Biografia Giovanni Pichler, alias Johann Anton Pichler, nacque a Napoli il 1º gennaio 1734 ma crebbe praticamente a Roma dove il padre si era trasferito fin dal 1743.

Giovanni era figlio di primo letto di Antonio Pichler (1697-1779), da cui apprese la tecnica dell'arte dell'intaglio delle pietre dure completando la sua formazione artistica presso il pittore Domenico Corvi (1721-1803).

Giovanni fu pittore cimentandosi nell'encausto e nel mosaico prima di dedicarsi esclusivamente alla produzione glittica. Nei primi tempi della sua attività dipinse una serie storica per i frati Francescani di Orioli e per gli Agostiniani di Bracciano.

Solo più tardi si dedicò interamente all'intaglio delle pietre dure. Incise gemme di grande bellezza e finezza secondo i dettami del Winckelmann arrivato a Roma nel novembre del 1755.

Fu tenuto in altissima considerazione e ricevette innumerevoli onori e lucrose commissioni.

La sua produzione glittica fu prolifica e di altissimo livello tecnico e artistico tanto da essere stimato ancora oggi il massimo intagliatore di gemme e pietre dure del suo tempo.

I suoi cammei, a cui dedicò interamente l'ultima parte della sua vita furono apprezzati, ricercati e commissionati dai potenti dell'epoca.

Ritrasse la famiglia dell'Imperatore Giuseppe II D'Asburgo-Lorena nonché i maggiorenti della nobiltà lombarda, così come Papi, Cardinali e personalità del suo tempo.

Sui allievi prestigiosi, in questa arte, furono Antonio Berini e Giovanni Antonio Santarelli.

Il nome di Giovanni è inoltre fra quelli proposti come identità del misterioso incisore delle Gemme Poniatowski, una collezione di oltre 2.500 gemme incise in stile neoclassico.

Famiglia Giovanni Pichler apparteneva a una famiglia di origine tirolese di Bressanone trasferitasi in Italia nel primo quarto del Settecento. Giovanni, figlio di primo letto di Antonio (1697-1779), era fratellastro di Giuseppe Pichler (1760-1820) e di Luigi Pichler (1773-1854), figli del secondo matrimonio del padre e entrambi attivi come intagliatori di pietre dure. Giovanni ebbe due figli: Giacomo Pichler (1778-1815) che seguì le orme del padre diventando a sua volta un ottimo intagliatore di cammei e Teresa che sposò il poeta Vincenzo Monti (1754-1828).

Opere Ercole lotta con il Leone Leandro attraversa l'Ellesponto Nemesi Leda Galatea Venere Danzatrici Vestale Aretusa Antinoo Saffo ritratto di Pio VI ritratto dell'Imperatore Giuseppe II Presso il Medagliere del Gabinetto Numismatico del Civico Museo Archeologico di Milano è conservata un'importante collezione di impronte di intagli e cammei di Giovanni Pichler. Al Corning Museum of Glass di New York sono conservate opere sue, del padre Antonio e del fratello Luigi.

Bibliografia Rossi - Vita del Cav. Giovanni Pichler - Roma 1792 Mugna - I tre Pichler - Vienna 1844 Rollett - Die drei Meister der Gemmoglyptik, Antonio, Giovanni und Luigi Pichler - Vienna 1874 Nagler in Neues allgemeines Künstler Lex. - Monaco 1841 Boccardo in Nuova Enciclopedia Italiana Torino 1884 Gabriella Tassinari . Ediz. 2000

Voci correlate Antonio Pichler Giuseppe Pichler Luigi Pichler Giacomo Pichler Vincenzo Monti Antonio Berini Filippo Rega Giovanni Antonio Santarelli

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Collegamenti esterni M.L. HAandley Catholic Encyclopedia (1913)/Pichler Wikisource cammeo di Giovanni Pichler incastonato su anello

Categoria:Glittici Categoria:Neoclassicismo