La diocesi di Erdonia () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Herdonia, sulla via Traiana tra Aecae e Canusium, corrispondente all'odierna Ordona, è stato un importante municipio romano, che conobbe la sua massima fase di sviluppo e prosperità in età imperiale. La città è stata oggetto, dal 1962, di una intensa campagna di scavi guidata dall'archeologo belga Joseph Mertens, che tuttavia non ha ancora messo in luce «elementi probanti per individuare come sicuramente cristiane alcune evidenze archeologico-monumentali che possano confermare la cristianizzazione del centro».Campione-Nuzzo, La Daunia alle origini cristiane, p. 63.
Herdonia cristiana è menzionata per la prima volta nell'Itinerarium Burdigalense dal "pellegrino di Bordeaux" nel suo viaggio di ritorno dalla Terrasanta.O.Cuntz, Itineraria Romana, I, Stuttgart 1990, Itin. Burd. 610.5, p. 100. La testimonianza certamente più importante è quella del Martirologio geronimiano, la cui parte più antica risale alla prima metà del V secolo. Al 1º settembre sono ricordati due martiri, Felice e Donato di Hardonia in Apulia; lo stesso giorno i medesimi santi sono ricordati anche in Africa, a Cartagine e a Tinisa di Numidia. «La critica è concorde nel ritenere Felice e Donato martiri africani "importati" nell'ambito di quei fitti rapporti documentati, anche a livello agiografico, tra Italia meridionale e Africa».Campione-Nuzzo, La Daunia alle origini cristiane, p. 64. Otranto, Per una storia dell'Italia tardoantica cristiana, p. 261.
I due martiri sono menzionati al 1º settembre in una Passione dei 12 fratelli della seconda metà dell'VIII secoloLanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII, p. 285., dove si accenna al fatto che le reliquie dei due santi, che avrebbero subito il martirio a Sentianum e non a Herdonia, furono traslate da san Marco, vescovo di Eca, nella sua città episcopale. Il luogo diverso del martirio, rispetto a quanto dice il martirologio geronimiano, potrebbe spiegarsi, secondo OtrantoOtranto, Per una storia dell'Italia tardoantica cristiana, pp. 264-266., col fatto che quando fu composto il racconto agiografico si era persa la memoria sia dei due santi sia di Herdonia, città entrata in crisi dal IV secolo e distrutta durante la guerra greco-gotica e l'invasione longobarda. Il riferimento a san Marco di Eca si può addebitare al «fatto che all'epoca di composizione della Passio, la diocesi di Herdonia non esisteva più da tempo ed è probabile che il suo territorio fosse inglobato nella diocesi di Aeca».Otranto, Per una storia dell'Italia tardoantica cristiana, p. 266.
Incerte sono le notizie sulla nascita e la diffusione del cristianesimo a Herdonia, che deve essersi presumibilmente affermato con i primi insediamenti cristiani del territorio, così come nelle vicine Eca e Canosa. Inoltre Herdonia, assieme a Eca e Brindisi, sono le uniche città pugliesi ricordate nel martirologio geronimiano.Campione-Nuzzo, La Daunia alle origini cristiane, p. 66.
Un solo vescovo è attribuito con certezza alla diocesi di Herdonia. Alla fine del V secolo Saturnino di Erdonia prese parte al concilio romano celebrato il 1º marzo 499 da papa Simmaco per regolare la questione dell'elezione del vescovo di Roma dopo lo scisma che si era prodotto qualche mese prima nella Chiesa romana con l'elezione di due vescovi, Simmaco e Lorenzo.Charles Pietri, Luce Pietri (ed.), Prosopographie chrétienne du Bas-Empire. 2. Prosopographie de l'Italie chrétienne (313-604), École française de Rome, vol. II, Roma 2000, pp. 1992-1993. Saturnino appare come ultimo firmatario degli atti del concilio, «segno, questo, che Saturnino e la sua diocesi non rivestivano certamente un ruolo di primo piano tra i vescovi intervenuti e le sedi episcopali da loro rappresentate»Otranto, Per una storia dell'Italia tardoantica cristiana, p. 267. Negli altri due concili simmachiani del 501 e del 502 non appare più né Saturnino né alcun altro vescovo di Herdonia.
Ferdinando Ughelli, nella sua Italia sacra, aggiunge un vescovo san Leone di Herdonia, «qui primus dicitur datus Herdonitanis Antistes».Ughelli, Italia sacra, vol. X, col. 114. Non si conosce nulla di questo vescovo e il suo nome non appare negli Acta sanctorum dei Bollandisti.Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII, p. 288. All'epoca di Ughelli (XVII secolo), esisteva una chiesa intitolata a questo santo, celebrato il 12 gennaio.
Otranto conclude che
Dal 2004 Erdonia è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; dal 10 ottobre 2019 il vescovo titolare è Gerardo Joseph Colacicco, vescovo ausiliare di New York.
Cronotassi Vescovi San Leone ? † (II secolo) Saturnino † (menzionato nel 499)
Vescovi titolari Roberto Calara Mallari (14 gennaio 2006 - 15 maggio 2012 nominato vescovo di San Jose) Robert John Brennan (8 giugno 2012 - 31 gennaio 2019 nominato vescovo di Columbus) Gerardo Joseph Colacicco, dal 10 ottobre 2019
Note
Bibliografia Ferdinando Ughelli, Italia sacra, vol. X, seconda edizione, Venezia, 1722, col. 114 Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. I, Faenza, 1927, pp. 284–288 Paul Fridolin Kehr, Italia Pontificia, vol. IX, Berolini, 1962, p. 147 Giorgio Otranto, L'episcopato dauno nei primi sei secoli, Atti del 4º Convegno Nazionale sulla Preistoria-Protostoria-Storia della Daunia, San Severo, 1985, pp. 156–157 Giorgio Otranto, Motivi agiografici nella ricostruzione di Herdonia paleocristiana, in Vetera Christianorum 30 (1993), pp. 185–195 Joseph Mertens, Herdonia, città romana della Daunia, Atti del 17º Convegno Nazionale sulla Preistoria-Protostoria-Storia della Daunia, San Severo, 1999, pp. 69–92 Ada Campione, Donatella Nuzzo, La Daunia alle origini cristiane, Edipuglia, 1999, pp. 63–66 Giorgio Otranto, Per una storia dell'Italia tardoantica cristiana. Approcci regionali, Bari, Edipuglia, 2010, pp. 259–269
Voci correlate Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano Diocesi di Eca
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