La cicerchia primaticcia (Lathyrus vernus (L.) Bernh., 1800) è un piccolo arbusto perenne ed erbaceo appartenente alla famiglia delle Fabacee.
Etimologia Si dice che il creatore della denominazione del genere sia il botanico francese Joseph Pitton de Tournefort (1656 – 1708). Sembra che pensando alle presunte proprietà afrodisiache di alcune piante del genere abbia accostato due termini: la particella intensiva la e il verbo greco thero (= io riscaldo) e abbia quindi creato il nome del genere lathyrus. In realtà tale nome era conosciuto già nei tempi antichi: Teofrasto lo aveva usato per alcune non meglio identificate leguminose. L'epiteto specifico (vernus = primavera) fa riferimento alla precocità della fioritura ed è stato assegnato dal naturalista svedese Carl von Linné nel 1753 inizialmente ad un altro genere: Orobus; mentre invece l'assegnazione definitiva al genere attuale è opera del botanico tedesco Johann Jakob Bernhardi (1774-1850). Gli inglesi chiamano questa pianta con nome di Spring-vetch.
Descrizione
È una pianta alta al massimo – , quasi glabra. La forma biologica è del tipo geofita rizomatosa (G rhiz): quindi sono piante la cui parte sotterranea del fusto (chiamata rizoma), ad ogni nuovo anno produce nuove radici e nuovi fusti (chiamati avventizi). Radici Radici secondarie da rizoma. Fusto
Parte ipogea: la parte interrata è un rizoma. Parte epigea: la parte aerea è eretta e semplice (le foglie e l'infiorescenza si presentano solo nella parte alta del fusto); la sezione del fusto è angolosa. Foglie
Le foglie sono paripennate (o pennato-composte in numero pari) con 4 – 8 segmenti largamente lanceolati (quasi ovali) e terminanti con una robusta punta. La lamina fogliare è penninervia. Sono presenti inoltre delle stipole semi astate; mentre la parte apicale della foglia (asse centrale o rachide) si prolunga in una breve resta. Le foglie non sono persistenti, cadono dopo la fioritura. Dimensioni delle foglie: larghezza – , lunghezza – ; dimensioni delle stipole: larghezza 9 mm, lunghezza 18 mm. Infiorescenza
L'infiorescenza si compone di pochi fiori (5 – 8 fiori) ed è lungamente peduncolata. I fiori sono penduli dalla tipica forma papilionacea. La fioritura inoltre non è contemporanea ma procede dal basso verso l'alto (fioritura acropeta). Dimensione dei peduncoli fiorali: – . Fiori
I fiori sono ermafroditi, pentameri (calice e corolla a 5 parti) e zigomorfi. Formula fiorale: K (5), C 5, A (5+5), G 1 Calice: il calice è a tubo; i denti sono di lunghezze diverse (quello inferiore è più lungo degli altri). Lunghezza del tubo calicino: – . Corolla: la corolla è composta da 5 petali (corolla papilionata); quello superiore (che normalmente ha funzioni vessillifere) è spatolato, allargato, eretto e ripiegato in alto; i due petali intermedi (le ali) e i due inferiori sono concresciuti a forma di carena ottusa (questa racchiude l'androceo e il gineceo). Alla fioritura è rossa o rosea-violetta, nella fase intermedia è azzurra e alla fine blu-verde. Il vessillo ha – di larghezza con un'unghia (parte basale d'attacco) di – ; la carena è lunga 13 mm; in tutto la corolla è lunga – . Androceo: gli stami sono 10 monadelfi (riuniti tutti alla base in un unico fascetto fino ad un medesimo livello). Gineceo: l'ovario è supero e uniloculare (formato da 1 carpello); lo stilo è ricurvo con stimma apicale ed è pubescente sul lato superiore. Fioritura: questa specie incomincia a fiorire in aprile e termina in maggio. Impollinazione: tramite insetti; è da notare che la particolare forma del calice favorisce l'accesso ad insetti del tipo calabroni. Frutti Il frutto è di colore bruno; la forma è lineare e piatta ed è glabro; all'interno sono contenuti diversi semi scuri. Si apre in due valve (è un frutto deiscente). Dimensioni del legume: larghezza – , lunghezza – .
Distribuzione e habitat Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Eurasiat., ossia una zona compresa tra l'Europa e il Giappone attraverso l'Asia. Diffusione: la “Cicerchia primaticcia” si trova in quasi tutta l'Europa; verso oriente arriva fino al Caucaso e alla Siberia. In Italia è comune soprattutto sui rilievi montani, ma è assente nelle isole. Habitat: le piante di questa specie vivono di preferenza nei boschi di latifoglie (faggete), ma anche nei querceti. Diffusione altitudinale: le quote alle quali è possibile trovare questa pianta vanno dai 400 del piano collinare ai del piano subalpino, passando per il piano vegetazionale montano.
Varietà alpine In questo paragrafo vengono descritte le due sottospecie alpine vernus e gracilis (vengono evidenziati soprattutto quei dati che si discostano dalla specie base).
Lathyrus vernus subsp. vernus Nome comune: Cicerchia primaverile Morfologia: i lobi fogliari sono più ovali (o anche oblanceolati); dimensione dei segmenti fogliari: larghezza – , lunghezza – . Diffusione: è la specie più comune e si trova praticamente in tutte le zone alpine. Il tipo corologico (area di origine) è Eurosib., quindi zone fredde e temperato-fredde dell'Eurasia. Habitat: l'habitat tipico per questa sottospecie sono i boschi di faggio, abete, acero, betulle in ambienti termofili o meso-termofili; con substrato calcareo o calcareo-siliceo, con terreno dal pH basico e con valori nutrizionali e di acqua medi. Fitosociologia - questa varietà appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione : Comunità forestali; Classe : Carpino-Fagetea sylvaticae
Lathyrus vernus subsp. garcilis Nome comune: Cicerchia gracile Morfologia: i lobi fogliari sono più numerosi (fino a 12) e sensibilmente più lineari; dimensione dei segmenti fogliari: larghezza – , lunghezza – . Diffusione: questa varietà si trova più facilmente nelle Alpi orientali (province: UD BL TN BS BG CO SO). Il tipo corologico (area di origine) è S. Eur.-Mont., quindi zone montane dell'Europa meridionale. Habitat: si possono trovare nei querceti termofili submediterranei (questa varietà non è presente nel piano vegetazionale subalpino, ma solo in quelli inferiori), ma anche nei boschi di faggio e abeti mesofili; il substrato preferito da queste piante è quello calcareo, con pH basico ma bassi livelli nutrizionali in ambiente abbastanza secco. Fitosociologia - questa varietà appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione : Comunità forestali Classe : Carpino-Fagetea Ordine : Fagetalia sylvaticae Alleanza : Aremonio-Fagion
Usi
Farmacia Sostanze presenti: è considerata una pianta officinale; contiene alcuni glucosidi, acido tannico, oli e sostanze coloranti. Proprietà curative: astringente (limita la secrezione dei liquidi) e vulneraria (guarisce le ferite). Giardinaggio La "Cicerchia primaticcia" è una pianta di facile coltura: resiste a temperature anche rigide e a condizioni di scarsa acqua (ha radici abbastanza profonde). La posizione migliore è quella in mezzombra con impasti nutrizionali medi di terreno.
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia
Voci correlate Specie di Lathyrus
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Fabeae Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1800