Biografia Era la figlia del Conte Francesco Giuseppe Filippo Bezzi-Scali e di e Donna Anna Sacchetti.

Fu soprattutto il matrimonio religioso della contessina Maria Cristina Bezzi-ScaliLa famiglia Bezzi Scali apparteneva alla cosiddetta nobiltà nera che dopo il 1870 era rimasta fedele al papa non riconoscendo il nuovo stato delle cose dopo la presa di Roma a diventare un fatto di risonanza nazionale con riflessi anche a livello internazionale.

Guglielmo Marconi, premio Nobel nel 1909, fortunato imprenditore industriale, senatore, presidente dell'Accademia d'Italia, era uno scienziato noto a livello internazionale. Era sposato, anche con rito cattolico, con l'irlandese Beatrice O'Brien (figlia di Edward O'Brien, XIV barone Inchiquin).

I coniugi Marconi avevano divorziato il 12 febbraio 1924 nella città libera di Fiume.Il divorzio fu emesso dal tribunale di Fiume: già il 27 gennaio con il Trattato di Roma del 1924 aveva posto fine all'indipendenza di Fiume, con definitiva annessione del 16 marzo. La situazione dei cittadini italiani che avevano acquistato la cittadinanza fiumana solo per ottenere il divorzio era stata vista con particolare sfavore.

Quando ormai aveva 52 anni, Marconi aveva conosciuto nella villa dei marchesi SacchettiI marchesi Sacchetti sono una delle sei case marchionali di baldacchino e all'epoca erano influentissime negli ambienti vaticani a Santa Marinella la contessina Cristina Bezzi Scali, di una nobile famiglia romana tradizionalmente molto influente in ambienti vaticani. Pur essendo possibile un matrimonio civile, ci fu il fermo divieto al matrimonio da parte della famiglia di lei, profondamente cattolica. In un'Italia in cui i riconoscimenti di nullità matrimoniale da parte della Sacra Rota erano fatti veramente eccezionali, Marconi riuscì ad ottenere la sentenza duplice conforme. Vari furono i commenti. Chi la trovò frutto di indebite pressioni mise in rilievo non solo la notorietà dello sposo, ma anche l'influenza della famiglia della futura nuova sposa.La sentenza fu motivata sulla base di un asserito accordo contra bona sacramenti in base al quale si sarebbe stabilito che nel caso il loro matrimonio fosse entrato in "crisi", si sarebbe giunti al divorzioSi era alla vigilia del riconoscimento del valore concordatario del matrimonio religioso, con collegato riconoscimento con semplice delibazione della validità delle sentenze rotali.

Marconi e la Bezzi Scali si sposarono con il rito civile in Campidoglio il 12 giugno 1927 e tre giorni dopo con quello religioso in Santa Maria degli Angeli in Roma. Nel 1929 il marito ricevette il titolo di marchese da Vittorio Emanuele III.

Acquistò successivamente palazzo Borgognoni in piazza di Spagna.

Nelle polemiche che, soprattutto dal dopoguerra, si svilupparono sulla figura di Guglielmo Marconi, la vedova mantenne sempre un atteggiamento distaccato, rotto solo dall'uscita di una biografia, accompagnata da un tributo di Carlo Rubbia.

L'unica figlia Elettra sposò il principe Carlo Giovanelli; il figlio, principe Guglielmo ha assunto il doppio cognome Giovanelli Marconi.

Opere

Maria Cristina Bezzi Scali Marconi, Mio marito Guglielmo, con un tributo di Carlo Rubbia, Rizzoli Ricerche e sperimentazione di Guglielmo Marconi a Torre Chiaruccia, GAR Gruppo Archeologico Romano - Sezione di Santa Marinella

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