Biografia Conseguì la maturità classica al "Leonardo da Vinci" di Catania nel 1956. Contemporaneamente intraprese gli studi musicali in giovanissima età. Formatosi come pianista e diplomatosi presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nel 1957Lutto per la cultura, s'è spento il prof. Salvatore Enrico Failla, La Sicilia, Catania, 28 ottobre 2008, p.36., perfezionatosi l'anno seguente con il maestro Enzo Calace (Napoli, 12.2.1890 - 8.10.1961); in seguito, studiò clavicembalo con Roberto Pagano, composizione con il M.tro Cesare Rossi Oldrati (Milano, 1906-?), direzione d'orchestra, musica da camera con il pianista Antonio Beltrami; e poi ancora composizione a Palermo con Lucio Librizzi (Bompietro, 1920-1972), a Messina con Gino Contilli.
Laureato in Filosofia nella città natale, il rapporto accademico con l'Università di Catania iniziò a partire dall'anno 1971-'72: dapprima come incaricato di esercitazioni, poi contrattista, dal 1982 ricercatore e titolare di insegnamenti ufficiali nella facoltà di Lettere. Quindi, dal 1985, fu professore associato, sempre a Catania, dove insegnò anche nei corsi per la facoltà di Scienze Politiche. Insegnò per un triennio anche a Messina; fu docente nel Master in Comunicazione e Linguaggi non verbali dell'Università Ca' Foscari a Venezia. Infine, divenne ordinario di Storia della Musica del Dipartimento di Scienze Storiche, Antropologiche e Geografiche dell'Università degli Studi di Catania, ricoprendo inoltre anche l'insegnamento musicologico presso l'Accademia di belle arti di Catania, mantenendo vivi i suoi principali ambiti di interesse, dalla Nuova Musica al melodramma belliniano, alle relazioni tra letteratura, musica e arti visive. Studiò e trascrisse liriche di Pietro Antonio Coppola e Salvatore Falbo Giangreco. Scrisse saggi sul maltese Josie Mallia Pulvirenti (1896-1964), su Karol Szymanowski, su Erik Satie.
Si dedicò all'opera di Vincenzo Bellini, dando un notevole impulso in senso scientifico alla ricercaBruno Gallotta, Invito all'ascolto di Vincenzo Bellini, Mursia, 1997, p. 179. ISBN 88-425-2210-4 e realizzando tra l'altro edizioni diplomatiche di Adelson e SalviniSalvatore Enrico Failla ha curato numerosi lavori su Vincenzo Bellini: Adelson e Salvini (Bongiovanni, Bologna, 1985?; trascrizione dalla partitura autografa e del libretto); Adelson e Salvini (Università degli Studi di Catania, 1988; riduzione dalla partitura autografa custodita nella Biblioteca del Museo civico belliniano di Catania); Adelson e Salvini: prima versione (Università degli Studi di Catania, 1988; revisione e trascrizione della partitura autografa); contributi critici e saggi, tra cui La prima stesura di Adelson e Salvini negli atti del convegno Vincenzo Bellini et la France: histoire, création et réception de l’œuvre (Parigi, Sorbonne, 2001) e l'organizzazione del Convegno internazionale di studi belliniani (Università di Catania, 1985); altre edizioni e testi comprendono la trascrizione del libretto del 1916 e l'analisi musicologica di Adelson e Salvini (Bongiovanni, Bologna, 1986), nonché lavori preparatori per la comprensione filologica delle opere di Bellini. e ZairaSalvatore Enrico Failla, Zaira (1829), in: Vincenzo Bellini. Critica storia tradizione, Catania, Maimone, 1991: in questo volume Failla analizza l'opera documentandone la genesi e le varianti testuali.. Il compositore Bellini fu indagato non soltanto attraverso studi monografici, ma proponendo singoli saggi, articoli dedicati prevalentemente all’Ottocento, ed in particolare alla figura e all’opera, scandagliate sotto il profilo biografico, critico, filologico (gli studi sugli autografi belliniani) ed in rapporto ai molteplici aspetti del sistema di produzione operistico. Fu tra gli organizzatori delle Celebrazioni Belliniane del 1985 e del 2001. Nel 2001 promosse una «Giornata di studi su Francesco Pastura» nelle Biblioteche riunite Civica e A. Ursino Recupero. Fu direttore del Comitato scientifico per la redazione del Catalogo dei manoscritti e delle stampe musicali della Biblioteca del Museo Civico Belliniano. Ricoprì la doppia veste di direttore scientifico e presidente delegato della Fondazione Bellini dal 2002 al 2008.
Alla sua attività di musicologo, Failla affiancò quella di compositore, esplorando i terreni della sperimentazione. In oltre un trentennio di attività, Failla si occupò di musica sul piano filologico, storico, giornalistico – fu giornalista pubblicista –, organizzativo, convegnistico, didattico, compositivo, esecutivo, critico. Fu redattore scientifico di numerosi voci delle due edizione dell'Enciclopedia di Catania nel 1980 e nel 1987 (Tringali Editore). Curò la partecipazione, conrelazioni, a convegni scientifici. Tenne conferenze e seminari presso varie istituzioni culturali italiane e straniere (Stoccolma, Parigi, Malta).
Durante la sua attività a Catania, promosse la realizzazione di spettacoli di balletto di alto livello, la partecipazione di interpreti vocali di fama internazionale, esecuzioni di musica da camera di prestigio e concerti di rinomate orchestre. Sotto la sua direzione, il pubblico catanese iniziò ad avvicinarsi e ad apprezzare la musica contemporanea, grazie a programmi che accostavano in modo innovativo composizioni di autori quali Salvatore Sciarrino, Goffredo Petrassi, Silvano Bussotti, Mauricio Kagel, Francesco Pennisi, Karlheinz Stockhausen, Aldo Clementi, Luciano Berio, insieme a opere del repertorio classico di Mozart e Beethoven. Dal 1975 al 2002 ricoprì la carica di direttore artistico dell'Associazione Musicale Etnea, ideando e coordinando rassegne quali Catania Musica Estate (dal 1979) e Siculorum Gymnasii Musica (dal 1985). Fu inoltre membro del consiglio di amministrazione del Teatro Massimo Bellini di Catania e direttore responsabile della rivista scientifica di studi musicologici «Note su Note», da lui fondata. Contribuì altresì all’iniziativa denominata Progetto “Cultura e musica: il fondo musicale della Biblioteca Regionale Universitaria di Catania”, presentata presso l'Auditorium “Giancarlo De Carlo” nell’ex Monastero dei Benedettini etneo; il progetto, organizzato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia in collaborazione con il Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania e la Regione Siciliana, prevedeva la tutela e la valorizzazione del fondo musicale della Biblioteca Regionale Universitaria di Catania, sezione Jazz.
In qualità di organizzatore e direttore artistico, orientò le proprie scelte di programmazione verso la valorizzazione delle nuove tendenze coreutiche, favorendo la conoscenza della danza contemporanea in Sicilia e presentando a Catania compagnie e coreografi di rilievo internazionale, tra cui Momix, Moses Pendleton, Pina Bausch, Daniel Ezralow, Lindsay Kemp e altri protagonisti di rilievo della scena internazionale.
La sua competenza fu certamente per la città di Catania un punto di riferimento costante per la musica contemporanea e le avanguardie novecentesche. Organizzò presso l'Università degli Studi catanese la presenza di artisti e studiosi di valore internazionale: da citare, tra l'altro, seminari di Sylvano Bussotti, Francesco Pennisi, Franco Donatoni, Philip Glass e Aldo Clementi al quale, su sua segnalazione, l'Ateneo siciliano conferì la laurea "honoris causa" (aprile 2008). Fu pure l'ideatore dei Seminari di Concertazione di Musiche del Novecento, eventi ospitati presso l'Ateneo, nel corso dei quali i maggiori ensemble, specializzati nell'esecuzione di musica del Novecento, concertavano un programma da concerto, interagendo con gli spettatori.
Compositore Dopo aver esplorato le possibilità offerte dalla Scuola di Darmstadt, Failla si rivolse al Ripetitivismo in chiave inedita: convinto che la serie schoenberghiana avesse ancora molte possibilità da offrire, ha azzardato l'ipotesi di costruzione di minimi moduli ripetitivi basati su cellule seriali invece che tonali.
Alle sue pubblicazioni musicologiche si affianca anche una piccola produzione letteraria.
Archivio Il «Fondo Failla» fa parte dal 2012 dell'Archivio Storico e del Museo teatrale del Teatro Massimo Bellini di Catania. Un patrimonio culturale costituito da 59 scatole di libri, riviste e autografi, 35 scatole di spartiti musicali, 4 scatole di rulli musicali che vengono suonati su una pianola meccanica, strumento musicale d'epoca anch'esso parte della donazione all'ente in accordo con la famiglia dello studioso.
Opere Presenta varie pubblicazioni tra libri, articoli, saggi e note illustrative, relazioni, edite a partire dal 1975. Monografie Debussy, Ravel e il pianoforte, Catania, Università degli Studi di Catania, 1975. Elementi di acustica musicale: con nozioni di teoria musicale in appendice, Catania, Università degli Studi, 1976. La Sicilia di un musicista polacco: Krol Roger di Karol Szymanowski, 1981. Satie piano seul, Catania, Arcifa, 1983. Musicisti italiani d'oggi : interviste a Pennisi ..., Catania, La goliardica, 1984. Bellini Vincenzo in Catania; introduz. di Giuseppe Giarrizzo; fotografie di Mario Rossi Trombatore, Catania, G. Maimone, 1985. Anna Guillot: il gioco sta all'io come l'estasi all'es: 15-23 maggio 1987, Catania, Centrocittà, 1987. Anna Guillot: it is, Catania, Carte d'arte, 1994. Nel ventre della pecora è il canto: Zampogne e dintorni nel teatro belliniano, Palermo, Mnemes, 2002 (1ª ed., Catania, G. Maimone, 1985). ISBN 88-8161-092-2 Ante musicam musica: Torquato Tasso nell'Ottocento musicale italiano, Acireale, Bonanno, 2003. ISBN 88-7796-154-6 Ritorno alla fase prima: considerazioni sulla nuova vecchia musica; con una nota introduttiva di Sandro Gorli, Acireale, Bonanno Editore, 2003. ISBN 88-7796-152-X Saggi Di Josie Mallia Pulvirenti, compositore maltese impressionista, e di talune altre cose a questi più o meno riferibili, in «Note su Note», Catania, a. 1, n. 1 (giu. 1993), p. 136-166 Quattro Canzoni inedite di Pietro Antonio Coppola con una introduzione sull'opera sua, in «Note su Note», a. 2, n. 2 (ott. 1994), p. 57-135 Francesco Pennisi. Gli anni di formazione e il periodo dei primi lavori inediti (fino al 1963), in «Note su Note», a. 3, n. 3 (novembre 1995), p. 94 Salvatore Falbo, maestro dello scriver per plettri, in «Note su Note», a. 4, n. 4 (dic. 1996), p. 231-297 Passati, presenti e ... [futuri] della Minimal music, in «Note su Note», a. 5, n. 5 (dic. 1997), p. 132-155 La prima stesura di Adelson e Salvini. Fa parte di: Vincenzo Bellini et la France: histoire, creation et reception de l'oeuvre : actes du Colloque internationale, Paris, Sorbonne, Salle des actes, 5-7 novembre 2001, Lucca, Libreria musicale italiana, 2008. ISBN 978-88-7096-508-7 Musica a stampa Adelson e Salvini / Vincenzo Bellini; dramma per musica in tre atti di Leone Andrea Tottola; riduzione di Salvatore Enrico Failla dalla partitura autografa custodita nella biblioteca del Museo civico belliniano di Catania, Catania, Università degli studi, 1988. Curatele Convegno internazionale di studi belliniani, Università di Catania-Facoltà di Lettere e Filosofia, Monastero dei Benedettini, 4-9 novembre 1985: centocinquantenario belliniano, 1835-1985, Catania, G. Maimone, 1985. Bellini 1989: mostra di stampe, figurini e costumi per i personaggi belliniani: catalogo (con Caterina Rita Andò, Domenico De Meo), Catania, G. Maimone, 1989. ISBN 88-7751-029-3 Vincenzo Bellini: critica, storia, tradizione, Catania, G. Maimone, 1991. ISBN 88-7751-056-0 Per Aldo Clementi: nell'occasione dei suoi ottant'anni: 25 maggio 2005 (con Maria Rosa De Luca, Graziella Seminara), Catania, Tipolitografia Giovanni Urzì, 2005.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Catania