nell'istruzione di fascicoli di questa natura.

Nel febbraio 2022, la Corte di Algeri lo ha condannato in contumacia a venti anni di reclusione per corruzione, riciclaggio di denaro e appropriazione indebita di fondi pubblici.

Onorificenze Nel dicembre 2006, Chakib Khelil ricevette un dottorato onorario in scienze dalla Robert Gordon University. Fu inoltre insignito della più alta onorificenza del Perù, l'"Ordine del Sole del Perù" (Orden El Sol Del Peru). Tale onorificenza gli fu conferita due volte: il 2 luglio 2002 dal Presidente Alejandro Toledo e il 16 gennaio 2009 dal Presidente Alan García.

Note

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