Amazing Stories è stata una rivista di fantascienza statunitense ideata nel 1926 da Hugo Gernsback e pubblicata fino al 2005. È stata la prima rivista in lingua inglese dedicata e rivolta unicamente alla fantascienza, tanto che la data di nascita del genere stesso viene convenzionalmente fatta coincidere con l'uscita del primo numero (10 marzo 1926)., consultabile online Infatti, nonostante sia possibile trovare precedenti opere di fantascienza sia a livello letterario, sia all'interno di altre riviste pulp, con essa è stato dato un confine e una definizione precisa al nuovo genere letterario.
Gernsback credeva che la fantascienza potesse istruire i lettori e il suo intento iniziale fu di mescolare educazione e intrattenimento. Il suo pubblico comunque mostrò presto di preferire le avventure implausibili; il movimento di allontanamento dall'idealismo di Gernsback accelerò quando la rivista cambiò proprietà, alla fine degli anni 1930. Nonostante ciò, Gernsback ebbe un enorme impatto sul genere fantascientifico: la creazione di una rivista specializzata generò un'intera industria editoriale dedicata alla fantascienza. La posta dei lettori su Amazing permise agli appassionati di entrare in contatto tra di loro e consentì la creazione del fandom fantascientifico che a sua volta ebbe una forte influenza sullo sviluppo del genere. Tra gli autori pubblicati per la prima volta su Amazing vi sono Isaac Asimov, Howard Fast, Ursula K. Le Guin, Roger Zelazny e Thomas M. Disch.
Oltre che la prima, è stata anche la più longeva rivista di fantascienza; è stata infatti pubblicata con saltuarie interruzioni per quasi ottant'anni, nonostante la sua vita editoriale sia stata piuttosto travagliata.
Origini
Intorno alla fine dell'Ottocento iniziarono a comparire regolarmente sulle riviste di narrativa popolare storie incentrate su invenzioni scientifiche e storie ambientate nel futuro. Il pubblico di queste storie brevi si prestava a racconti d'invenzione nella tradizione di Jules Verne.. Riviste come Munsey's Magazine e The Argosy, edite per la prima volta rispettivamente nel 1889 e 1896, pubblicavano qualche racconto di fantascienza ogni anno. Alcune riviste patinate come McClure's, che pagavano bene ed erano indirizzate a un pubblico più letterario, pubblicavano anch'esse narrativa a sfondo scientifico, tuttavia nei primi anni del Novecento la fantascienza — sebbene non avesse ancora ricevuto questo nome — veniva pubblicata ben di più sulle riviste pulp che su quelle patinate..
Nel 1908 Hugo Gernsback pubblicò il primo numero di Modern Electrics, una rivista indirizzata agli hobbisti scientifici. Fu un successo immediato e Gernsback iniziò a includere articoli sull'uso immaginativo della scienza, come Wireless on Saturn (dicembre 1908).. Nell'aprile 1911 Gernsback iniziò a pubblicare a puntate il suo romanzo fantascientifico Ralph 124C 41+, ma nel 1913 vendette la sua parte della rivista al suo socio e lanciò una nuova rivista, Electrical Experimenter, che ben presto iniziò a pubblicare fantascienza. Nel 1920 Gernsback cambiò il nome della rivista in Science and Invention e nel corso dei primi anni venti pubblicò molta fantascienza, insieme ad articoli scientifici..
Nel 1921 Gernsback iniziò a pubblicare un'altra rivista, Practical Electrics. Nel 1924 ne mutò il nome in The Experimenter,. e inviò una lettera a 25.000 persone per valutare l'interesse del pubblico verso una ipotetica rivista dedicata alla fantascienza. Secondo le sue parole, «la risposta fu tale che l'idea venne abbandonata per due anni.». Nel 1926 decise di procedere comunque e cessò le pubblicazioni di The Experimenter per fare spazio nel suo calendario di pubblicazione ad una nuova rivista. Il curatore editoriale di The Experimenter, T. O'Conor Sloane, divenne il curatore di Amazing Stories. Il primo numero apparve il 10 marzo 1926, con una data di copertina di aprile 1926.
Storia editoriale La rivista venne pubblicata con saltuarie interruzioni per quasi ottant'anni, nonostante la sua vita editoriale sia stata piuttosto travagliata. Già nel 1929 Gernsback dovette cedere il controllo della rivista, a causa di una bancarotta. Acquistata nel 1938 dalla Ziff-Davis, come curatore editoriale fu ingaggiato Raymond A. Palmer, che risollevò le vendite della rivista, nonostante le critiche: nella seconda metà degli anni quaranta iniziò a pubblicare le storie della serie "Shaver Mystery", incentrate su un clamoroso mito legato a un'antica civiltà sotterranea; le storie venivano presentate come fatti reali e portarono a un aumento drastico della circolazione della rivista, ma anche a coprirla di ridicolo. Palmer venne rimpiazzato nel 1949 da Howard Browne, che per un breve periodo pianificò di alzare il livello della pubblicazione, senza riuscirci; Amazing passò comunque ad un formato digest nel 1953, dopo la fine dell'era delle riviste pulp. Seguì un breve periodo con Paul W. Fairman alla guida, quindi dalla fine 1958 con Cele Goldsmith la quale fu capace di infondere nuova vita nella rivista, tanto che il suo periodo viene considerato uno dei più creativi di Amazing. Non riuscì comunque ad arrestare il declino delle vendite e la rivista venne ceduta alla Universal Publishing Company di Sol Cohen nel 1965.
Nel periodo di Cohen Amazing fu riempita quasi completamente con ristampe di storie. Cohen si trovò in conflitto con l'appena costituita Science Fiction Writers of America dato che non pagava agli autori i diritti per le ristampe. Tale conflitto costò alla rivista, alla fine degli anni sessanta, due curatori editoriali di seguito, Harry Harrison e Barry N. Malzberg. Ted White, succeduto a Malzberg, eliminò le ristampe e ridiede alla rivista un nome rispettato: durante la sua gestione Amazing venne candidata per tre volte al Premio Hugo.
Nel 1983 divenne proprietà della TSR, che nei vent'anni successivi tentò ad intermittenza di creare un'incarnazione moderna della rivista, quindi nel 1997 della Wizards of the Coast. Un ultimo tentativo di ridarle vita venne fatto dalla Paizo Publishing alla fine del 2004, ma la pubblicazione venne sospesa con il numero di marzo 2005 (distribuito solo in formato digitale). Nel marzo 2006 la casa editrice comunicò l'intenzione di cessarne definitivamente la pubblicazione.
Primi anni GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic19261/11/21/31/41/51/61/71/81/919271/101/111/122/12/22/32/42/5/2/62/72/82/919282/102/112/123/13/23/33/43/5/3/63/73/83/919293/103/113/124/14/24/34/44/5/4/64/74/84/919304/104/114/125/15/25/35/45/5/5/65/75/85/919315/105/115/126/16/26/36/46/5/6/66/76/86/919326/106/116/127/17/27/37/47/5/7/67/77/87/919337/107/117/128/18/28/38/48/58/68/78/819348/98/108/118/129/19/29/39/49/59/69/79/819359/99/109/1110/110/210/310/410/510/610/7193610/810/910/1010/1110/1210/13193711/111/211/311/411/511/6193812/112/212/312/412/512/612/7193913/113/213/313/413/513/613/713/813/913/1013/1113/12Volume/Numero di Amazing 1926–1939. Il colore identifica i curatori: Gernsback (giallo), Lynch (rosso), Sloane (celeste) e Palmer (rosa)
Il lavoro editoriale venne svolto in gran parte da Sloane, ma Gernsback aveva l'ultima parola sul contenuto dei racconti. Due consulenti, Conrad A. Brandt e Wilbur C. Whitehead, furono assunti per aiutarlo a trovare racconti da ristampare. Frank R. Paul, che aveva lavorato con Gernsback già dal 1914 producendo molte illustrazioni per i racconti in The Electrical Experimenter, divenne l'artista delle copertine. Amazing venne pubblicato nel grande formato bedsheet (8,5 × 11,75 pollici, 216 × 298 mm), la stessa dimensione delle riviste tecniche. Fu un successo immediato e presto raggiunse la rispettabile tiratura di 100.000 copie. Gernsback vide che c'era un pubblico entusiasta per quella che chiamava scientifiction (il termine "science fiction" venne coniato solo in seguito): nel 1927 pubblicò Amazing Stories Annual, che andò esaurita, e nel gennaio 1928 lanciò una nuova rivista trimestrale, Amazing Stories Quarterly, come compagna regolare di Amazing. Venne pubblicata con una cadenza abbastanza regolare per 22 numeri...
Gernsback era lento a pagare i suoi autori e creditori: la vastità dei suoi investimenti ne limitava la liquidità. Il 20 febbraio 1929 il suo stampatore e fornitore di carta aprì una procedura di bancarotta contro di lui. "Experimenter Publishing Co., Inc., 230 Fifth Avenue. — Debiti per circa 500.000 dollari, proprietà non indicate. I principali creditori elencati sono la Art Color Printing Co., Dunellen, N.J., 152.908 dollari; Bulkley Dunton Co., 154.406 dollari..."La bancarotta viene descritta in dettaglio in Tom Perry, "An Amazing Story: Experiment in Bankruptcy" in Amazing Science Fiction vol. 51, no 3 (May 1978), p.161. Si è suggerito che Bernarr Macfadden, un altro editore di riviste, avesse manovrato per forzare la bancarotta perché Gernsback non voleva vendere le sue riviste a Macfadden, ma ciò non è stato provato.. Experimenter Publishing venne dichiarata in bancarotta nel giro di pochi giorni; Amazing sopravvisse con il suo personale, ma Hugo e suo fratello Sidney erano stati estromessi come direttori. Arthur H. Lynch divenne redattore capo, sebbene Sloane continuasse ad avere il controllo effettivo dei contenuti della rivista. Il gestore della bancarotta, Irving Trust, vendette ben presto la rivista a B.A. Mackinnon. e nell'agosto 1931 Amazing venne acquistata dalla Teck Publications, una sussidiaria della Macfadden Publishing di Bernarr Macfadden.. "Teck Publishing Corp. J Schultz. 522 5th Av. $10,000" Joseph Schultz era l'avvocato della Macfadden Publications, Inc. Le ingenti risorse finanziarie della Macfadden aiutarono a salvare Amazing dalle difficoltà finanziarie causate dalla grande depressione.. Le uscite di Amazing Stories Quarterly iniziarono a diventare irregolari, ma Amazing non mancò un numero nei primi anni trenta. Divenne comunque poco profittevole pubblicarla negli anni successivi. La tiratura cadde a poco più che 25.000 copie nel 1934 e nell'ottobre 1935 divenne bimestrale...
Per il 1938, con la tiratura ridotta a sole 15.000 copie, la Teck Publications stava avendo problemi finanziari. Nel gennaio 1938 la Ziff-Davis rilevò la rivista; «La Ziff-Davis Publishing Company, New York e Chicago, ha acquistato Radio News Magazine e Amazing Stories.» il numero di aprile venne assemblato da Sloane, ma pubblicato dalla Ziff-Davis. Bernard Davis, che curava il dipartimento editoriale della Ziff-Davis, tentò di assumere Roger Sherman Hoar come curatore; Hoar rifiutò il posto ma suggerì Raymond A. Palmer, un attivo fan locale di fantascienza. Palmer venne assunto quel febbraio, assumendo i doveri di curatore con il numero di giugno 1938. Ziff-Davis lanciò Fantastic Adventures, un compagno fantasy ad Amazing, nel maggio 1939, sempre con Palmer come curatore.. Palmer riuscì rapidamente a migliorare la tiratura di Amazing e nel novembre 1938 la rivista tornò a una periodicità mensile, anche se questo non durò per tutto il periodo di Palmer: tra il 1944 e il 1946 la rivista fu bimestrale e poi trimestrale per un certo periodo, prima di tornare ad essere mensile..
Anni quaranta GenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic194014/114/214/314/414/514/614/714/814/914/1014/1114/12194115/115/215/315/415/515/615/715/815/915/1015/1115/12194216/116/216/316/416/516/616/716/816/916/1016/1116/12194317/117/217/317/417/517/617/717/817/917/10194418/118/218/318/418/5194519/119/219/319/4194620/120/220/320/420/520/620/720/820/9194721/121/221/321/421/521/621/721/821/921/1021/1121/12194822/122/222/322/422/522/622/722/822/922/1022/1122/12194923/123/223/323/423/523/623/723/823/923/1023/1123/12Volume/Numero di Amazing negli anni quaranta. Ray Palmer fu il curatore editoriale per tutto il periodo.