La basilica dei Santi Alessandro e Teodoro, in tedesco Basilika St. Alexander und Theodor è la chiesa del monastero benedettino di Ottobeuren, in Baviera. Ha il rango di basilica minore.
Storia e descrizione
L'abbazia dedicata ai Santi Alessandro e TeodoroSant'Alessandro di Roma (†165), subì il martirio insieme ai suoi sei fratelli Felice, Filippo, Gennaro, Marziale, Silvano e Vitale, durante le persecuzioni dell'imperatore Antonino Pio. San Teodoro di Sion (o di Sitten, † intorno al 400), fu vescovo di Octodurum, oggi Martigny nel canton Vallese, in Svizzera, del quale è santo patrono venne fondata nel 764 da Silach, un nobile alemanno ed era all'inizio arricchita dalle sole reliquie del martire Alessandro. Nel 960 il vescovo Ulrico di Augusta ottiene i resti del martire Teodoro che diviene il secondo titolare della chiesa. Poco dopo, nel 972, l'abbazia venne elevata al rango di Reichsabtei, Abbazia imperiale dall'imperatore Ottone I.
Nel 1089 vennero eretti un nuovo monastero e un nuovo edificio chiesasticoPrusinovsky, p. 6, consacrato nel 1126, che vennero devastati da un incendio nel 1152. Nel 1204 si ha una nuova consacrazione della chiesa, ma non è chiaro se si trattò della costruzione di una terza chiesa, questa volta gotica, o della sola aggiunta, alla vecchia, del coro occidentale dedicato a San Michele e della cripta dedicata a Sant'Orsola.
Nel 1525 il monastero e la chiesa vennero saccheggiati nella guerra dei contadini tedeschi e nel 1553 si iniziò la ristrutturazione della chiesa in stile rinascimentale. Il coro venne sostituito da uno più ampio, le due torri ottagonali orientali vennero coronate da due cupole a cipolla e l'edificio religioso, ricostruito in stile rinascimentale, venne di nuovo consacrato il 21 settembre del 1558.
Durante la guerra dei Trent'anni la chiesa e il convento furono più volte saccheggiati fra il 1630 e il 1635. A seguito di ciò, nel 1682 si pensò a una nuova ristrutturazione barocca del monastero, che ebbe inizio nel 1686 a partire dalla vecchia chiesa, interventi che rimasero incompiuti.
Infatti, già dal 1711 l'intero monastero fu a poco a poco abbattuto e sostituito da una nuova, grande, costruzione tardo barocca, quella odierna. La chiesa, uno dei capolavori dell'architettura rococò tedesca, fu ricostruita fra il 1737 e il 1766 durante i priorati degli abati Rupert Ness ed Anselm Erb. I lavori furono affidati dapprima all'architetto Simpert Kramer (dal 1737 al 1748), poi dopo una parentesi di un anno sotto la guida di Joseph Effner, dal 1744 alla sua morte l'anno seguente, la supervisione del cantiere fu definitivamente affidata a Johann Michael Fischer (dal 1748 fino al completamento). Nel 1755 fu chiusa la cupola all'incrocio del transetto, ma solo nel 1766, in occasione del millenario della fondazione, fu consacrato il nuovo edificio.
Nel 1802, con la secolarizzazione, l'abbazia imperiale venne sciolta e la chiesa divenne proprietà dell'Elettorato di Baviera prima, e del Regno di Baviera poi. Alcuni degli allora 48 monaci furono autorizzati a continuare la vita monastica a Ottobeuren e così il convento persistette. Tra 1834 e 1835 il monastero divenne di nuovo benedettino, come priorato dipendente dell'Abbazia Benedettina di Santo Stefano di Augusta.
Nel 1918 l'abbazia divenne nuovamente indipendente e nel 1926 papa Pio XI elevò la chiesa al rango di basilica minore.
Tra il 1960 e il 1964 la basilica fu sottoposta a un'ampia ristrutturazione interna ed esterna e un nuovo grande restauro della chiesa, soprattutto concentrato sulle coperture, fu effettuato tra 2004 e 2010.
Descrizione Inusualmente orientata nell'asse nord-sud, la chiesa, di notevole altezza, è posta al capo del retrostante monastero e presenta una facciata convessa ritmata da semicolonne e lesene, ed è divisa in tre sezioni, sia orizzontalmente che verticalmente. La sezione inferiore contiene l'ingresso principale e due ingressi laterali, quella centrale è aperta in grandi finestre, mentre al colmo un fastigio mistilineo è aperto in una nicchia con la statua di San Benedetto. Sui piedritti laterali sono le statue dei santi titolari Alessandro e Teodoro, mentre l'altorilievo al centro rappresenta San Michele Arcangelo. Il fronte è inquadrato da due torri campanarie gemelle.
L'interno, che si compone di un vestibolo, una navata affiancata da strette navata laterali, un ampio transetto trasversale, un coro aperto in due cappelle laterali e di un'abside semicircolare, è un tripudio di raffinate decorazioni a stucchi pastello e affreschi in stile rococò, uno degli esempi più rappresentativi di questo stile in Baviera.
Le figure in stucco si devono a Johann Joseph Christian mentre gli stucchi sono il capolavoro di Johann Michael Feuchtmayer, che li eseguì verso il 1755.Gli affreschi delle pareti e delle volte della navata si devono al pennello dei cugini tirolesi Johann Jakob e Franz Anton Zeiller, autori anche della pala dell'altar maggiore, mentre i fratelli Christoph Thomas Scheffler e Felix Anton Scheffler (1754–1756) dipinsero i dipinti agli altari delle testate del transettoGermania, Guida TCI, 1996, p. 325..
Il vestibolo coperto dalla tribuna dove si trova l'organo di Maria è decorato nella volta da tre affreschi: al centro è raffigurata la Cacciata dei mercanti dal Tempio all'interno di una cornice trapezoidale dorata incorniciata in stucco. Ai lati, in cornici piriformi, sono invece lOfferta della povera vedova e la Parabola del fariseo e del pubblicano. Un cancello in ferro battuto, del 1792, introduce alla navata.
In controfacciata, la cantoria che custodisce un organo moderno, è sormontata dal cosiddetto Affresco del Giubileo,''' di Franz Anton Zeiller, che celebra il completamento e la consacrazione della chiesa nel 1766 e il millenario dell'abbazia. L'affresco raffigura la nobile coppia fondatrice, l'imperatore Carlo Magno con la moglie Ildegarda, e l'imperatore Ottone I con i vescovi e santi patroni della diocesi, Ulrico di Augusta e Corrado di Costanza. Nello sfondo è raffigurata la chiesa barocca completata, mentre in cielo, sotto il reliquiario della Croce di Ottobeuren, è san Benedetto.
La navata centrale è divisa in due campate coperte da altrettante volte decorate da affreschi eseguiti dai fratelli Zeiller e incorniciati da stucchi: nella volta della prima campata è un grande affresco rappresentante la Glorificazione di San Benedetto e del suo ordine, mentre in quella successiva, all'incrocio del transetto, è raffigurata la Pentecoste. Nel transetto destro l'affresco della volta raffigura la Scala della Grazia, nel quale si vede un pellegrinaggio di monaci e gente comune, mentre sui gradini inferiori di questa scala si trovano personaggi importanti come papa Pio V e Filippo di Spagna, tutti imploranti Dio Padre e Figlio, e Maria come mediatrice, per la protezione celeste. L'affresco della volta del transetto sinistro, di Franz Anton Zeiller, raffigura invece la Condanna di Felicita e dei suoi figli – Alessandro e i suoi sei fratelli – da parte del prefetto romano durante il regno dell'imperatore Marco Aurelio. Il transetto è arricchito di numerosi altari, corredati di statue in stucco o di pale d'altare.
Il presbiterio presenta all'ingresso l'altare della Santa Croce, sul quale si trova un Crocifisso romanico databile al 1220 circa. Nel coro, gli stalli lignei ai lati, considerati fra i migliori esempi di questo genere nella Germania meridionale, sono opera di Martin Hermann per la parte della falegnameria e dell'intaglio, e di Johann Joseph Christian per l'esecuzione dei rilievi, del 1764, che raffigurano Scene della Vita di San Benedetto. Sormontano gli stalli due organi quasi inalterati: l'Organo della Trinità, a quattro manuali e 47 registri, e l'Organo dello Spirito Santo, a due manuali e 27 registri, costruiti tra 1760 e 1766 da Karl Joseph Riepp.
La volta è decorata con l'affresco di Johann Jakob Zeiller che raffigura la Trinità che appare al di sopra dei nove cori angelici , con Gesù, pronto per essere inviato come bambino, in grembo a Dio Padre, e la colomba dello Spirito Santo.
L'altare maggiore, completato nel 1761, opera di Johann Michael Feichtmayr e di Joseph Christian per l'esecuzione delle figure in stucco, è ornato dalla pala raffigurante la Trinità dipinta da Johann Jakob e Franz Anton Zeiller, dell'anno seguente.
Dimensioni Lunghezza: 89 mAltezza delle volte: 36 mLunghezza del transetto: 58 mLarghezza del transetto: 18 mAltezza delle torri: 82 mAltezza della Tour de Mutte: 88 mSuperficie dell'edificio: 3.500 m²Superficie delle vetrate: 6.496 m²
Note
Bibliografia Johannes Beer (a cura di Rupert Prusinovsky OSB), Ottobeuren, Verlag Karl Robert Langewiesche Nachfolger Hans Köster KG, Königstein in Taunus, 1966, ISBN 3-7845-1133-3 Josef Hemmerle: Die Benediktinerklöster in Bayern, Augusta, 1970, pag. 209–220 (Germania Benedictina. Bayern 2). Ulrich Faust: Abtei Ottobeuren. Geschichtlicher Überblick 764 bis heute. Ed. Josef Fink, Lindenberg, 2007, ISBN 978-3-89870-189-1. Rupert Prusinovsky: Benediktinerabtei Ottobeuren. Basilika St. Alexander und Theodor. Ottobeuren, 2008. Rupert Prusinovsky: Benedictine Abbey Ottobeuren. Basilica St. Alexander und Theodor'', Ottobeuren, 2019.
Voci correlate Lista dei monasteri carolingi Altri progetti
Collegamenti esterni
Ottobeuren Basilica Ottobeuren Ottobeuren Basilica Teodoro di Sion|Ottobeuren Basilica Ottobeuren Basilica Ottobeuren Basilica Categoria:Edifici costruiti nel 764 Categoria:Ottobeuren Alessandro e Teodoro