Biografia
Raynal nasce a Lapanouse, in provincia di Rouergue, abbracciando, dopo lunghi studi alla scuola di gesuiti a Pézenas, il sacerdozio ed entrando nel 1743, più per desiderio di avanzamento sociale che per vocazione, nell'ordine della influente Compagnia di Gesù verso la quale, nonostante il suo anticlericalismo, egli mantenne «sempre un atteggiamento referente»Paolo Bianchini, Morte e resurrezione di un Ordine religioso: le strategie culturali ed educative della Compagnia di Gesù durante la soppressione (1759-1814),Vita e Pensiero, 2006, p.65
Nel 1746 è assegnato alla chiesa di Saint-Sulpice a Parigi dove, per aumentare le sue entrate, diventa precettore presso alcune importanti famiglie. Vende i propri sermoni ad altri preti meno ispirati di lui e provoca anche uno scandalo quando si viene a sapere che, dietro pagamento, ha acconsentito a seppellire dei protestanti facendoli passare per cattolici. D'altronde i suoi legami con i protestanti furono molto stretti per tutta la sua vita.
Lasciato Saint-Sulpice, comincia a frequentare i salotti di Claudine Guérin de Tencin, poi di Claude-Adrien Helvétius, del Barone di Holbach e di Marie-Thérèse Geoffrin. Qui Raynal ascolta le relazioni di viaggi oltremare e partecipa a discussioni politiche dove si fa conoscere come apostolo della libertà.
Si fa una piccola fortuna stampando e vendendo lui stesso le sue opere. Redige anche opere su ordinazione dei grandi dell'epoca, come ad esempio il duca de Choiseul. Ciò gli varrà, per i servizi resi, la nomina di direttore del Mercure de France nel 1750. Nel 1754 viene eletto membro della Royal Society.
La sua fama è legata alla Histoire philosophique et politique des établissements et du commerce des Européens dans les deux Indes, portata a termine con la collaborazione di DiderotGiuseppe Vottari L'illuminismo. Un percorso alfabetico nell'età delle riforme, Alpha Test, 2003, p.108. L'opera, una denuncia del colonialismo, dello schiavismo, del dispotismo e del clericalismo,Secondo Vincenzo Monti Raynal «finse di difendere i pellerosse ("foschi") per meglio colpire monarchia e fede con la violenza ("il fulmine") delle sue parole deliranti» (in Marco Testi, Tra speranza e paura: i conti con il 1789: gli scrittori italiani e la rivoluzione francese, casa editrice Fernandel, 2009, p.70 pubblicata anonima nel 1770, è vietata dal regime nel 1772. Raynal la ripubblica ancora anonima nel 1774, ma è nuovamente vietata e messa all'Indice. Ripubblicata col suo ritratto nel 1780, l'opera viene fatta bruciare pubblicamente dal Parlamento di Parigi ed egli è costretto a fuggire per evitare l'arresto.Enciclopedia Treccani alla voce corrispondente.
Nel 1781 pubblica il saggio Révolution d'Amerique, che provoca una polemica con Thomas Paine che gli indirizza un pamphlet come risposta alla convinzione di molti europei che la rivoluzione americana fosse stata originata semplicemente da una questione fiscale tra le colonie inglesi in America e la madrepatria.
Nella lettera all'Abbé Raynal (1782)A letter addressed to the Abbe Raynal: on the affairs of North-America. In which the mistakes in the Abbe's account of the revolution of America are corrected and cleared up. By Thomas Paine, Philadelphia, printed: London, reprinted, for C. Dilly, 1783 Paine invece sostiene che i principi ideali della pace universale e della libertà erano propri e presenti nella rivoluzione americana .
Paine contrasta inoltre l'idea conservatrice di Raynal che la rivoluzione, come quella dei pianeti, non sia altro che un moto circolare che iniziando come sviluppo e progresso civile poi ritorna sulle posizioni conservatrici di partenza. Il filosofo statunitense al contrario sostiene che la rivoluzione americana abbia segnato un punto di non ritorno travolgendo una volta per tutte un sistema di potere politico.Paine del resto era così convinto della necessità di esportare la rivoluzione americana in Europa che nel 1787 si recò a Parigi e partecipò attivamente alla rivoluzione divenendo membro della Convenzione nazionale e battendosi contro la condanna a morte di Luigi XVI. Il che gli valse l'accusa di tradimento, la prigione e il rischio della condanna a morte sulla ghigliottina da cui si salvò solo per il riconoscimento della sua cittadinanza americana.
Rifugiatosi in Svizzera nel 1781, Raynal propone di erigere un monumento alla libertà a Grütli, sul lago dei Quattro Cantoni,Un luogo «della memoria patriottica soprattutto per le popolazioni della Svizzera primitiva, che qui si riunirono in varie occasioni... Dalla fine del XVIII secolo, illuministi e liberali associarono a questo luogo le idee di libertà e identità nazionale.» (In Dizionario storico della Svizzera) La statua non viene realizzata per le esitazioni del governo urano.Margrit Wyder: (allem.) In: NZZ, 9. November 2002.
Di là si sposta in Prussia nella corte di Federico II che lo accoglie con ammirazione,Salvatore Bono, Lumi e corsari: Europa e Maghreb nel Settecento, Morlacchi Editore, 2005, p. 165. e poi in Russia in quella di Caterina II.
È autorizzato a rientrare in Francia nel 1784 ma col divieto di soggiornare a Parigi. Si stabilisce a Tolone, poi a Marsiglia e diventa fondatore di premi accademici e di beneficenza che prolungheranno il successo della sua opera nelle grandi accademie europee. Rifiuta di sedere negli Stati Generali del 1789 adducendo come pretesto l'età avanzata.
Due anni più tardi egli denuncerà gli eccessi e l'indirizzo violento preso dalla Rivoluzione ai rivoluzionari che vedevano in lui un padre fondatore. Nella sua lettera all'Assemblea del 31 maggio 1791 scrive:
Il suo prestigio e la sua popolarità sono tali che i rivoluzionari più radicali giustificheranno il suo intervento con l'età molto avanzata.
Fu eletto membro dell'Institut de France nel 1795, pochi mesi prima della sua morte, avvenuta il 6 maggio dell'anno successivo a Chaillot, rifiutando la nomina con il motivo dell'età avanzata.
Opere
Nouvelles littéraires, 1747-1755 Histoire du Stadhoudérat, 1747 Histoire du Parlement d'Angleterre, 1748 Mémorial de Paris, 1749 Mercure de France, 1750-1754 Anecdotes littéraires, 1750 Anecdotes historiques, militaires et politiques, 1753 École militaire, 1762 Histoire du divorce de Henry VIII, 1763 Histoire des deux Indes (1ª édition), 1770 Atlas de l'Histoire des deux Indes, 1772 Histoire des deux Indes (2ª édition), 1774 Tableau de l'Europe (supplément Histoire des deux Indes), 1774 Esprit et génie de Guillaume-Thomas Raynal, 1777 Histoire des deux Indes (3ª édition), 1780 Suppléments à l'Histoire des deux Indes, 1780 Atlas de l'Histoire philosophique, 1780 Révolution de l'Amérique, 1781 Lettres d'Yorick à Eliza, 1781 Lettre à l'auteur de la Nymphe de Spa, 1781 Précis de l'Histoire philosophique, 1782 Réponse à la Censure de la Faculté de Théologie, 1782 Considérations sur la paix en 1783, 1783 Histoire philosophique et politique des isles françoises, 1784 Œuvres de M. l'abbé Raynal, 1784 Essai sur l'administration de St Domingue, 1785 Maximes des trois auteurs philosophes, 1787 Tableau général du commerce de l'Europe, 1787 Éloge d'Eliza Draper, 1787 (attribuito a Diderot) L'abbé Raynal aux Etats-généraux, 1789 Lettre à S. M. Louis XVI, 1789 Lettre à l'Assemblée nationale, 31 mai 1791, 1791 Extrait raisonné de l'Histoire des deux Indes, 1791 Histoire abrégée de l'Histoire des deux Indes, 1792 Abrégé de l'Histoire des deux Indes, 1793 Histoire abrégée de l'Établissement des Européens..., 1797 Recueil de pensées, 1802 Abrégé de l'Histoire des deux Indes à l'usage de la jeunesse, 1810 Histoire des deux Indes (4ª édition, póstuma), 1820 Le Raynal de la jeunesse, Paris, Alexis Eymery, 1821 Des Peuples et des gouvernements, 1822 Histoire philosophique des Établissements dans l'Afrique septentrionale, 1826
Riconoscimenti
Note
Bibliografia F.X. de Feller, Biographie universelle ou Dictionnaire historique des hommes…, Paris: Gauthier Frères, 1833-1834, vol. 10, pp. 433-436. Fondazione Mansutti, Quaderni di sicurtà. Documenti di storia dell'assicurazione, a cura di M. Bonomelli, schede bibliografiche di C. Di Battista, note critiche di F. Mansutti. Milano: Electa, 2011, pp. 261-262.
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