La sua opera principale, Denken und Wirklichkeit: Versuch einer Erneuerung der kritischen Philosophie (Pensiero e Realtà: tentativo di rinnovamento della filosofia critica), ha influenzato la filosofia del giovane Friedrich NietzscheRüdiger Safranski, Nietzsche: A Philosophical Biography (trad. Shelley Frisch), W. W. Norton & Company, 2003, p. 161: "Questa opera [Pensiero e Realtà] è rimasta per molto tempo nell'oblio, ma ha avuto un'importante influenza su Nietzsche. Il paragrafo 18 di Umano, troppo umano cita Špir, non nominandolo, ma presentando una "proposizione di un eminente logico" ("ein ausgezeichneter Logiker") (cf. Friedrich Nietzsche,Umano, troppo umano, I e Frammenti postumi (1876-1878), Milano, Adelphi, 1977, p. 28, §18, Problemi fondamentali della metafisica).Sulle note di Nietzsche in margine alla sua copia di Pensiero e Realtà di Špir, e sui commenti in proposito di Hélène Claparède-Spir in una lettera in tedesco a Hans Vaihinger (datata Ginevra, 11 marzo 1930), cf. Fabrizio Frigerio,Catalogue raisonné du fonds African Spir, Ginevra, Bibliothèque Publique et Universitaire de Genève, 1990, p. 15, n. 29 c., Ms. l.e. 253..

Biografia Špir nacque il 10 novembre 1837 nella proprietà paterna di Špirovska, non lontano da Elizavetgrad (ora Kropyvnyc'kyj) in quella regione dell'Impero russo che è oggi l'Ucraina.Fabrizio Frigerio,ibid., p. 4, 2, n.2. Certificato di nascita di Afrikan Špir (in russo) e n.3. trad. in tedesco del certificato di nascita e del certificato di battesimo di Afrikan Špir . Suo padre, Aleksandr Aleksandrovič Špir, era un medico russo di origine tedesca, capo-chirurgo dell'ospedale militare di Odessa e già professore di matematica a Mosca. Nel 1812 fu insignito dell'Ordine di San Vladimiro, nobilitato e nominato consigliere di collegio, divenendo così membro della nobiltà ereditaria del Governatorato di Cherson. Sua madre, Elena Konstantinovna Špir, nata Pulevič, era figlia del maggiore Pulevič e, per parte di madre, nipote del pittore greco Logino, stabilitosi in Russia durante il regno di Caterina II. Aleksandr Špir dette a suoi figli - quattro maschi e una femmina - dei nomi presi in un vecchio calendario greco, questa è l'origine del curioso nome "Afrikan". Špir non amava il suo nome e firmava le sue lettere e i suoi libri semplicemente "A. Spir". La sua modestia gli impedì pure di usare il tedesco "von" o il francese "de" - indicanti la sua appartenenza alla nobiltà - prima del suo cognome.Qualora la cosa fosse assolutamente necessaria, li abbreviava, come nell'annuncio ufficiale del suo fidanzamento: "A. v. Spir-Elise Gatternicht Verlobte Odessa December 1871 Stuttgart", cf.Ibid., p. 4, Documenti personali di Afrikan Špir, Ms. fr. 1406, 2, no.7. Špir descrisse egli stesso la sua educazione come segue: Durante questi anni Špir si interessò alla filosofia e lesse la Critica della ragion pura di Kant nella traduzione francese di Tissot, che gli fornì le basi del suo proprio sistema filosofico. In seguito lesse anche David Hume, e John Stuart Mill."due filosofi, Stuart Mill e David Hume, che apprezzava particolarmente e che considerava come i suoi autori preferiti, "a causa, diceva, della loro chiarezza e della loro perfetta sincerità.” Hélène Claparède-Spir, Paroles d'un sage : choix de pensées d'African Spir, (Parole di un saggio: scelta di pensieri di Africano Spir) Parigi-Ginevra, Je Sers-Labor, 1937, p.24.

Nel 1855, all'età di 18 anni, Špir partecipò come sottotenente di vascello della marina russa alla Guerra di Crimea, durante la quale fu decorato con l'Ordine di Sant'Andrea e l'Ordine di San Giorgio. Špir difese, come Lev Tolstoj, il bastione N. 4 di Malakoff durante l'assedio di Sebastopoli. Dopo la morte di suo padre nel 1852, ereditò le proprietà paterne (il suo ultimo fratello rimasto, il poeta Aristarco, era morto nel 1841), liberò i suoi servi e diede a ciascuno di loro della terra e del denaro (Špir fu un precursore: l'emancipazione dei servi della gleba nell'Impero russo sarà ufficialmente proclamata solo nel 1861). Nel 1862 Špir lasciò Elisavetgrad per un viaggio in Germania, dove passò due anni Sua sorella Charitis morì poco dopo il suo rientro in Russia, nel 1864. Dopo la morte di sua madre, nel 1867, Špir svendette le sue proprietà ad un prezzo ridicolmente basso, distribuì quasi tutta la sua sostanza e lasciò la Russia definitivamente. All'Università di Lipsia, dove si recò dapprima, seguì le lezioni di Moritz Wilhelm Drobisch (1802-1896), un filosofo herbartiano. Fu a Lipsia nello stesso tempo in cui Nietzsche vi fu come studente, ma non sembra che si siano mai incontrati. Nel 1869 andò a Tubinga e nel 1871 a Stoccarda. Qui, nella Chiesa ortodossa della Corte,Ibid.: "Fui educato e battezzato nella fede russo-greca, benché mio padre fosse protestante." sposò il 30 gennaio 1872, Elisabetta (Elise) GatternichElise Sofia Adelaide Gatternicht, nata il 4 giugno 1850 a Stoccarda, figlia di Johann Adam Gatternicht e di Jeanne Catherine, nata Heuss (Estratto del Certificato di nascita, Stoccarda, 19 luglio 1883), Fabrizio Frigerio, op. cit., p. 4, Documenti personali di Afrikan Špir , Ms. fr. 1406, 5, nos. 8 e 9. e la coppia ebbe una figlia, Hélène.Che sposerà il neurologo e psicologo ginevrino Édouard Claparède e diventerà Hélène Claparède-Spir (Elena Afrikanovna Klapared-Spir, in russo: Елона Африкановна Клапаред-Спир (Шпир). A Lipsia, Špir divenne amico dell'editore e frammassone Joseph Gabriel Findel, che pubblicò la maggior parte delle sue opere. Il suo libro più importante, Denken und Wirklichkeit: Versuch einer Erneuerung der kritischen Philosophie ("Pensiero e Realtà: Tentativo di un rinnovamento della filosofia critica") fu pubblicato nel 1873. Una seconda edizione, di cui Nietzsche acquistò e annotò una copia, fu pubblicata nel 1877. Sperando di avere in questo modo un maggior numero di lettori, Špir scrisse direttamente in francese gli Esquisses de philosophie critique ("Schizzi di filosofia critica"), pubblicati per la prima volta nel 1877."L'autore dei presenti Schizzi che, pur non essendo un Tedesco, ha pubblicato vari libri in tedesco, vuole sottoporre la sua filosofia al giudizio del pubblico francese.", Fabrizio Frigerio, op. cit., p. 9, no. 14, Ms. fr. 1410. Una nuova edizione fu pubblicata solo quarant'anni dopo la morte di Špir, nel 1930, con un'introduzione del filosofo francese e professore alla Sorbona Léon Brunschvicg.

Nel 1878, ammalatosi di polmonite, per curare le conseguenze della sua malattia (una tosse cronica), Špir si trasferì in Svizzera, a Losanna, dove visse cinque anni. Nel 1884 Špir domandò all'Imperatore russo l'autorizzazione di lasciare la cittadinanza russa per acquisire quella svizzera, lo stesso anno ricevette l'autorizzazione imperiale e fece domanda di iscrizione nei registri di Belmont-sur-Lausanne, un sobborgo sopra Losanna dove abitava con la sua famiglia.Ibid., p. 5, nos. 18, 19, 20, 21. Nel 1886, per poter usufruire delle facilità di una biblioteca privata (la "Société de Lecture"),A causa della sua tosse cronica Špir non poteva recarsi a leggere libri in una biblioteca pubblica, come membro di una biblioteca privata poteva portarsi a casa in prestito i libri che desiderava leggere. Špir si trasferì con la famiglia a Ginevra.Autorizzazione di residenza n. 18529, concessa il 19 di giugno 1886, al Sign. African De Spir, senza professione, nato il 10 di novembre del 1837, dalla Russia, sposato con la Signorina Elisabeth De Gatternicht, Fabrizio Frigerio, op. cit., p. 5 , no. 24. Il 17 settembre 1889 Špir ricevette dal governo svizzero l'autorizzazione per sé, sua moglie e sua figlia, a diventare cittadini svizzeri.Autorizzazione N. 347, Fabrizio Frigerio, op. cit., p. 6 , no. 25. Špir morì per le complicazioni dell'influenza russa a Ginevra, al n. 6 della rue Petitot, il 26 marzo 1890, e fu sepolto nel cimitero di Saint-GeorgesFotografia della tomba di Afrikan Špir, Bibliothèque de Genève, Iconographie.. Lasciò sua moglie Elisabeth e sua figlia Hélène. Benché abbia trascorso la maggior parte della sua vita come filosofo, Špir non ebbe mai un incarico universitario e i suoi scritti rimasero relativamente sconosciuti durante tutta la sua vita e in buona parte anche dopo la sua morte.Per una biografia di Špir cf. Hélène Claparède-Spir, Un précurseur: A. Spir [ Un precursore: A. Spir], Losanna-Ginevra, Payot & Cie, 1920.

I manoscritti, i documenti personali, le fotografie e i libri di o su Afrikan Špir sono stati depositati nel marzo del 1940 da sua figlia Hélène Claparède-Spir presso la Biblioteca di Ginevra (già Biblioteca Pubblica e Universitaria di Ginevra), dove formano il "Fonds African Spir" e possono essere consultati.

Altri documenti della famiglia Claparède-Spir possono essere consultati alla Harvard University Library.

Decorazioni Ordine di Sant'Andrea Ordine di San Giorgio

Pensiero Špir è un filosofo post-kantiano e qualifica la sua filosofia come "filosofia critica". Influenzato da Kant, Špir afferma che norma del conoscere è il principio di identità (A ≡ A), principio a priori, non derivato e non derivabile dall'esperienza. Così come già Kant, secondo Špir il principio di identità, assieme a quello di causalità, dovrebbe essere la base della conoscenza. Tuttavia, il confronto con la realtà tramite l'esperienza porta a un'incessante smentita di questi principî, dalla quale si può dedurre l'impossibilità di giustificare razionalmente non solo le modalità d'essere della realtà, ma anche l'esistenza stessa della realtà fenomenica."È chiaro che la realtà empirica (Wirklichkeit), che è un accadere, non si accorda con il concetto di realtà (Realität), perché proprio ogni accadere è qualcosa di contraddittorio e, per definizione, realtà = identità con sé. Nel fatto che tutto ciò che è contraddittorio si presenti come un accadere abbiamo un'eclatante conferma fattuale della concezione aprioristica." Forschung nach der Gewissheit in der Erkenntniss der Wirklichkeit, Lipsia, 1869, p. 15 In tal modo da epistemologico il principio di identità diviene ontologico e si giunge ad una scissione drammatica tra l'incondizionato non-fenomenico, che presuppone il principio di identità per cui gli enti non dovrebbero mutare, e il condizionato fenomenico, che è composto di incessante mutazione. Ora, mentre per un singolo ente condizionato è possibile trovare una ragione sufficiente negli altri enti condizionati, ciò non può invece essere effettuato con il condizionato nella sua totalità. In altri termini, un oggetto muta e la causa del mutamento può essere rinvenuta in altri oggetti; ma il mutamento in quanto tale, ovvero il fatto che vi sia il mutamento, rimane privo di causa o condizione. Špir arriva quindi ad affermare un dualismo acosmista, dove condizionato e incondizionato sono assolutamente separati ed eterogenei, e il mondo fenomenico non solo non è spiegabile e privo di una sua ragione, ma logicamente non dovrebbe nemmeno esistere. La conclusione cui giunge Špir apre le porte alla parte religiosa della sua dottrina, che può essere considerata come una forma di panenteismo radicale, dove l'incondizionato viene identificato con Dio, un Dio non personale né creatore, non raggiungibile tramite la ragione e i fenomeni, ma unicamente tramite un sentimento pre-razionale. Ciò spiega anche i forti tratti apocalittici e profetici degli scritti di Špir che, nelle intenzioni dell'autore, avrebbero dovuto aprire una nuova era di maturità spirituale per l'Umanità.

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